La battaglia del Cedar Creek (a volte chiamata battaglia del Big Dry Creek) ebbe luogo il 21 ottobre 1876 nel Territorio del Montana tra l'esercito degli Stati Uniti e una forza di nativi americani Lakota-Sioux durante la grande guerra Sioux del 1876.Paul L. Hedren, The Great Sioux War, 1876-77, Montana Historical Society Press, 1991, pp.25-38 La battaglia scoppiò dopo il fallimento dei colloqui tra il colonnello Nelson A. Miles e il capo degli indiani Toro Seduto e si concluse sei giorni dopo con la resa di circa tra uomini, donne e bambini al colonnello Miles.Robert M. Utley, Frontier Regulars: The United States Army and the Indian 1866–1890, Macmillan Publishing Co. Inc., 1973, p. 274

Contesto storico In seguito alla disfatta del Little Bighorn, il generale Philip H. Sheridan, comandante del Divisione militare del Missouri,Dee Brown, Bury My Heart at Wounded Knee, Sterling Publishing Co. Inc., 2009, p. 319 ordinò alle tribù indiane ostili di tornare nelle loro riserve. Al rifiuto degli indiani di ottemperare all'ordine, i vertici militari decisero di intensificare le operazioni contro le tribù che avevano preso parte al massacro di Custer e dei suoi uomini. Da Fort Leavenworth, in Kansas, il colonnello Nelson A. Miles fu inviato a nord con il 5º Reggimento di fanteria alla ricerca degli indiani che si erano spostati in quella regione. La colonna di Miles risalì fino al Montana dove si unì prima alle truppe del generale Alfred Terry e poi a quelle del generale George Crook per poi proseguire insieme verso la foce del fiume Powder.Robert M. Utley, op. cit., p. 269

Qui i due reparti si separarono. Crook si diresse a sud-est verso le Black HillsDee Brown, op. cit., p. 355 e poiché le scorte a disposizione dei militari stavano pericolosamente diminuendo, inviò un distaccamento comandato dal capitano Anson Mills a Deadwood per procurarsi rifornimenti di cibo. Durante il percorso, il contingente di Mills individuò e sconfisse la tribù di Cavallo Americano nella battaglia delle Slim Buttes.Anson Mills, My Story, Stackpole Books, 2003, p. 170

La colonna di Terry e Miles, invece, marciò verso nord-ovest e mentre Terry stabilì il suo accampamento sullo Yellowstone, Miles proseguì la marcia con il suo reggimento e si sistemò alla confluenza del fiume Tongue con lo YellowstoneRobert M. Utley, op. cit., p. 273 per continuare di lì le operazioni contro i Sioux in conformità con gli ordini ricevuti.

All'inizio di ottobre, Miles ricevette informazioni dagli scout che una grande coalizione di Hunkpapa, Minneconjou e Sans Arc, guidati da Toro Seduto, si era accampata in quella regione. Alla testa del suo reggimento forte di 500 uomini, Miles si spostò e il 20 ottobre raggiunse il grande accampamento indiano vicino alle sorgenti del Cedar Creek. Quel giorno, e il giorno successivo, Miles e Toro Seduto negoziarono per cercare di raggiungere un accordo. Toro Seduto pretendeva che tutti gli uomini bianchi lasciassero la regione, mentre Miles esigeva la resa incondizionata dei Sioux. Jerome A. Greene, Yellowstone Command: Colonel Nelson A. Miles and the Great Sioux War, 1876–1877, University of Oklahoma Press, 2006, p. 96 Poiché entrambe le parti erano ferme su posizioni molto rigide, il giorno 21 i negoziati furono bruscamente interrotti.Robert M. Utley, Sitting Bull: the Life and Times of an American Patriot, Henry Holt & Co, 2008, p. 172

La battaglia Subito dopo il fallimento della trattativa tra Nelson Miles e Toro Seduto, i guerrieri Sioux risposero con incursioni isolate contro i soldati sparando da posizioni nascoste e sfruttando la conoscenza di quell'aspro terreno per muoversi agevolmente. In risposta a questi raid, Miles e i suoi uomini attaccarono l'accampamento indiano e costrinsero alla fuga la maggior parte delle famiglie.Robert M. Utley, Sitting Bull: the Life and Times of an American Patriot, Henry Holt & Co, 2008, p. 172

Un folto gruppo di circa 600 guerrieri tentò di rallentare l'avanzata dei soldati, ma l'incalzante pressione dei militari costrinse i restanti occupanti del villaggio a una rapida ritirata e all'abbandono di grosse quantità di equipaggiamento e provviste. Nel suo rapporto a Terry, Miles scrisse: «Gli indiani hanno un grande bisogno di cibo, le loro scorte sono quasi esaurite e non hanno una grande quantità di munizioni». Per poi concludere: «Sono certo che li stiamo logorando».Jerome A. Greene, op. cit., p. 106

Durante la ritirata gli indiani si dispersero sul territorio. Miles diede loro la caccia per alcuni giorni finché il 27 ottobre intercettò il gruppo più numeroso di indiani. Stanchi, affamati, sfiniti per la lunga fuga e senza prospettive per l'inverno che incalzava, diversi capi Minneconjou e Sans Arc si arresero e si dichiararono disposti a presentarsi all'agenzia con le loro bande.Jerome A. Greene, op. cit., p. 108 Le rimanenti bande risalirono il fiume Powder e si unirono al gruppo di Cavallo Pazzo. Anche se tra coloro che avevano negoziato la resa non c'era Toro Seduto, la campagna condotta da Miles fu ritenuta un successo in quanto egli era riuscito a dissolvere la coalizione indiana che si era aggregata intorno al capo Hunkpapa.James T. White, The National Cyclopaedia of American Biography, vol. IX, James T. White & Company, 1899, p. 26

Note

Bibliografia Richard H. Dillon, North American Indian Wars, Bramley Books, 1997 Brian C. Pohanka, Nelson A. Miles, Arthur L. Clark, 1986 Richard W. Etulain - Glenda Riley, Chiefs & Generals: Nine Men who Shaped the American West, Fulcrum Publishing, 2004 Barbara Fifer, Montana Battlefields 1806-1877: Native Americans and the U.S. Army at War, Farcountry Pr, 2005

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