Biografia Cugino di secondo grado di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Vladimir Burmejster nacque nel 1905 a Vicebsk, odierna Bielorussia, all'epoca parte dell'Impero russo. Studiò danza e coreografia al Collegio Centrale delle Arti Teatrali di Leningrado e fece il suo debutto sulle scene come ballerino caratterista al Teatro delle Miniature. Gran parte della sua carriera si svolse con il Balletto delle Arti di Mosca, di cui fu prima solista e poi, dopo la fondazione del Teatro dell'Accademia Musicale di Mosca Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko, direttore artistico e coreografo dal 1941 al 1960 e poi dal 1963 al 1971.

In veste di coreografo, abbracciò pienamente temi eroici, contribuendo allo sviluppo del realismo socialista anche nel mondo della danza classica. I suoi balletti portati al debutto a Mosca annovaravano: Straussiana (1941), Le allegre comari di Windsor (1942), Carnaval (1946), La Esmeralda (1950), Jeanne d'Arc (1957), Boléro (1964) e Appassionata (1970). Per i suoi allestimenti di Lola e Scheherazade a Mosca ottenne il Premio Stalin nel 1944. Nel 1947 portò il balletto Tat'jana al debutto al Balletto Kirov, mentre nella stagione 1959/1960 portò in scena numerosi balletti al Teatro dell'Opera estone. Nel 1960 fu proclamato Artista del popolo della RSFSR e l'anno dopo fu invitato dal London Festival Ballet a coreografare un nuovo allestimento de La fanciulla di neve, diventando così il primo coreografo sovietico a collaborare con una compagnia occidentale. Nel 1970 fu nominato Artista del popolo dell'Unione Sovietica.

Morì nel 1971 all'età di sessantasei anni e fu sepolto al Cimitero Vvedenskoe.

Il lago dei cigni Burmejster è noto soprattutto per il suo allestimento del 1953 de Il lago dei cigni, in cui prese la controversa decisione di utilizzare la partitura nell'ordine originale voluto da Čajkovskij, prima degli interventi apportati da Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij e altri coreografi. Questo allestimento ottenne risonanza mondiale quando fu portato in tournée in Europa e rappresentato a Parigi nel 1956. Quattro anni più tardi, Burmejster revisionò le sue coreografie per il Balletto dell'Opéra di Parigi, riproponendo poi il suo allestimeno del Lago anche al Teatro alla Scala nel 1964. L'allestimento di Burmejster rimase nel repertorio del Balletto dell'Opéra fino al 1984, quando Rudol'f Nureev ne firmò una nuova versione. Sulle scene scaligere, invece, il Lago di Burmejster fu riproposto nelle stagioni 2003/2004, 2004/2005 e 2007/2008.

Nel suo allestimento, Burmejster andò a semplificare la drammaturgia del balletto, aggiungendo anche un prologo in cui il pubblico poteva assistere alla trasformazione di Odette in cigno a causa del sortilegio di Rothbart. Inoltre, ampliò il ruolo di Odile (interpretata, al debutto, da Violetta Bovt), affinché il cigno nero fosse una figura più presente all'interno del secondo atto e le sue apprizioni in scena non fossero limitate al solo pas de deux. Modificò anche il finale, in cui Siegfried, dopo una strenua lotta contro Rothbart, riesce a sconfiggere lo stregone, coronando così in un lieto fine la sua storia d'amore con Odette.

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Vincitori del Premio Stalin Categoria:Artista del Popolo dell'Unione Sovietica Categoria:Cavalieri dell'Ordine del Distintivo d'onore