LAgpeya (copto: Ϯⲁⲅⲡⲓⲁ, arabo: أجبية) è il libro d'ore o breviario dei cristiani copti. Esso è equivalente allo Shehimo della Chiesa ortodossa siriaca, nonché allHorologion bizantino e alla Liturgia delle ore della Chiesa cattolica romana.

LAgpeya include preghiere cristiane popolari recitate in orari fissi, sette volte al giorno e rivolgendosi verso est, sia da parte di singoli individui che da famiglie nelle proprie case, nonché per le preghiere comunitarie come l'introduzione alla Messa in chiesa; questa pratica cristiana affonda le sue radici in , passo biblico in cui il profeta Davide prega Dio sette volte al giorno. La stragrande maggioranza dei cristiani copti apprende le preghiere dellAgpeya dalle prorpie famiglie in tenera età. Il ciclo copto-ortodosso delle ore canoniche è composto principalmente da letture dei salmi dell'Antico Testamento e del Vangelo, con l'aggiunta di alcuni inni di lode, troparia (noti come “قطع” nell'Agpeya arabo contemporaneo e come preces o litanie in inglese) e altre preghiere.

Le prosternazioni a Dio costituiscono un elemento fondamentale nella recita dell’Agpeya; il breviario prescrive infatti di «prostrarsi tre volte nel nome della Trinità; alla fine di ogni Salmo … mentre si recita lAlleluia; e più volte» durante i quarantuno Kyrie eleison (i fedeli possono usare la mequteria per contare queste metanoie).

Comprende sette ore canoniche, con un'ulteriore Preghiera del Velo che viene solitamente recitata da vescovi, sacerdoti e monaci. I termini copti per "Mattutino" e "Vespri" sono rispettivamente "L'elevazione mattutina dell'incenso" e "L'elevazione serale dell'incenso", con riferimento alle preghiere che salgono a Dio.

Prima di pronunciare lAgpeya, i cristiani copti si lavano le mani e il viso per essere puri e presentarsi al meglio davanti a Dio; si tolgono le scarpe per riconoscere che si sta offrendo una preghiera davanti al Santo. In questa tradizione cristiana, e in molte altre, è consuetudine che le donne indossino un copricapo cristiano durante la preghiera, una pratica spiegata in .

Inoltre, durante la recita, molti fedeli tengono una croce in mano nelle parti in cui si sta in piedi (durante le quali si estendono le braccia nella posizione di oranti).

Ore canoniche

Le ore sono disposte in ordine cronologico e ciascuna di esse è dedicata a un tema che corrisponde agli eventi della vita di Gesù Cristo: Prima (Elevazione dell'incenso mattutina) si celebra alle 6 del mattino, al risveglio o dopo la Lodi di Mezzanotte della notte precedente. Simboleggia l'Incarnazione e la risurrezione di Gesù. Terza (ore 9:00) ci ricorda tre eventi: il processo di Cristo davanti a Pilato, la sua Ascensione al cielo e la discesa dello Spirito Santo sui discepoli nel giorno di Pentecoste. Sesta (mezzogiorno): commemora la Passione di Gesù. La Terza e la Sesta vengono recitate prima di ogni Divina Liturgia. Nona (ore 15:00): commemora la morte di Cristo sulla croce. Questa ora viene recitata anche durante i giorni di digiuno. Vespri (ore 18:00, Elevazione serale dell'incenso): sono recitati al tramonto, intorno alle 17:00, commemorando la deposizione di Gesù dalla croce. Compieta (ore 21:00 - prima di coricarsi): commemora la sepoltura di Gesù e il Giudizio universale. I Vespri e la Compieta vengono entrambi recitati prima della Liturgia durante la Quaresima e il digiuno di Ninive. Il “Cetar” o “Velo” viene solitamente recitato da vescovi, sacerdoti e monaci, come forma di esame di coscienza. Alcuni individui e famiglie scelgono anche di recitarlo come parte delle loro devozioni domestiche quotidiane. L'ora di mezzanotte (recitato alle 00:00, nelle prime ore del mattino prima dell'alba): commemora la seconda venuta di Cristo. Consiste di tre veglie, corrispondenti alle tre fasi della preghiera di Cristo nel Giardino del Getsemani ().

Struttura

Ognuna delle ore segue la medesima sterttura di base: Introduzione, che include il Padre Nostro Preghiera di ringraziamento (Salmo 50 nella numerazione della Septuaginta) Salmi vari Una lettura dal Vangelo 3 o 6 litanie, di cui la terza è sempre un Theotokion “Signore, abbi pietà” viene poi cantato 41 volte (questo rappresenta le 39 frustate che Gesù Cristo ricevette prima della crocifissione, più una per la corona di spine, più una per la lancia nel suo costato) Preghiere Assoluzione Conclusione La conclusione, e la maggior parte delle litanie e delle assoluzioni, sono in comune con il Rito bizantino.

Note

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Categoria:Chiesa ortodossa copta