Graptopetalum bartramii Rose, 1926 è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulacee, diffusa in Arizona, negli Stati Uniti, e nel Messico settentrionale.

Etimologia

L'epiteto Graptopetalum è un nome composto da due termini derivanti , che vuole evidenziare la caratteristica di avere petali segnati o macchiati di rosso, comune alle specie che appartengono al genere.

L'epiteto che identifica la specie nel genere è un eponimico col quale Rose intese omaggiare il botanico statunitense Edwin Bartram, che raccolse i primi campioni della pianta nel 1923, quando, su richiesta di Rose tornò sui monti dell'Arizona per procurargli nuovi campioni di Graptopetalum rusbyi., 1922

La specie non ha un nome comune in italiano, mentre in inglese è indicata come "Patagonia Mountain leatherpetal" (leatherpetal delle Patagonia Mountains). Leatherpetal è una parola composta da leather ("cuoio") e petal ("petalo"), che richiama la consistenza dei petali di queste piante. La specificazione intende invece far riferimento ai monti in prossimità della cittadina di Patagonia, nella contea di Santa Cruz, in Arizona, dove la specie è stata scoperta. nel database dello United States Fish and Wildlife Service, 2026. La specie è pure indicata comunemente in inglese come "Bartram's Stonecrop" (stonecrop di Bartram), dove stonecrop è il nome comune delle borraccine (specificatamente, del Sedum acre) esteso principalmente al genere Sedum, ma più in generale utilizzato per le piante succulente capaci di crescere tra le rocce.

Descrizione

Pianta succulenta perenne, con crescita a cespo. Ha fusto corto. Come nelle altre specie del genere Graptopetalum, le foglie si raggruppano in rosette, ma in questo caso se ne forma una sola, basale, composta da più di venti foglie. La rosetta può raggiungere un diametro compreso tra 7 e ., 2025.

Le foglie sono carnose, di forma spatolata, che terminano però in modo acuminato. Possono essere piane, o presentare una concavità sulla faccia superiore. Possono essere di colore verde brillante o glauco. Raggiungono una lunghezza compresa tra 2,5 e 6,5 cm.

Gli steli fioriferi, anch'essi carnosi, si sviluppano dallo stelo, in prossimità della sommità della rosetta, in posizione laterale. Possono raggiungere i di lunghezza. Portano delle foglie. Le inflorescenze sono dei tirsi, compatti; sui rami lateriali si formano mediamente tre fiori, ma il numero complessivo, che dipende dalla maturità della pianta, può risultare anche piuttosto elevato, con una pianta matura può produre anche un centinaio di fiori., 1922

I fiori sono pentameri, sono cioè organizzati in 5 parti. La corolla può raggiungere un diametro compreso tra 16 e . I sepali, carnosi, sono ellittici alla base, ma terminano appuntiti; raggiungono i di lunghezza. I petali sono di colore biancastro o giallognolo, screziati di rosso. Gli stami sono 10, con antere rosse e filamenti bianco-giallastri. Inizialmente sono eretti, ma diventano reflessi con la maturazione del fiore. Le ghiandole nettifare sono bianche. Il gineceo è anch'esso di colore giallognolo, più corto degli stami e con una rastrematura caratteristica.

G. bartramii non ricorre alla propagazione vegetativa.

Ha 31 cromosomi.

Distribuzione e habitat

Di G. bartramii si contano 50 popolazioni, 47 delle quali in Arizona, distribuite in nove catene montuose nelle contee di Pima, Cochise e Santa Cruz, e le restanti 3 in Messico, negli stati di Sonora e Chihuahua, ad altitudini comprese tra e .

La specie è presente in gole profonde e strette, e pertanto ombrose, in prossimità di corsi d'acqua e sorgenti, ma in terreni non soggetti ad allagamenti, nelle aree coperte da boschi misti di pini e querce di MadreanPer approfondire: . Si realizza così il microclima fresco e umido cui la specie si è adattata.

Tassonomia Nel 1923, Joseph Rose invitò il botanico californiano Edwin Bartram a tornare in Arizona per recuperare nuovi campioni di G. rusbyi di cui intendeva offrire un'accurata descrizione. In tale circostanza, Bartram raccolse dei campioni di una pianta simile ma, a suo dire, chiaramente differente dalla precedente, ad un'altitudine di , nel canyon Flux, una gola sui monti in prossimità della cittadina di Patagonia. Una volta ricevuti i campioni, Rose riuscì a farli crescere e fiorire presso il giardino botanico di New York e, nel 1926, fornì una descrizione della specie sulla rivista Addisonia, dandone una rappresentazione grafica molto dettagliata. Riconobbe che la specie presentava numerose similitudini con altre due specie per le quali aveva introdotto il genere Graptopetalum e le assegnò la denominazione che oggi la identifica.

Nei primi anni del Novecento, Rose e Nathaniel Britton si erano resi protagonisti di una riclassificazione delle Crassulacee americane introducendo diversi nuovi generi nella famiglia. Questa operazione incontrò la crontarietà di altri botanici che negli anni seguenti, soprattutto negli anni trenta del secolo, obiettarono che ne era derivata una proliferazione esagerata di generi, proponendo di tornare alla situazione originaria e riclassificando le piante nel frattempo scoperte. Tra questi, ci furono Thomas Kearney e Robert Peebles, che proposero di collocare la specie nel genere Echeveria, come E. bartramii.

Studi genetici e confronto delle caratteristiche indicano che Graptopetalum pusillum sia la specie più affine a G. bartramii.

Conservazione L'agenzia statunitente preposta alla protezione della flora e della fauna selvatica, lo U.S. Fish and Wildlife Service, ha assegnato a G. bartramii lo status di specie minacciata (threatened specie, ai sensi dellEndangered Species Act of 1973), analizzando in dettaglio i principali fattori di rischio e stabilendo un piano di conservazione.

All'aprile del 2026, lo stato di conservazione di G. bartramii non risulta essere stato valutato dall'IUCN e la specie non compare nella lista rossa compilata dall'organizzazione.

Note

Bibliografia

Voci correlate Lista di piante succulente

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Crassulaceae Categoria:Piante succulente Categoria:Flora del Messico Categoria:Flora degli Stati Uniti d'America Categoria:Taxa classificati da Joseph Nelson Rose Categoria:Taxa descritti nel 1926