La chiesa di San Giovanni Evangelista è un edificio di culto cattolico di Palazzolo sull'Oglio, comune italiano in provincia e diocesi di Brescia.

Storia La chiesa, in origine, sorgeva su un terrapieno ed era chiusa sul lato nord dalle mura, risalenti al X secolo. Il sagrato era chiuso da un muraglione, costruito appositamente per sorreggerne la struttura, mentre la chiesa era composta da un'aula rettangolare (ritmata da quattro archi a sesto acuto) dotata di abside semicircolare e affiancata, sul lato sud, dal campanile e dal cimitero.

Sul finire del XV secolo fu costruita una cappella dedicata a san Rocco, posta sul lato sud, mentre tra il Cinquecento e il Seicento sul lato opposto fu eretta una cappella dedicata al Suffragio dei morti (poi ampliata tra 1673 e 1689).

Nel corso del Settecento la chiesa venne ampiamente rimaneggiata: fu aperto un varco sul lato nord, per permettere il collegamento diretto con la cappella del Suffragio, furono rimossi l'antico tetto a capanna e le arcate a sesto acuto e venne rifatta la facciata. Al contempo, fu rimossa la parte superiore dell'antico campanile e, sul lato opposto dell'abside, fu innalzata una nuova torre. Infine, fu innalzato il piano dell'aula e furono rimaneggiati gli interni, che assunsero l'aspetto odierno.

Nel 1935 venne realizzato il ciclo di affreschi interno, ad opera di Matteo Pedrali, nel 1943 la chiesa fu oggetto di restauri, che furono replicati tra il 1964 e il 1966 e verso la fine del XX secolo.

Descrizione Esterno L'edificio, posto direttamente su strada, si compone del corpo centrale rettangolare, affiancato sul lato sud dalla cappella di San Rocco e su quello nord dalla cappella del Suffragio, concluso sul lato orientale dal presbiterio quadrangolare e dall'abside poligonale. Sul lato nord del presbiterio si erge il campanile.

La facciata, a capanna, presenta due ordini, marcati da un cornicione aggettante e dotati di aperture centrali: quello inferiore presenta un portale, coronato di timpano mistilineo, mentre quello superiore presenta una finestra quadrangolare. L'insieme è completato da un frontone triangolare coronato da una croce metallica.

Interno La chiesa presenta una navata unica, coperta da volte a vela e affiancata da lesene corinzie.

Lungo la navata, sul lato sud, si trova la cantoria contenente l'organo, costruito tra il Settecento e l'Ottocento e da molti anni inutilizzato. Inoltre, all'interno dell'aula si trova l'altare dedicato a san Girolamo Emiliani, affiancato da un ampio ciclo sei di affreschi sulla vita del santo, realizzati nel 1935 da Matteo Pedrali. in esse si nota l'ampia presenza di gente del popolo, che il Pedrali fece posare per ottenere la migliore resa naturalistica.

Sul lato settentrionale si trova la cappella del Suffragio dei morti, in cui è conservata una pala di Andrea Celesti raffigurante la Vergine che intercede per le anime purganti. Sulle pareti est e ovest della cappella si trovano due tele, rappresentanti la Dormizione di Maria e il Transito di San Giuseppe, entrambe contemporanee alla pala del Celesti.

Il presbiterio, rialzato rispetto al piano dell'aula, presenta al centro l'altare maggiore, in origine dotato di una pala del Bergognone, che fu poi venduta e sostituita da una tela di Giovanni Rampana raffigurante San Giovanni Evangelista, posta sul fondo dell'abside. Al fianco della pala, si trovano due affreschi, raffiguranti L'Ultima cena (a sinistra) e la Crocifissione (a destra).

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