Biografia
Era terzo di dodici figli della nobile famiglia dei Vivenzio; suo fratello primogenito Giovanni fu illustre medico e scienziato; l'altro fratello Nicola Maria fu giurista e fece parte della Commissione feudale«Bullettino delle sentenze della Commissione feudale. Indice di materie sulle quali si è giudicato», Tip. Trani, Napoli 1859..
Formatosi nel Seminario di Nola, si distinse dai suoi contemporanei per una precoce e consapevole responsabilità scientifica, applicando agli scavi archeologici quello che oggi definiamo metodo stratigrafico. Si dedicò soprattutto alle attività di scavo nelle necropoli della città natale.
Insieme al fratello Nicola, costituì il celebre "Museo Vivenzio", una raccolta tra le più importanti d'Europa che includeva capolavori come l'omonima Hydria a figure rosse, da lui scoperta nel 1797..
Studioso poliedrico e membro attivo della République des Lettres, documentò le proprie acquisizioni in trattati fondamentali come Sépulcres de Nole (1806) e Gemme antiche (1809). Fu fervente monarchico, sostenendo la dinastia borbonica contro la repubblica napoletana del 1799. Questo suo impegno politico lo portò a emigrare a Roma nel 1806, al ritorno dei francesi nel Regno di Napoli.
Nel 1818 la sua imponente collezione fu acquistata per la ragguardevole somma di 30.000 ducati dal Real Museo Borbonico, l'odierno Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).
È morto nella città natale di Nola il 4 novembre 1835.
Opere Ne' funerali della regal principessa delle Sicilie Maria Clementina di Austria fatti celebrare in Nola (1801) Sépulcres de Nole ou Examen des diverses Époques de peindre les vases d'argile chez les Égyptiens, les Étrusques et les Grecs (1806) Sepolcri nolani Gemme antiche per la più parte inedite (1809) Lettere sopra i colossi del Quirinale
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni