I Nastja () sono un gruppo musicale rock sovietico e russo formatosi nel 1986 a Ekaterinburg. Prendono il nome dalla loro leader Nastja Poleva.

Storia Nastja Poleva debuttò sulla scena del rock sovietico nel 1980 con la band Trėk, che proponeva un rock chitarristico duro e freddo, con testi profondi e talvolta audaci e mistici. I Trėk vennero banditi dal governo nel 1984, così Poleva si laureò in architettura insieme a Vjačeslav Butusov dei Nautilus pompilius, il quale scrisse per la voce di lei la canzone Snežnye volki ("Lupi di neve"). Poleva inoltre lavorò alla canzone Klipso Kalipso con Il'ja Valer'evič Kormil'cev.

Nel 1986 Poleva si esibì al Rok klub di Sverdlovsk (l'odierna Ekaterinburg) con quella che divenne la sua band. Il suo rock era aggraziato e la sua voce leggermente elevata e romantica, caratterizzata da un linguaggio musicale femminile e sensuale. I musicisti in suo supporto erano tutti di Ekaterinburg: il chitarrista Igor' Belkin, il bassista Dmitrij Umeckij, il sassofonista e tastierista Aleksej Mogilevskij, il batterista Vladimir Nazimov e il percussionista Aleksandr Pantykin.

L'anno successivo i Nastja si esibirono alla seconda edizione del Festival del rock e pubblicarono il loro primo album dal nome Tacu. Poleva divenne nota come "la Kate Bush sovietica" e il regista Aleksej Balabanov realizzò il documentario Igor i Nastja basandosi sul materiale registrato in studio durante i lavori all'album Tacu. Nello stesso anno la band venne invitata al Festival del rock di Podol'sk, tuttavia alcuni suoi membri rifiutarono adducendo che la band non fosse ancora pronta per esibirsi in grandi eventi. La loro esibizione si tenne comunque, ma non fu gradita dal pubblico. Poleva smise di esibirsi per quasi un anno, sino a a ché nell'autunno del 1988 non ricostituì la band con una nuova formazione: oltre a Belkin vi erano il chitarrista Andrej Vasil'ev, il basista Vadim Šavkunov, il tastierista Gleb Vil'njanskij e il batterista Andrej Kolomeec.

Con questa formazione venne registrato il secondo album dal titolo Noa Noa, che la band promosse con una tournée. Nel 1990 i Nastja si esibirono fuori dai confini nazionali, in Germania Ovest e nei Paesi Bassi. In patria parteciparono al festival Miss Rok 90 e nel contempo pubblicarono l'album Nevesta, caratterizzato da suoni elettronici. Questo stile musicale non fu però gradito dal pubblico.

Insoddisfatti del loro momento musicale, Šavkunov e Vil'njanskij lasciarono la band, mentre Poleva si trasferì a San Pietroburgo nel 1992. Qui sposò Igor' Belkin, l'unico membro che non lasciò mai la band, il quale nel frattempo si era unito ai Nautilus pompilius, anche loro attivi a San Pietroburgo. Dopo oltre un anno di inattività venne pubblicato l'album Tanec na cypočkach, che consisteva sostanzialmente in cover delle canzoni dei Nautilus pompilius, degli Akvarium, degli Strannye igry e di altri.

Nel 1997 i Nastja tornarono sulla scena del rock, dopo appena una paio di esibizioni in alcuni festival di San Pietroburgo, con una nuova formazione. In quell'anno venne registrato l'album More Siam. Tra il 2000 e il 2001 la band si esibì in alcune occasioni a Mosca insieme a Ol'ga Aref'eva e Anna Gerasimova (quest'ultima anche nota come Umka). A quegli anni risale la hit musicale Veter ("Vento"), che venne inclusa nella colonna sonora del film Il fratello grande (2000).

Gli album Nenastе e Skvoz lalcy risultano più romantici e leggeri, tendenti al pop rock, all'art rock e anche alla musica acustica.

Nel corso degli anni l'attività della band è calata. I Nastja si esibiscono solo occasionalmente.

Discografia Album in studio 1987 - Tacu 1989 - Noa Noa 1993 - Nevesta 1994 - Tanec na cypočkach 1997 - More Siam 2000 - Gerbarij 2002 - Nenastе 2004 - Skvoz lalcy 2008 - Mosty nad Nevoju

Note

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