Vive e lavora a Venezia.

Biografia Figlia di Piero Morganti, giornalista, diarista, scrittore e sindacalista, e di Maria Teresa Mendini, detta Mia, insegnante e femminista. La sorella della nonna materna, Marieda Di Stefano, ceramista, fonda una scuola di ceramica all’interno della quale, Morganti, comincia il suo primo rapporto con la materia artistica.

Ha compiuto i suoi studi tra l’Italia e gli Stati Uniti. Tra il 1979 e il 1984 frequenta il Liceo Artistico Statale di Milano dove studia con Carmengloria Morales. Successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, la New York Studio School (con Frederic Matys Thursz) e la New York University. Entra in contatto con gli artisti della pittura e scultura astratta, dell’arte concettuale, della Pittura Analitica e della Radical Painting. A New York conosce Angiola Churchill, direttrice dello Studio Art Program di Venezia che la invita a lavorare per la sede veneziana dell'istituto di formazione americano. È lì che incontra nel 1990 Luca Pes, storico contemporaneista e oggi docente alla Venice International University. Nel 1995 si sposano e dalla loro unione nasce nel 2001 il figlio Piero.

Morganti si stabilisce a Venezia, dove si inserisce nella comunità artistica cittadina, composta da artisti di diverse generazioni e provenienze. Tra il 2002 e il 2012, coordina il progetto "Mercoledì degli artisti", un’iniziativa in cui invita, con cadenza settimanale, artisti e artiste residenti in città o temporaneamente presenti sul territorio a presentare e a sottoporre a discussione il proprio lavoro a un pubblico composto da altri artisti.

Ricerca La sua ricerca fortemente unitaria ha la propria origine nell’essenzialità del gesto pittorico, nella sua ripetizione ed espansione nel tempo, una ricerca sviluppatasi con costanza negli anni, fino a delineare un’architettura di pensiero, uno spazio di lavoro e archiviazione, un luogo fisico e mentale – lo studio dell’artista – dove dare forma al tempo attraverso la semplicità di atti quotidiani che compongono, per lento accumulo, il complesso diario cromatico di un’esistenza.

Dai primi anni Duemila, attraverso un’opera di sintesi, elabora un metodo di lavoro fondato sulla ripetizione quotidiana e sulla registrazione sistematica del colore, rendendo visibile il trascorrere del tempo attraverso la materia pittorica. Tutto questo successivamente sfocia in un archivio in continua trasformazione che ordina, conserva e rende esplicita la quotidianità del fare. Serie, diari e dispositivi archivistici diventano strumenti centrali della sua pratica, attraverso i quali il tempo viene raccolto e sedimentato, e dove il colore stratificato è concepito come esito di una relazione costante tra corpo, tempo e spazio, come traccia dell’esistenza.

Il lavoro di Morganti è un dialogo continuo tra pratica e riflessione sulla pratica. Accanto alla pittura su tela, realizza lavori installativi, performativi, video ed altri sotto forma di documenti che interrogano il rapporto tra opera e archivio, tra spazio intimo dello studio e spazio pubblico dell’esposizione, fino ad arrivare a concepire lo spazio del dipingere e dell’archiviare (Luogogesto) e la messa in mostra dello stesso (Ostensione) come opere in sé. Il lavoro non è concepito come separato dal mondo ma in relazione alla storia e col tutto.

Archivio Nel 2023 nasce il Comitato per l’archivio di Maria Morganti, Ente del Terzo Settore dal 2024. Accanto a Maria Morganti, che ne è presidente, insieme al marito e al figlio, ne fanno parte: la storica dell’arte Cristina Baldacci; l’archivista Barbara Garatti; la storica dell’arte Elena Volpato. I membri del Comitato si definiscono «testimoni e attori della vita dell’Opera-Archivio che riconoscono quale universo creativo dell’artista. Al contempo si fanno garanti del suo fondamento legale, assumendo il compito di farsi interpreti dello spazio di pensiero e ambiguità tra queste due dimensioni». Questa dichiarazione mette in risalto la natura specifica di tale organismo: non un semplice ente amministrativo, ma uno strumento di mediazione tra poetica e istituzione che interpreta e custodisce un’opera in divenire.

Progetti espositivi principali Maria Morganti ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive in importanti sedi museali e istituzionali. Tra le più significative:

Esposizioni personali

Florence Lynch Gallery, New York (1996-2008) Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2006) Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2008), con l’installazione permanente Il diario cromatico Museo di Castelvecchio, Verona (2010) Galleria de’ Foscherari, Bologna (2024) GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino – prima grande mostra antologica (2024-2025)

Esposizioni collettive

Kunstverein, Ludwisburg (2006) MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (2013) Casa Testori, Novate Milanese (2014) Real Academia de España, Roma (2015) Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2021) Triennale di Milano (2023)

Bibliografia essenziale

Cataloghi e monografie “Archivio Maria Morganti. A Sentimental Journey”, a cura di Enrico Camprini, con testi di Enrico Camprini e Maria Morganti, de’ Foscherari Edizioni, Bologna, 2025.

“Maria Morganti”, catalogo della mostra a cura di Elena Volpato, con testi di Cristina Baldacci, Chiara Bertola e Elena Volpato (GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, 30 ottobre 2024 – 16 marzo 2025), Corraini Edizioni, Mantova; GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, 2024.

“L’appropriazione indotta”, libro d’artista a cura di Maria Morganti, con testi di Alessandra Donati, Barbara Garatti e Maria Morganti, Bolis Edizioni, Azzano San Paolo, 2024.

“Pronuncia i tuoi colori”, catalogo della mostra a cura di Francesca Pasini, con testo di Francesca Pasini (Otto Zoo, Milano, 25 marzo – 16 maggio 2015), Otto Zoo, Milano, 2015.

“Maria Morganti. L’Unità di misura è il colore”, catalogo della mostra a cura di Chiara Bertola, con testi di Chiara Bertola, Paul Hills, Raphael Rubinstein (Museo di Castelvecchio, Verona, 15 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011), Silvana Editoriale, Milano, 2010.

“Maria Morganti. Diario Cromatico”, catalogo della mostra a cura di Chiara Bertola, con testi di Chiara Bertola, Mel Gooding, Caoimhìn Mac Giolla Lèith, Giorgio Verzotti (Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 24 maggio – 14 settembre 2008), Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Gli Ori, Prato, 2008.

“Maria Morganti”, catalogo della mostra a cura di Marco Ferraris e Angela Vettese, con testi di Mel Gooding, Barry Schwabsky e Angela Vettese (Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 14 febbraio – 13 marzo 2006), Edizioni Corraini, Mantova, 2006.

“Maria Morganti”, catalogo della mostra a cura di Gabi Scardi, con testi di Gabi Scardi (Galleria Rubin, Milano, 17 novembre – 23 dicembre 2005), Galleria Rubin, Milano, 2005.

“Maria Morganti”, catalogo della mostra, a cura di Chiara Bertola, con testi di Chiara Bertola, Susan Harris (Galleria Michela Rizzo, Venezia, 30 aprile – 4 giugno 2005), Galleria Michela Rizzo, Venezia, 2005.

Saggi e articoli Cristina Baldacci e Maria Morganti, Io sono il mio archivio. L’archivio d’artista come tassonomia, manifesto, autoritratto, in “L’archivio d’artista. Princìpi, regole e buone pratiche” (a cura di Alessandra Donati e Filippo Tibertelli de Pisis), Johan & Levi, Milano, 2022, pp. 47–56. Ripubblicato: “www.che-fare.com”, 7 luglio 2022 (ultimo accesso: 2 aprile 2025).

Luca Bertolo, Profondo oro. Sulla pittura e sul tempo di Maria Morganti, in “www.artribune.com”, 11 dicembre 2024 (ultimo accesso: 2 aprile 2025).

Cecilia Canziani, Il “tutto vuoto” di Maria Morganti, in “www.antinomie.it”, 10 marzo 2025 (ultimo accesso: 2 aprile 2025).

Davide Ferri, Il lato umano, in “Giardini squisiti”, catalogo della mostra (Casa Testori, Novate Milanese, 4 aprile – 11 maggio 2014), Casa Testori, Novate Milanese, 2014, pp. 37–40.

Barbara Garatti, Le Carte-Diario di Maria Morganti. Dall’esperienza empirica del colore all’astrattismo concettuale dell’archivio, in “Astratte. Nuove ricerche sull’astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia” (a cura di Elena Di Raddo e Bianca Trevisan), Electa, Milano, 2023, pp. 162–169 [Trascrizione del Convegno internazionale, Milano, 4–5 maggio 2023, Università Cattolica del Sacro Cuore].

Antonio Grulli, Maria Morganti amata anche dagli artisti, in “La Stampa”, 23 novembre 2024, p. XVIII.

Jean-Luc Nancy, Il colore succede, non si provoca, in “Il colore succede, non si provoca” (libro d’artista di Maria Morganti), Corraini Edizioni, Mantova, 2016, s.p.

Rosella Prezzo, In corso d’opera, in “Un diario tira l’altro. Diari incrociati e Condivisione” (libro d’artista di Maria Morganti), Corraini Edizioni, Mantova, 2010, pp. 129–132.

Lucio Pozzi, La memoria della pittura, in “Un diario tira l’altro. Diari incrociati e Condivisione” (libro d’artista di Maria Morganti), Corraini Edizioni, Mantova, 2010, pp. 125–126.

Barry Schwabsky, Toward the Unity and Multiplicity of Color, in “Maria Morganti”, catalogo della mostra (Galleria Nuova Icona, Venezia, 24 settembre – [1 novembre] 2000), Galleria Nuova Icona, Venezia, 2000, pp. 3–5.

Carla Subrizi, “Uno strato sopra l’altro, fino a coprire quasi tutto”. Il Quadro infinito di Maria Morganti, in “Astratte. Nuove ricerche sull’astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia” (a cura di Elena Di Raddo e Bianca Trevisan), Electa, Milano, 2023, pp. 180–191 [Trascrizione del Convegno internazionale, Milano, 4–5 maggio 2023, Università Cattolica del Sacro Cuore].

Giorgio Verzotti, Ciascuno e tutti, in “Un diario tira l’altro. Diari incrociati e Condivisione” (libro d’artista di Maria Morganti), Corraini Edizioni, Mantova, 2010, pp. 155–157.

Elena Volpato, Maria Morganti. Diari, in “Diari tra diari” (libro d’artista di Maria Morganti, a cura di Maria Morganti e Elena Volpato), Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino; GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Viaindustriae Publishing, Foligno, 2019, pp. 35–44.

Angela Vettese, Lo studio d’artista come un vero Presepe, in “Sole 24 ore”, 22 dicembre 2024, p. XV.

Note