L'espressione Età d'Argento, a cui ci si riferisce anche con Epoca d'Argento o Secolo d'Argento (), si usa per indicare gli ultimi anni del XIX secolo, dal 1890 in poi, e i primi due decenni del XX secolo in Russia, in particolare per quanto riguarda le arti. Il termine corrisponde anche all'espressione francese fin de siècle, o almeno ai movimenti a cui fa riferimento. Questo periodo coincide anche con l'emergere del modernismo.

È importante notare che l'Età d'Argento fu definita tale solo a posteriori. Originariamente il termine comparve tra i circoli degli emigrati russi. L'Età d'Argento, in contrapposizione allEtà d'Oro della letteratura russa, si riferisce a un periodo di scrittori considerati imitatori e decadenti rispetto a quelli dell'Età dell'Oro del primo terzo del XIX secolo, dal 1810 al 1830 (il periodo di Aleksandr Puškin, Michail Lermontov e Nikolaj Gogol'). L'Età d'Argento rappresentava una seconda fioritura della letteratura russa. Nikolaj Berdjaev, Nikolaj Avdeevič Ocup e Vladimir Makovskij S. Makovski, На Парнасе «Серебряного века» [Au Parnasse du siècle d'argent], Munich, Zope, 1962. affermarono di aver coniato l'espressione che, a differenza di fin de siècle, fa riferimento alla sola cultura russa.

L'espressione "Età dell'Argento" godette di ampia diffusione in URSS dopo la pubblicazione, nel 1965, di Poema senza eroe di Anna Achmatova, che contiene questi versi:

Molti artisti russi di questa epoca raggiunsero la fama internazionale. Tra questi vanno menzionati Anna Achmatova, Léon Bakst, Aleksandr Nikolaevič Benois, Marc Chagall, Michail Aleksandrovič Vrubel', Valentin Serov, Nikolaj Konstantinovič Rerich, Isaak Levitan, Fëdor Ivanovič Šaljapin, Anton Čechov, Sergej Pavlovič Djagilev, Carl Fabergé, Vasilij Vasil'evič Kandinskij, Vladimir Vladimirovič Majakovskij, Kazimir Severinovič Malevič, Vaclav Fomič Nižinskij, Boris Pasternak, Fëdor Šechtel' e Igor' Stravinskij.

Note

Bibliografia

Voci correlate Acmeismo Epoca d'argento della poesia russa

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