Biografia Katsutomi Horiki nacque il 18 febbraio 1929 a Chūma, nella campagna presso Matsusaka, prefettura di Mie, dove trascorse l’infanzia. Dopo gli studi secondari, si trasferì nel 1948 a Tokyo, dove studiò architettura presso la Scuola del Ministero delle Ferrovie. Dopo la laurea, lavorò inizialmente presso lo stesso Ministero e successivamente come architetto.Erminia Ardissino, Horiki. Viaggi e visioni / Horiki. Travels and Visions, Alessandria, Linelab, 2025, pp. 29-41.

Nella seconda metà degli anni Sessanta iniziò ad affiancare all’attività progettuale quella pittorica, cui si dedicò pienamente dopo il trasferimento in Italia. La sua ricerca si sviluppò nel contesto della pittura figurativa e del dialogo tra tradizione artistica europea e sensibilità culturale giapponese.

Nel 1969 si stabilì a Torino. Interessato all’arte rinascimentale italiana, in particolare a Piero della Francesca e alla pittura di Mario Sironi, frequentò dal 1971 l’Accademia Albertina, seguendo i corsi di Piero Martina.Erminia Ardissino, Horiki. Viaggi e visioni, Alessandria, Linelab, 2025, p. 55.

Esordì nel 1972 con una mostra personale alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino.Pino Mantovani, Materia, allusioni e vibrazioni, in L’invariabilità delle cose / The Invariability of Things, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2022, p. 166.

Negli anni Settanta partecipò a numerose esposizioni in Italia e in Europa, tra cui la X Quadriennale di Roma, presentando la serie pittorica delle Impronte.Alessandra Ruffino, Horiki Katsutomi: l’infinito ritorno / The Infinite Return, Milano, Dario Cimorelli Editore, 2025, pp. 28-52.

Negli anni Ottanta sviluppò una ricerca centrata sul confronto con la pittura rinascimentale italiana, realizzando opere ispirate alla Leggenda della vera Croce.Elena Pontiggia, Horiki Katsutomi. Storia della vera croce, Milano, Galleria Arte Centro, 1994.

Negli anni Novanta si trasferì a Cigliano, dove sviluppò un ciclo pittorico ispirato all’Odissea.Erminia Ardissino, Horiki. Viaggi e visioni / Horiki. Travels and Visions, pp. 101-112. Secondo Elena Pontiggia, in queste opere l’immagine «non è creata per via di porre, ma per via di levare».Elena Pontiggia, Horiki Katsutomi. Il colore dell’Odissea, Mantova, Edizioni Maurizio Corraini, 1996.

Nel 2007 ottenne il primo premio ex aequo al Premio Sulmona.Roberto Di Giampaolo; Raffaele Giannantonio (a cura di), 50° Premio Sulmona, 2023, p. 9.

Morì a Cigliano, in provincia di Vercelli, il 23 febbraio 2021.

Ricerca artistica La ricerca artistica di Horiki si sviluppò attraverso diversi cicli pittorici, nei quali emergono riferimenti all’Espressionismo astratto e all’Informale.Horiki Katsutomi. L’invariabilità delle cose / The Invariability of Things.

Nel ciclo delle Impronte utilizzò segni astratti organizzati in strutture essenziali su campiture monocrome. Nel ciclo della Storia della vera Croce, si orientò verso una maggiore complessità cromatica e materica. Nelle opere successive, in particolare nel ciclo dell’Odissea, la sua ricerca si concentrò sul rapporto tra luce e colore, con accostamenti al Color Field e alla pittura di Mark Rothko e Barnett Newman.Francesco Poli, Verso Itaca, in Horiki Katsutomi. L’invariabilità delle cose / The Invariability of Things, 2022, pp. 75-83. Horiki descrisse la propria pittura come la ricerca di un linguaggio universale capace di esprimere il rapporto tra esperienza interiore e immagine.

Nel 2024 si è costituita l'Associazione Archivio Horiki Katsutomi, la cui attività artistica è diretta dallo storico dell'arte e critico Alberto Barranco di Valdivieso.

Mostre (parziale) Mostre personali 1972 – Società Promotrice di Belle Arti, Torino; Galleria Il Fondaco, Messina 1975 – Galleria Studio-Tiziano, Mantova 1978 – Galleria Marin, Torino 1987 – Galleria Giancarlo Salzano, Torino 1994 – Galleria Arte Centro, Milano; Palazzo Pretorio, Sansepolcro 1996 – Galleria Maurizio Corraini, Mantova 2001–2003 – Galleria Giancarlo Salzano, Torino 2009 – Foundation World Art Delft, Delft 2011 – Università Bocconi, Milano; Palazzo Saluzzo Paesana, Torino 2017 – Galleria Raffaella De Chirico, Torino 2018 – Saihodo Gallery, Tokyo

Mostre collettive 1977 – X Quadriennale di Roma 1976–1977 – Arte Fiera, Bologna 1982 – Arteder, Bilbao 1994–2009 – Premio Sulmona 1999 – ARCO, Madrid 2003 – Accademia delle Arti del Disegno, Firenze 2009 – Museo Würth, Capena 2011 – Museo Kavafis, Alessandria d’Egitto 2016 – Museum Prinsenhof, Delft 2022 – Galleria Del Ponte, Torino

Note

Bibliografia Giancarlo Salzano, Horiki: dal 7 al 18 giugno 1975, Cosenza, 1975. Elena Pontiggia, Horiki Katsutomi. Storia della vera croce, Milano, 1994. Elena Pontiggia, Horiki Katsutomi. Il colore dell’Odissea, Mantova, 1996. Francesco Poli, Horiki Katsutomi: Verso Itaca, Torino, 2003. Aart van Zoest, Horiki Solo Exhibition, Delft, 2009. Horiki Katsutomi. L’invariabilità delle cose / The Invariability of Things, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2022, ISBN 978-88-366-5056-9. Erminia Ardissino, Horiki. Viaggi e visioni / Horiki. Travels and Visions, Alessandria, Linelab, 2025. Dario Cimorelli Editore Alessandra Ruffino, Horiki Katsutomi: l’infinito ritorno / The Infinite Return, Milano, Dario Cimorelli Editore, 2025.

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