Naukan (in naukan: ; ; in Inupiaq: Nuuġaq) è un villaggio fantasma che si trova a Capo Dežnev, in Russia. Prima dell'abbandono nel 1958, era abitato da persone di etnia Naukan. Era il centro abitato più orientale dell'intero continente euro-asiatico, primato ora detenuto dal villaggio russo di Uelen, nel distretto di Čukotskij, a circa 16 km a nord-ovest.
Storia
Naukan fu fondata nel XIV secolo da un gruppo yupik, i naukan, che parlano l'omonima lingua che fa parte delle lingue yupik.
Nel 1648 Semën Dežnëv giunse a Naukan, perdendo una nave non lontano dall'abitato: l'incidente viene commemorato da un monumento situato sul monte Ingegruk. Altri monumenti situati a Naukan includono il faro monumentale e, vicino ad esso, una croce lignea, che ha sostituito una precedente croce, anch'essa di legno, posta lì nel 1910 su iniziativa di Paul Simon Unterberger.
Nel 1947 vennero trasferiti qui gli abitanti di Grande Diomede, costretti a lasciare l'isola dalle autorità sovietiche.
Nel corso degli anni Cinquanta, l'Unione Sovietica varò un vasto programma di reinsediamento delle popolazioni Yupik siberiane.
Inizialmente le autorità prospettarono di fondere la comunità Naukan con le altre comunità yupik dei dintorni, e nel 1954 venne approvato anche dall'assemblea cittadina il trasferimento nella non lontana Dežnëvo. Le previste abitazioni non vennero tuttavia mai realizzate né a Dežnëvo né a Naukan, e il trasferimento non ebbe luogo.
Nel 1958, invece, le autorità disposero lo spostamento forzato degli abitanti nella più lontana Nunjamo, a circa 60 km, abitata fino ad allora da ciukci. Le operazioni furono precipitose, ed avvennero essenzialmente nell'estate di quello stesso anno. Agli ex abitanti venne promesso di mantenere l'insediamento come base di caccia, ma in realtà il villaggio venne formalmente sciolto e il territorio dichiarato disabitato già nel successivo mese di novembre.
L'integrazione nel nuovo villaggio fu complessa perché le due comunità, quella originaria di Nunjamo e i Naukan appena trasferiti, parlavano lingue diverse ed avevano tradizioni differenti. Per questo motivo iniziò una diaspora della popolazione verso centri abitati dove abitavano già persone di etnia naukan. Il grosso della popolazione chiese, nel 1967, di essere trasferita nel nuovo villaggio di Pinakul, ma le autorità rifiutarono la proposta, ed anzi le stesse Pinakul (nel 1969) e Nunjamo (nel 1977) vennero chiuse e la popolazione spostata per la seconda volta in meno di vent'anni. La maggior parte venne trasferita a Uėlen e Lavrentija, sempre nella Penisola dei Ciukci. Questa diaspora ha quasi portato alla scomparsa della lingua naukan, parlata ormai da poche decine di persone.
Nel 2019 l'eredità dei cacciatori marini artici della Čukotka, che include anche il villaggio abbandonato di Naukan, è stato candidato a patrimonio dell'umanità.
Note
Altri progetti
Categoria:Centri abitati del circondario autonomo della Čukotka Categoria:Città della Russia scomparse