Anarchia, stato e utopia è un saggio di Robert Nozick pubblicato per la prima volta nel 1974. Il libro fu scritto in gran parte di getto tra il 1971 e il 1972, mentre Nozick si trovava al Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences a Palo Alto, periodo durante il quale l'autore scrisse tre saggi rispettivamente sullo stato di natura, sulla giustizia distributiva e sull'utopia che, successivamente rivisti e riorganizzati, costituirono il nucleo centrale di Anarchia, stato e utopia. Il libro, opera prima dell'autore, ebbe il merito di portare all'attenzione del dibattito culturale il libertarismo, rendendo Robert Nozick il pensatore libertario per antonomasia.
Contenuti All'interno di Anarchia, stato e utopia Nozick cerca di dimostrare come l'unico modello statuale che possa emergere da uno stato di natura lockeano, senza che vengano violati i diritti degli individui, sia uno stato guardiano notturno. Secondo Nozick, questa entità statuale nascerebbe da un processo a mano invisibile che porterebbe inizialmente, in un dato territorio, alla formazione di molte agenzie di sicurezza private in concorrenza tra loro, dalle quali emergerebbe un'agenzia dominante. Quest'ultima otterrebbe così il monopolio dell'esercizio della forza nella propria area di competenza esclusiva, determinando la nascita di quello che Nozick definisce stato ultraminimo, il quale vieterebbe a chi non ne fa parte di utilizzare procedure proprie per la tutela dei propri interessi, considerate dall'agenzia monopolista inaffidabili e pericolose.
L'arrogarsi, da parte dell'agenzia dominante, del diritto di proibire agli indipendenti azioni ritenute rischiose conduce alla configurazione di quello che può essere definito stato più-che-minimo, il quale, per diventare definitivamente uno stato minimo e legittimo, deve incorporare un principio di risarcimento: l'impedimento per i non aderenti di farsi giustizia da sé viene compensato con la protezione gratuita da parte dello Stato. Per Nozick, il passaggio da Stato ultraminimo a Stato minimo costituisce un imperativo morale: non è infatti moralmente accettabile che chi vive sotto la giurisdizione del monopolista della forza non veda i propri diritti tutelati dallo stesso.
Nonostante il libro venga storicamente considerato una risposta critica all'opera Una teoria della giustizia di John Rawls, all'interno della sua opera Nozick si impegna anche a confutare le posizioni anarcocapitaliste di Murray Rothbard, in quanto l'obiettivo, oltre alla critica al welfare state teorizzato da Rawls, era anche quello di giustificare l'esistenza dello Stato di fronte alle critiche mosse dal pensiero ancap.
La critica a Rawls, in particolare, si muove proponendo una teoria della giustizia alternativa a quella proposta dal filosofo di Baltimora: la teoria del titolo valido, una teoria a matrice storica che propone di valutare la congruità o meno di un possesso in base alla correttezza delle modalità con cui è stato nella sua storia trasferito - per dono o vendita - e proponendo di rettificare, ovvere ridare o indennizzare i proprietari originali, nel caso si evincano delle scorrettezze nei vari passaggi di proprietà nella storia dell'oggetto.
Edizioni Anarchia, stato e utopia fu pubblicato per la prima volta in lingua inglese nel 1974 dalla casa editrice Basic Books mentre la prima edizione italiana risale al 1981 pubblicata da Le Monnier.
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