La chiesa di San Giovanni Battista è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche situato a Vizzola, frazione di Fornovo di Taro, in provincia e diocesi di Parma; è sussidiaria della parrocchiale di San Giovanni Battista di Riccò e fa parte della zona pastorale della Pedemontana.
Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale lungo una diramazione della via Francigena, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de Vizolo fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Fornovo...
Nel 1354 nellEstimo diocesano fu menzionata per la prima volta l'intitolazione del tempio a san Giovanni Battista.
Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma, ma già pochi anni dopo risultava inservibile, come testimoniato dal resoconto della visita pastorale effettuata nel 1579 dal vescovo di Rimini Giovanni Battista Castelli..
Il 10 novembre 1583 fu unito al tempio il vicino xenodochio dei Santi Filippo e Giacomo, menzionato per la prima volta nel 1443 insieme al suo piccolo oratorio; quest'ultimo dal 1600 al 1684 fu utilizzato come sede parrocchiale, in sostituzione della chiesa medievale; il tempio fu ricostruito nel 1686..
Nemmeno un secolo dopo la chiesa versava nuovamente in pessime condizioni, tanto che nel 1762 il vescovo Francesco Pettorelli Lalatta, durante la sua visita pastorale, ne ordinò la ricostruzione; i lavori di ristrutturazione furono subito avviati e furono completati l'anno seguente..
Nel XX secolo, il sacerdote Alberto Tadè, parroco della chiesa tra il 1921 e il 1963, fece restaurare l'edificio e affrescò personalmente gli interni.
In seguito alla notevole crescita di abitanti del vicino centro originariamente minore di Riccò, il 28 aprile 1935 fu aperto al culto l'oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, realizzato nel 1854 da Carlo Franceschi in stile neoclassico e donato nel 1935 dalla famiglia Belloni all'istituto per le missioni estere di Parma..
Nel 1969 furono avviati i lavori di costruzione di una moderna chiesa dedicata a san Giovanni Battista nel centro di Riccò, su disegno dello studio tecnico Marazzi di Sassuolo; le opere furono completate l'anno seguente e l'antico tempio di Vizzola divenne sussidiario della nuova parrocchiale.
Descrizione
Il complesso si sviluppa su una pianta a L; la chiesa si allunga in direzione est-ovest, mentre sul retro si estende verso sud un fabbricato irregolare anticamente destinato a xenodochio..
Chiesa La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, con ingresso a ovest e presbiterio a est.
La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è delimitata alle estremità da due lesene doriche; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, sormontato da una piccola specchiatura e da una finestra ad arco trilobato; in sommità lungo il profilo del tetto corre un cornicione modanato.
Dal fianco destro libero aggetta il volume della cappella; sul lato opposto si erge sul fondo il campanile in pietra, realizzato reimpiegando anche alcuni blocchi romanici; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto.
All'interno la navata, coperta da un soffitto a capriate lignee, è affiancata dalle ampie arcate rette da paraste doriche attraverso le quali si affacciano le cappelle laterali, voltate a botte; la cappella sulla destra ospita un grande presepio realizzato dal sacerdote Alberto Tadè.
Il presbiterio, lievemente sopraelevato e rientrante verso l'aula, accoglie l'altare maggiore metallico a mensa, aggiunto tra il 1970 e il 1980. Sul retro si apre l'arco trionfale a tutto sesto, ornato frontalmente con un affresco realizzato da Alberto Tadè, raffigurante Gesù Cristo crocifisso tra Santi; l'ambiente, coperto da una volta a botte lunettata ornata con affreschi, conserva sul fondo l'antico altare maggiore risalente all'incirca al 1780, sormontato dalla pala rappresentante San Giovanni Battista, realizzata da Giuseppe Peroni intorno al 1763.
La chiesa accoglie altre opere di pregio, tra cui un olio raffigurante il Sacro Cuore, realizzato da Costanza Baldrighi nel 1821, un dipinto settecentesco rappresentante le Tentazioni di sant'Antonio Abate, un portacero risalente alla prima metà del XVI secolo, tre sedili del XVIII secolo e una credenza intagliata da Cristiano Sani e Francesco Adorni verso la fine del XVII secolo..
Xenodochio dei Santi Filippo e Giacomo L'antico xenodochio si estende su una pianta pressoché rettangolare.
Il complesso, risalente al XVI e XVII secolo, è interamente rivestito in pietra; l'edificio, costituito da vari corpi di fabbrica di diversa altezza, è dominato da un torrione.
Note
Bibliografia
Voci correlate Vizzola (Fornovo di Taro) Via Francigena Diocesi di Parma
Altri progetti
Giovanni Battista Giovanni Battista Fornovo di Taro Categoria:Architetture barocche della provincia di Parma