Biografia Era l'unico figlio del principe russo Ivan il Giovane e della moglie Elena di Moldavia. L'infanzia di Demetrio fu probabilmente trascorsa alla corte del nonno Ivan a Mosca assieme alla madre. Il padre era il primogenito dello zar Ivan III di Russia, e alla sua morte prematura nel 1490 la successione del granducato andò in crisi.
Col passare del tempo, crebbe sempre di più il conflitto tra le varie fazioni della corte russa per decidere chi dovesse essere l'erede di Ivan III, segnatamente tra i sostenitori di Elena di Moldavia e del figlio Demetrio, e tra quelli di Zoe Paleologa, seconda moglie di Ivan III, e del suo primogenito Basilio. Il vecchio Ivan inizialmente diede il proprio benestare a Demetrio, tanto che negli anni 1490 il nipote figurava spesso primo tra i suoi accompagnatori e nelle cerimonie di corte, posizione d'innegabile prestigio che contribuiva a mettere in ombra lo zio Basilio.
Il conflitto scoppiò apertamente alla fine del 1497, quando Basilio organizzò un complotto ai danni di Demetrio, con l'intento di cacciarlo da Mosca o forse anche di ucciderlo. Il piano fu tuttavia sventato: la maggior parte dei congiurati fu giustiziata, mentre Basilio e la madre Zoe caddero in disgrazia presso Ivan III. Capendo di dover ufficializzare la posizione del nipote per stabilizzare la situazione, il 4 febbraio 1498 Ivan nominò Demetrio co-principe di Mosca, in una solenne cerimonia nella cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino. Il titolo era stato già del padre Ivan il Giovane, e in apparenza non c'era più alcun ostacolo tra Demetrio e il trono di Mosca, dato che Ivan III era anziano e verosimilmente sarebbe vissuto ancora pochi anni. Il potere che esercitava Demetrio era comunque limitato e subordinato a quello del nonno.
Tra il 1498 e il 1499 tuttavia la situazione iniziò a peggiorare per Demetrio. La madre Elena aveva infatti cominciato a diventare troppo autonoma all'interno della corte, ordinando punizioni ed esecuzioni senza consultarsi con lo zar e accordando troppo favore ai membri dell'eresia dei giudaizzanti, malvista dal clero ortodosso. Temendo l'eccessiva intraprendenza della nuora, Ivan III riabilitò Basilio e Zoe e cominciò a mettere da parte Demetrio, che tra il 1499 e il 1500 non fu più menzionato nei documenti ufficiali, salvo poi ricomparire nel 1501 citato solamente dietro a Zoe e Basilio.
Nel 1502 infine Ivan III decise di modificare ancora la successione ordinando l'arresto di Demetrio e della madre Elena, i quali furono incarcerati l'11 aprile. In concomitanza con la prigionia, Demetrio fu privato del titolo di principe di Mosca, che passò allo zio Basilio, di lì a poco asceso al trono come Basilio III di Russia. In punto di morte pare che Ivan si fosse pentito di aver fatto imprigionare Demetrio, ordinando che fosse liberato; l'ordine fu revocato da Basilio, che anzi inasprì le condizioni della prigionia del nipote facendolo incatenare a dei ceppi. Sia Elena che Demetrio non ebbero più la libertà: lei morì nel 1505, mentre suo figlio nel 1509, secondo alcuni cronisti di fame e di freddo, mentre per altri assassinato per volontà di Basilio al fine di non avere pericolosi pretendenti al suo trono. Fu sepolto assieme al padre nella cattedrale dell'Arcangelo Michele di Mosca.
Ascendenza
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