Lochjaw è un videogioco d'azione esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato da Games by Apollo nel 1982. In esso, il giocatore assume il ruolo di un subacqueo che deve esplorare un labirinto e raccogliere diamanti evitando squali attaccanti e il mostro di Loch Ness.

Il titolo venne cambiato in Shark Attack in seguito alla minaccia di azioni legali da parte della MCA, società madre della Universal Pictures e detentrice dei diritti d'autore del film Lo squalo. A causa di questo, le copie dell'originale Lochjaw sono rare da trovare e considerate da alcuni oggetti da collezione di grande valore.

Modalità di gioco In Lochjaw, il giocatore controlla un subacqueo che tenta di recuperare i diamanti fuoriusciti dalla stiva di un galeone in affondamento. I diamanti, rappresentati da punti gialli, sono sparsi in un labirinto di alghe. Raccogliere un diamante fa guadagnare al giocatore un punto, a patto che riesca a tornare alla gabbia anti-squalo al centro del labirinto. Questa gabbia funge anche da rifugio dagli squali che si muovono orizzontalmente da un lato all'altro dello schermo, attraversando le pareti del labirinto. Essere azzannati da uno squalo fa perdere al giocatore una delle sue tre vite, prima di arrivare al game over. Anche gli squali possono raccogliere diamanti, il che significa che più tempo il giocatore impiega a esplorare il labirinto, meno punti potrà ottenere. Raccogliendo tutti i diamanti sullo schermo, il labirinto si resetta per un nuovo livello.

Il labirinto contiene anche delle grotte nascoste in ognuno dei quattro angoli. Se il giocatore entra in una grotta, verrà teletrasportato in un'altra grotta del labirinto in modo casuale. Il mostro di Loch Ness emergerà occasionalmente da una di queste quattro grotte e percorrerà il labirinto per tentare di catturare il giocatore. Il mostro scomparirà solo se dovesse seguire il giocatore attraverso una delle grotte.

Accoglienza Lochjaw è spesso criticato per la sua mancanza di originalità, con molti recensori che lo paragonano sfavorevolmente a Pac-Man e ad altri "giochi in cui si mangia". Essi si sono anche lamentati dei controlli tramite joystick e della tendenza del giocatore a rimanere bloccato contro i muri. Mike di The Logical Gamer ha descritto il gioco come "pura frustrazione" e i movimenti come "troppo lenti e fastidiosi". JoyStik ha descritto la manovra del subacqueo come "un processo lento e doloroso". Diversi recensori hanno descritto la grafica come sfocata e al di sotto della media.

Altri recensori sono stati più positivi nei confronti del titolo. Arcade Express lo ha descritto come "difficile" ma "ne vale la pena". Alan di The Logical Gamer ha affermato di essersi divertito molto giocando e lo ha visto come una "piacevole e inventiva variazione sul tema di Pac-Man". Nell'estate del 1983, la rivista britannica TV Gamer lo definì "uno dei migliori prodotti da Apollo".

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni