La fontana di San Ruggero fu realizzata nel 1300 a circa 1 km dal sito archeologico di Canne.

Storia Secondo la tradizione devozionale, il monumento sorge nel luogo in cui avvenne un miracolo attribuito al Santo. Si narra che Ruggiero, di ritorno da un pellegrinaggio o durante i suoi spostamenti pastorali, fece scaturire una sorgente d'acqua per dissetare i viandanti colpiti dalla calura. Sebbene la struttura attuale presenti stratificazioni successive, la fontana è stata per secoli un punto di ristoro fondamentale per i pellegrini e i contadini che percorrevano le vie consolari pugliesi.

La fontana è stata oggetto di interesse da parte dei viaggiatori del Grand Tour nel XIX secolo. Una delle testimonianze visive più significative è l'incisione contenuta nell'opera Travels in Sicily, Greece and Albania, pubblicata a Londra nel 1820 dal teologo e storico inglese Thomas Smart Hughes.

Note

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