Una telefonata allunga la vita è una serie di spot televisivi realizzati per SIP e Telecom Italia dall'agenzia Armando Testa andati in onda dal 1993 al 2002. Si tratta di uno dei primi esempi di fiction pubblicitaria in Italia ed è considerata una delle campagne pubblicitarie italiane di maggior successo. Nel 1994 ha ricevuto il premio Agorà d'oro e un Leone d'oro al Festival della creatività di Cannes.
Gli spot, che vedono protagonista Massimo Lopez, sono ambientati all'interno di un forte della Legione straniera francese dove un prigioniero si trova di fronte ad un plotone di esecuzione, sul punto di essere fucilato. Quando il comandante domanda al condannato se ha un ultimo desiderio da esaudire, lui chiede di poter fare un'ultima telefonata che si prolunga indefinitamente consentendogli di sfuggire alla morte.
La pubblicità All'interno di un fortino della Legione straniera francese, in un'imprecisato punto del nord Africa, un condannato a morte sta per essere fucilato da un plotone di esecuzione. Prima di morire, come ultimo desiderio chiede di poter fare un'ultima telefonata, ma inaspettatamente inizia a conversare con il suo interlocutore come se nulla fosse, dilungandosi in una chiacchierata che si prolunga sino a notte fonda salvandolo dalla morte. Lo spot si chiude con lo slogan "Una telefonata allunga la vita" che poi darà il nome alla campagna.
Dopo il primo spot ne seguirono diversi altri, sempre con gli stessi protagonisti, che mostravano il condannato che proseguiva la telefonata in situazioni sempre più surreali, ad esempio facendosi la barba mentre il comandante gli regge il telefono. La campagna fu confermata anche quando la SIP venne trasformata in Telecom Italia, e fu utilizzata per promuovere i diversi servizi dell'azienda fra cui Internet in uno spot del 2000 dove Lopez viene fucilato ma si salva grazie ad un computer portatile che teneva sotto la camicia.
L'ultimo episodio della serie va in onda nel 2002; un nuovo comandante tedesco arriva al fortino e prende il comando ordinando di sparare. Il plotone però ormai affezionato al prigioniero spara per aria, colpendo qualcosa che cade proprio sul nuovo arrivato spargendo piume e polvere ovunque. Si scopre quindi che ad essere colpito era stato Tullio Solenghi, che aveva fatto parte con Lopez del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, e che in quel periodo portava avanti una pubblicità per la Lavazza dove appariva in Paradiso assieme agli angeli.
A metà anni 2000 la TIM (il cui marchio all'epoca era utilizzato per la sola divisione mobile di Telecom Italia) manda in onda una parodia dello spot originale, nella quale invece il protagonista che sta per essere fucilato è il comandante dei vigili urbani di Roma, interpretato da Christian De Sica; questi, tuttavia, realizza che era soltanto un sogno, in quanto viene svegliato dal tappezziere il quale gli presenta un conto talmente alto che lo stesso vigile alla fine ammette che avrebbe preferito la fucilazione.
La sera del 22 febbraio 2026 il primo spot della serie torna inaspettatamente in onda su vari canali televisivi.
Un nuovo spot è stato girato a nome di TIM, il quale mostra i soldati del plotone guardare un programma su TIMvision e il condannato parlare al telefono cellulare. Lo spot si conclude dicendo che anche se i tempi sono cambiati TIM e le connessioni allungano la vita.
Produzione La campagna è stata ideata da Mauro Mortaroli, prodotta da Filmaster e diretta da Alessandro D'Alatri. Come protagonista venne scelto il comico Massimo Lopez, mentre l'altro personaggio ricorrente, il capo plotone Champignon, è stato interpretato dall'attore René Fiorentini. Il fortino è stato ricostruito vicino a Roma, nella location delle Cave della Magliana.
Note
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