Biografia Poche sono le notizie riguardanti la vita del compositore che ci sono pervenute fino ad oggi. È probabile che Paganelli sia stato allievo di Giuseppe Tartinia Padova.
Debuttò a Padova nel 1731 con l’oratorio Il figliuol prodigo, eseguito presso l’Accademia dei Geniali. L’anno successivo furono presentate nello stesso contesto due cantate a quattro voci: Narciso al fonte, eseguita durante il carnevale su testo di Giambattista Zangarini, e L’apoteosi d’Alcide, rappresentata in occasione della fiera del Santo.
È possibile che il successo di queste composizioni abbia incoraggiato Paganelli a trasferirsi a Venezia. Qui, tra la fine del 1732 e il carnevale del 1733, fu ingaggiato al teatro di S. Angelo. Il 5 dicembre 1732 venne rappresentata La caduta di Leone, imperatore d’Oriente (con libretto attribuito a Carlo Pagani-Cesa), dedicata al langravio Filippo d’Assia-Darmstadt, governatore di Mantova e protettore di Antonio Vivaldi. Nel febbraio successivo andò in scena Tigrane, dramma di Bartolomeo Vetturi, con dedica al conte Federico Rossi, grande di Spagna. Nello stesso periodo furono inoltre eseguiti gli intermezzi Ginestra e Lichetto (testo attribuito a Girolamo Giusti), inseriti tra gli atti dellArgenide di Baldassare Galuppi.
Note
Bibliografia
Schenk, Erich - Giuseppe Antonio Paganelli. Sein Leben und seine Werke, nebst Beiträgen zur Musikgeschichte Bayreuths. Inaugural-Dissertaion zur Erlangung der Doktorwürde der philosophischen Faktultät (I. Sektion) der Ludwig-Maximilians-Universität zu München, 1928. Capri, Antonio - Giuseppe Tartini, con 22 illustrazioni e un catalogo tematico, Garzanti, Milano, 1945.
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