Ha lavorato presso la University of Toronto e Google, dove ha fatto parte del team Ethical AI. Dal 2021 è Direttrice della ricerca presso il Distributed Artificial Intelligence Research Institute (DAIR), fondato da Timnit Gebru.

Formazione Hanna è nata in Egitto ed è migrata negli Stati Uniti con i genitori e le sorelle.

Fin dall'infanzia ha nutrito una forte passione per i computer e la tecnologia. Nel primo anno alla Purdue University, dove si era iscritta a informatica e matematica, la guerra in Iraq e Afghanistan ha segnato il suo percorso politico: ha partecipato alle prime manifestazioni di protesta e ha tentato di coinvolgere i colleghi nell'attivismo, maturando nel contempo un interesse crescente per le dimensioni sociali della tecnologia, che l'ha portata ad aggiungere la sociologia al suo percorso di studi.

Ha conseguito nel 2007 la laurea triennale in entrambe le discipline, prima di proseguire con il master in sociologia nel 2013 e il dottorato nel 2016 presso la University of Wisconsin-Madison.

Durante il dottorato ha inizialmente studiato l'uso dei social media nella rivoluzione egiziana del 2011, recandosi in Egitto per raccogliere dati sul campo, prima di orientare la ricerca verso lo sviluppo del sistema MPEDS. La sua tesi finale ha riguardato lo sviluppo di MPEDS (Machine-Learning Protest Event Data System), un sistema automatizzato che combina apprendimento automatico ed elaborazione del linguaggio naturale per identificare e classificare eventi di protesta nelle fonti giornalistiche, riducendo significativamente i costi e i tempi della codifica manuale.

Nel corso del dottorato che ha fatto coming out come donna transgender.

Carriera Dopo il dottorato ha svolto incarichi di docenza presso l'Institute of Communication, Culture, Information and Technology della University of Toronto Mississauga.

Dal 2018 al 2022 ha lavorato in Google, prima come technical writer e sviluppatrice di curricula, poi come Senior Research Scientist nel team Ethical AI guidato da Timnit Gebru.

A seguito del licenziamento di Timnit Gebru nel dicembre 2020, Hanna ha lasciato Google, ritenendo che l'azienda non promuovesse adeguatamente la diversità e mostrasse disinteresse nei confronti delle persone di colore.

Dal 2021 al 2023 ha ricoperto una posizione come Lecturer presso la School of Information della University of California, Berkeley. Dal 2022 è Direttrice della ricerca presso il Distributed Artificial Intelligence Research Institute (DAIR) fondato da Gebru.

Ricerca La sua ricerca si concentra su come i dataset utilizzati per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale incorporino e riproducano pregiudizi legati a razza, genere e classe sociale, esacerbando le disuguaglianze esistenti nella società.

Un filone centrale di questo lavoro riguarda la storia critica dei grandi archivi di addestramento: nel 2021 ha pubblicato, insieme a Emily Denton e altri ricercatori, uno studio genealogico su ImageNet, uno dei più influenti nella storia dell'intelligenza artificiale, analizzando i valori, le norme e i presupposti incorporati nella sua costruzione.

Si occupa inoltre di movimenti sociali, tra cui le proteste antirazziste nei campus universitari degli Stati Uniti e del Canada tra il 2012 e il 2018, analizzate attraverso metodi computazionali. Questa ricerca, finanziata dalla National Science Foundation e dal Social Sciences and Humanities Research Council of Canada, ha prodotto il Higher Ed Protest Event Dataset, che combina apprendimento automatico e codifica sociologica manuale di oltre 16.000 articoli di giornali universitari.

Ha inoltre studiato le proteste del movimento per i diritti dei neri negli Stati Uniti tra il 1994 e il 2010, analizzando come i media abbiano rappresentato in modo sproporzionato gli episodi di violenza della polizia rispetto ad altre forme di attivismo.

Divulgazione e attivismo Insieme a Emily M. Bender conduce il podcast Mystery AI Hype Theater 3000, in cui analizza criticamente le affermazioni pubbliche sull'intelligenza artificiale.

Nel 2025 ha pubblicato con Bender L'inganno dell'intelligenza artificiale. Come resistere a big tech e costruire il futuro che vogliamo (The AI Con: How to Fight Big Tech's Hype and Create the Future We Want (HarperCollins), in cui le due autrici esaminano i danni prodotti dall'intelligenza artificiale nei settori della sanità, dell'istruzione, dei media e delle forze dell'ordine e propongono strumenti critici per resistere alla narrazione delle grandi aziende tecnologiche.

È cofondatrice di Sociologists for Trans Justice e Senior Fellow del Center for Applied Transgender Studies, e siede nel consiglio consultivo del Human Rights Data Analysis Group.

Nel 2022 ha istituito il fondo di borsa di studio Alex and Demiana Hanna Pride Scholarship per studenti universitari di sociologia, con l'obiettivo di sostenere persone queer, transgender e di colore nella disciplina.

Premi e riconoscimenti Nel 2021 è stata inclusa nella lista 100 Brilliant Women in Artificial Intelligence Ethics di Women in AI Ethics e nella lista Queer 50 di Fast Company e nella mostra New Science della California Academy of Sciences, dedicata a scienziati queer e transgender di colore.

Nel 2023 ha ricevuto il Wisconsin Alumni Association Forward Award ed è stata inclusa nella Business Insider AI Power List e nella lista Queer 50 di Fast Company per la seconda volta.

Nel 2025 è stata nominata VCCA Fellow.

Pubblicazioni (selezione)

Libri

Articoli

Note

Voci correlate

Timnit Gebru Emily M. Bender Etica dell'intelligenza artificiale Apprendimento automatico

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