La Chiesa di Santa Maria Maggiore è un edificio religioso situato nel comune di Orune, in provincia di Nuoro, in Sardegna. L'edificio costituisce uno dei principali luoghi di culto del paese ed è sede della parrocchia locale appartenente alla diocesi di Nuoro.
La chiesa è particolarmente nota per il ciclo pittorico che decora l’interno, attribuito al pittore ottocentesco Antonio Caboni, motivo per cui è talvolta soprannominata, in ambito divulgativo, “la Cappella Sistina della Barbagia”.
Storia La chiesa parrocchiale di Orune è dedicata a Santa Maria Maggiore, titolo attestato nella documentazione ecclesiastica della diocesi di Nuoro. L'edificio attuale risale all’Ottocento, periodo nel quale la comunità orunese intraprese la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale.
Nel corso del XIX secolo l’edificio fu arricchito da un importante apparato decorativo pittorico. Nel 1837 il pittore sardo Antonio Caboni (1786-1874) realizzò un ciclo di dipinti murali che ornano la navata e la volta della chiesa, raffiguranti episodi biblici, santi e allegorie religiose.
Nel corso dei secoli la chiesa ha svolto un ruolo centrale nella vita religiosa e sociale del paese. Interventi di restauro e conservazione sono stati effettuati nel XXI secolo per preservare le decorazioni pittoriche e l’edificio storico.
Architettura La chiesa presenta una struttura a navata unica con copertura a volta. La facciata, caratterizzata da linee sobrie tipiche dell’architettura religiosa sarda dell’Ottocento, si affaccia su piazza Santa Maria, nel centro abitato di Orune.
L’interno è riccamente decorato da pitture murali che rivestono la volta e le pareti della navata. L’insieme pittorico comprende figure di santi, scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, simboli religiosi e decorazioni ornamentali.
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