è uno yōkai del folclore giapponese.

Descrizione Il koto-furunushi ha l'aspetto di un koto tradizionale danneggiato, sul cui fronte è raffigurato un volto demoniaco. Le corde iniziano a ondeggiare in tutte le direzioni, dando l'impressione di una criniera spettinata. Tuttavia, non è dato sapere se il koto-furunushi sia in grado di camminare o muoversi in qualsiasi altro modo.

Folclore Una famosa leggenda proviene dalla prefettura di Saga, nella penisola di Kyūshū, e si dice che abbia origine nel II secolo. Racconta la storia dell'imperatore del Giappone Keikō che aveva organizzato un banchetto sontuoso per la sua corte reale. Scelse il distretto di Kanzaki come luogo della festa e ordinò ai suoi giardinieri di pulire e sistemare il parco scelto. La leggenda narra che l'imperatore fosse così entusiasta della bellezza del luogo festivo che lasciò in dono alla città di Kanzaki un koto incantato. Poco tempo dopo, il koto si trasformò magicamente in un rigoglioso e nobile albero della canfora. Da quel giorno, si narra da secoli che chiunque si riposasse alle radici dell'albero potesse udire i suoni flebili ma irresistibilmente rilassanti di un koto provenire dalla cima dell'albero. Oggi si dice che l'esatta ubicazione dell'albero sacro sia stata dimenticata nel tempo, ma che lo spirito che risiede all'interno dell'albero entri occasionalmente in koto secolari e li riporti in vita.

Nel "Gazu hyakki tsurezure bukuro" di Toriyama Sekien è raffigurato come un koto danneggiato con occhi e bocca, le cui corde ricordano capelli arruffati. Nel commento di Sekien è scritto: «Da quando il musicista cieco noto come Yatsuhashi ha modificato la melodia, il Tsukushi-koto è diventato solo un nome, e sono rari persino coloro in grado di discernere il suo tono unico; forse per manifestare il proprio risentimento, esso si è materializzato in questa forma». Ciò suggerisce che il Tsukushi-koto, utilizzato nella musica koto, si sia trasformato in uno yōkai. Nel sedicesimo capitolo di "Tsurezuregusa", c'è un passaggio che recita: «Ciò che desidero sempre ascoltare sono il biwa e il koto». Inoltre, nel rotolo illustrato del periodo Muromachi "Hyakki yagyō emaki", c'è un'illustrazione di un yōkai-koto trascinato da un yōkai-biwa; si ritiene che Sekien abbia tratto ispirazione da questa immagine per creare questo demone. Un'ulteriore indicazione del fatto che l"Hyakki yagyō emaki" sia servito da modello è il fatto che il "biwa-bokuboku" sia raffigurato sulla stessa doppia pagina del koto-furunushi.

Note

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone Biwa-bokuboku

Collegamenti esterni

Categoria:Yōkai Categoria:Tsukumogami