Turismo Responsabile AITR ETS è una Fondazione di Partecipazione nata come Associazione senza scopo di lucro che opera per promuovere la cultura del turismo responsabile e diffondere i suoi valori, favorendo un’interazione positiva tra comunità locali, industria del turismo e viaggiatori.
Il turismo responsabile è per definizione il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, e riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.
Obiettivi e valori
Gli obiettivi dichiarati nello statuto sono: sviluppo di un turismo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale; sensibilizzazione dei viaggiatori con la finalità di ridurre gli aspetti negativi dell’impatto sociale, culturale e ambientale del turismo convenzionale; dialogo con gli organizzatori di viaggio e l’industria turistica convenzionale nella convinzione che il turismo responsabile non debba rappresentare una pratica di nicchia ma abbia un valore universale; diffusione delle pratiche del turismo responsabile non solo nei paesi del Sud del mondo, ma anche nelle destinazioni con una storia turistica consolidata come i paesi europei e l’Italia in particolare.
Storia Negli anni Novanta in Italia ha preso avvio un dibattito su quelle che sono state definite “le patologie del turismo”; lo sviluppo del settore turistico, che era cresciuto e continuava a crescere in modo esponenziale, aveva portato con sé gravi conseguenze e innescato meccanismi anche negativi di ampia portata. Da un punto di vista culturale, l’afflusso di viaggiatori nelle nuove destinazioni turistiche, in particolare nei paesi del Sud del mondo, aveva creato fenomeni di banalizzazione e folklorizzazione degli usi e costumi locali. Inoltre, gli investimenti in paesi caratterizzati da un forte squilibrio economico avevano prodotto disastri ambientali e provocato delle pesanti ricadute sugli abitanti, con l’insorgere di gravi problemi sociali come la prostituzione anche minorile, il turismo sessuale e la microcriminalità. A livello mondiale si era avviata una riflessione critica sul turismo; risale al 1995 la Carta di Lanzarote che per prima affrontò in profondità le tematiche definibili patologie del turismo. Intenso era il dibattito con i pionieri del turismo responsabile Harold Goodwin e Patricia Barnett. È proprio nella cornice di questo dibattito, che vedeva coinvolti gli addetti ai lavori, le istituzioni e la società civile, che il 15 maggio 1998 nasce, per iniziativa di undici soci fondatori, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile. . A differenza delle associazioni presenti negli altri paesi europei, AITR associa insieme fin da subito organizzatori di viaggio, associazioni culturali, organizzazioni ambientaliste, organizzazioni non governative e cooperative; questa eterogeneità si accentuerà negli anni successivi con l’ingresso di associazioni di comuni, case editrici e imprese private. AITR si differenziò pertanto da altre organizzazioni coeve operanti nel turismo responsabile, come Tourism Concern, orientata unicamente alla denuncia, ricerca, advocacy o il Forum Anders Reisen, composto da soli organizzatori di viaggio. Nel 2005 a Cervia viene elaborata e approvata una precisa definizione di turismo responsabile. Il Vademecum “non esistono cattivi viaggiatori, esistono viaggiatori male informati” viene elaborato e approvato nel 2011. La Carta etica del turismo scolastico nel 2013. Le Linee guida per la cooperazione allo sviluppo nel turismo nel 2019. Il position paper sull’overtourism viene elaborato, approvato e diffuso nel 2023 Nel 2025 l’Associazione si trasforma in Fondazione di Partecipazione In tema di etica e di sostenibilità nel turismo si confrontano oggi posizioni diverse; mentre la Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile attribuisce ai propri valori e buone pratiche un carattere virtualmente universale e pertanto dialoga con l’industria turistica convenzionale con obiettivi di avvicinamento al proprio sistema valoriale, in Francia ATES, Association pour un tourisme equitable et solidaire, guidata da Coralie Marti, propone il turismo solidale, decisamente alternativo rispetto al turismo convenzionale, e in Svizzera Regenerative Tourism Initiative propone forme di turismo rigenerativo con principi più radicali e obiettivi molto ambiziosi.
Presidenti della Fondazione 1998-2004 Alfredo Somoza
2004-in carica Maurizio Davolio
Partecipanti La Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile AITR ETS conta un centinaio di partecipanti fra cui: numerosi organizzatori di viaggio, cooperative turistiche, associazioni culturali, imprese private che operano nella ricettività, imprese di servizi; in particolare: organizzazioni non governative impegnate in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo dedicati al turismo; associazioni culturali, case editrici, centri studi e organizzazioni ambientaliste che qualificano e divulgano i contenuti culturali del turismo responsabile e ne diffondono le pratiche come ARCI, Legacoop, Confcoop, Terre di mezzo Editore, Altreconomia, WWF Italia, ICEA (un ente di certificazione), Imprese e cooperative sociali organizzatori di viaggio di turismo responsabile ed educativo come Viaggi Solidali di Torino, Viaggi e Miraggi di Padova, Four Seasons Natura e Cultura di Roma, Addiopizzo Travel di Isola delle Femmine, Palma Nana di Palermo Borghi autentici d’Italia (un’associazione di comuni) Europ Assistance, compagnia di assicurazioni specializzata nel turismo.
Attività e campagne Carta Bel Paese– Buon turismo La carta, elaborata da AITR con la collaborazione di Duccio Canestrini nel 2001, è il primo codice che estende ilrr concetto di turismo responsabile a un paese ad economia turistica sviluppata come l’Italia.
Campagna Birmania Dal 2000 Al 2006 AITR ha raccolto, aggiornato e diffuso dossier informativi sul contesto politico, economico e sociale della Birmania per sensibilizzare i turisti e i tour operator che proponevano questa destinazione. AITR ha denunciato il legame esistente tra la violazione dei diritti umani e lo sviluppo dell’industria turistica fino a consigliare l’esclusione totale del turismo in questo paese.
Pechino 2008 In occasione delle Olimpiadi AITR e la sezione italiana di Amnesty International hanno messo a disposizione dei viaggiatori informazioni sulla situazione dei diritti umani in Cina, promuovendo la sottoscrizione dell’appello per la liberazione di Hu Jia, l’attivista arrestato e condannato per le sue critiche ai provvedimenti restrittivi messi in atto dal governo cinese in preparazione delle Olimpiadi.
EARTH Nel 2008 AITR è tra i soci fondatori di EARTH aisbl (European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality), la rete europea che promuove il turismo responsabile in tutti i paesi europei e coordina le attività dei soci di Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e Spagna impegnati nell’educazione al viaggio e nello sviluppo sostenibile. EARTH è successivamente confluita in ISTO. .
Vademecum “Non esistono cattivi viaggiatori, esistono i viaggiatori male informati”. AITR ha messo a punto il "vademecum del turista responsabile” con alcune semplici norme di comportamento da seguire prima, durante e dopo il viaggio. Il vademecum è uno strumento che promuove l’impegno congiunto di operatori turistici e viaggiatori per la diffusione di un turismo sempre più responsabile.
AITR collabora con centri di studio e ricerca e università italiane che hanno attivato master e corsi di formazione specifici sul turismo responsabile tra cui: Università di Bologna, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Trentino School of Management. AITR ospita la proprio interno la Scuola di Turismo Responsabile Pina Sardella; fa parte della rete nazionale AMODO, Alleanza per la Mobilità Dolce; ogni anno organizza AITR Incontra, un evento pubblico dedicato al networking e alla collaborazione La Fondazione ha un’ampia attività di cooperazione internazionale allo sviluppo, in tanti paesi del mondo, in cui propone il turismo come settore in grado di creare opportunità di lavoro soprattutto per i giovani e le donne
I progetti recenti Partecipazione tra il 2018 e il 2020 al progetto Innovacuba, guidato dalla ONG ARCS con la collaborazione della Oficina del Historiador de la Ciudad de la Habana, guidata dall’intellettuale Eusebio Leal Spengler e con istituti delle Università di Firenze e di Varsavia; il progetto ha avuto come obiettivo lo sviluppo del turismo culturale nella capitale cubana e la realizzazione di un sistema di informazione turistica. Tra il 2022 e il 2023 partecipazione al progetto europeo ATRE dedicato allo studio degli impatti del cambiamento climatico nel turismo e all’adozione di buone pratiche di mitigazione, compensazione e adattamento Realizzazione tra il 2023 e il 2025 del tratto kosovaro della Via Dinarica. , assieme alla ONG Volontari nel Mondo, il Club Alpino Italiano, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’organizzazione locale Utalaya, guidata dalla più grande scalatrice dei Balcani, Uta Ibrahimi (scalate tutte le 14 cime di 8000 metri) Partecipazione nel 2023 e 2025 al progetto europeo First Mile, finalizzato all’adozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale nel turismo da parte delle imprese e basato sul nudging, guidato dalla esperta bulgara di scienze comportamentali Milena Nikolova Collaborazione tra il 2024 e il 2025 nello sviluppo basato sui principi e le regole del turismo responsabile della Valle della Vjosa in Albania, divenuta il primo Parco nazionale fluviale in Europa; un fiume selvaggio, difeso con forza dagli ambientalisti, dall’attore Leonardo Di Caprio, dalla società Patagonia Collaborazione nel 2026 per le tre pubblicazioni di geografia della casa editrice Deascuola, indirizzate agli Istituti tecnici del turismo, con la descrizione di esperienze di turismo responsabile in Italia, Europa e nel Mondo. Attenzione della Fondazione per il tema della parità di genere, che riguarda le donne sia come lavoratrici che come viaggiatrici; il gruppo di lavoro DEI è presieduto dalla Vice Presidente Daniela Campora.
Note
Bibliografia L. Del Sette, A. Somoza, Guida ai viaggi a occhi aperti, Bologna, Airplane, 2000, ISBN 978-8883720871 R. Garrone, Turismo responsabile. Nuovi paradigmi per viaggiare in Terzo Mondo, Camogli (GE), RAM Editore, 2007, ISBN 978-8889496053 A. Berruti, S. Pochettino, Turisti responsabili dalle Alpi alla Sicilia, Milano, Terre di mezzo Editore, 2008, ISBN 978-8861890480 R.Dati, Il viaggiatore responsabile. Un altro turismo in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina, Roma, Infinito edizioni, 2009, ISBN 978-8889602485 A. Berruti, E. Delvecchio, Turismondo. Povertà, sviluppo e turismo responsabile, Cantalupa, Effatà Editrice, 2009, ISBN 978-8874025145 M. Manente, V. Minghetti, E. Mingotto, Turismo responsabile e CSR. Guida e confronto tra programmi di valutazione per uno sviluppo sostenibile, Milano, FrancoAngeli, 2011, ISBN 978-8856840537 P. Grigolli, Turismi responsabili. Teorie, pratiche, prospettive, Milano, FrancoAngeli, 2011, ISBN 978-8856841091 WWF, Io viaggio responsabile! In giro per il mondo rispettando le persone, la natura e i luoghi, Milano, Touring Editore, 2011, ISBN 978-8836555208 M. Davolio, C. Meriani,Turismo responsabile. Che cos’è, come si fa, Milano, Touring Editore, 2011, ISBN 978-8836555734 M. Davolio e A. Somoza, Il viaggio e l’incontro, Milano, Altreconomia, 2016, ISBN 978-8865162118 Camilla Elisabetta Ghioni, Il bene ritrovato, Milano, Altreconomia, 2025, ISBN 978-8865165546 A. Giorgi, Il viaggiatore stonato, Roma, pubblicato in proprio, 2022, ISBN 979-8294743031