La congiura contro Alfonso I d'Este del 1528 fu il tentativo di sovvertire il potere del duca di Ferrara da parte di Girolamo Pio di Sassuolo, figlio di Giberto III Pio di Savoia, I signore di Sassuolo, che mirava a spodestare il signore per favorire un cambio di regime a Ferrara.

Storia Il piano del Pio, coadiuvato da Bernardino Castellari (?-1546) (detto Bernardino della Barba), nel 1528 commissario pontificio a Parma, e dal cardinale Uberto Gambara (1489-1549), in quel tempo commissario pontificio a Bologna, prevedeva l'uccisione di Alfonso per pugnalazione. Il duca fu avvisato dal suo fido Roberto Boschetti, che portò alla cattura e alla conseguente decapitazione di Girolamo Pio, avvenuta a Ferrara il 25 ottobre 1528.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia di Ferrara Congiura contro Alfonso I d'Este (1506)

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