Un kugelblitz ( in tedesco) è un oggetto teorico dell'astrofisica predetto dalla relatività generale. È un concentrato di calore, luce o radiazione così intenso che la sua energia forma un orizzonte degli eventi e rimane intrappolata. In altre parole, se una quantità sufficiente di radiazione viene indirizzata verso una regione dello spazio, la concentrazione di energia può deformare lo spaziotempo a tal punto da creare un buco nero. Si tratterebbe di un buco nero la cui massa-energia originale si presenta sotto forma di energia radiante piuttosto che sotto forma di materia. È da precisare, tuttavia, che attualmente non esiste un metodo uniformemente accettato per distinguere i buchi neri in base all'origine, secondo il teorema della calvizie.
L'articolo del 1955 di John Archibald Wheeler su Physical Review intitolato "Geons" fa riferimento al fenomeno del kugelblitz ed esplora l'idea di creare tali particelle (o modelli giocattolo di particelle) dalla curvatura dello spaziotempo. In questo articolo viene coniato il termine kugelblitz.
Uno studio pubblicato su Physical Review Letters nel 2024 sostiene che la formazione di un kugelblitz è impossibile a causa di effetti quantistici dissipativi, come la polarizzazione del vuoto, che impediscono un accumulo di energia sufficiente a creare un orizzonte degli eventi. Lo studio conclude che un tale fenomeno non può verificarsi in nessuno scenario realistico all'interno del nostro universo. Mentre l'intensità necessaria per verificare direttamente questo calcolo è 50 ordini di grandezza superiore a quella consentita dalla tecnologia nel 2024, la disintegrazione spontanea di un fotone ad alta energia in una coppia elettrone-positrone (effetto Schwinger) richiede solo 1000 volte più energia di quella che i laser più avanzati possono produrre.
Si è ipotizzato che il kugelblitz potrebbe essere la base dei motori interstellari per le future astronavi con buco nero.
Note
Categoria:Relatività generale Categoria:Luce