Graptopetalum pusillum Rose, 1911 è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulacee, endemica del Messico.
Etimologia
L'epiteto Graptopetalum è un nome composto da due termini derivanti , che vuole evidenziare la caratteristica di avere petali segnati o macchiati di rosso, comune alle specie che appartengono al genere.
L'epiteto che identifica la specie nel genere è un aggettivo che, riferito ad una cosa, in latino vuol dire "piccola, di poca importanza"; Reso disponibile on line da RCS Mediagroup, corriere.it. in ambito botanico è utilizzato per specie di dimensioni ridotte.
Descrizione
Piccola pianta succulenta perenne, con crescita a cespo. Come nelle altre specie del genere Graptopetalum, le foglie si raggruppano in rosette, che raggiungono un diametro di 3-., 2025.
Le foglie sono carnose, di forma spatolata, che terminano con una punta acuta. Raggiungono una lunghezza compresa tra 2 e 4 cm. Gli steli fioriferi, anch'essi carnosi, si sviluppano lateralmente dal gambo, in prossimità della sommità della rosetta, in posizione laterale. Possono raggiungere i di lunghezza. Posson essere eretti, ma più frequentemente proni. Portano delle foglie. Le inflorescenze sono cimose e rade.
II fiori sono pentameri, sono cioè organizzati in 5 parti. La corolla può raggiungere un diametro compreso di 6-. I sepali, carnosi, sono eretti e terminano appuntiti; raggiungono i di lunghezza. I petali sono di colore giallognolo, con delle screziature di colore rosso che formano delle bande nella porzione distale. Sono congiunti alla base, mentre si aprono completamente a formare una stella nella porzione distale. Gli stami sono 10, con antere rosse e filamenti bianco-giallastri, striati di rosso. Inizialmente sono eretti, ma diventano reflessi con la maturazione del fiore. Le ghiandole nettifare sono gialle. Il gineceo è anch'esso di colore giallognolo, più corto degli stami.
Ha 33 cromosomi.
Distribuzione La specie è endemica del Messico ed è presente in aree aride degli stati federali di Sonora, Chihuahua e Durango.
Tassonomia
Nel 1906, il botanico ed archeologo Edward Palmer raccolse alcuni campioni di G. pusillum nello stato di Durango, in Messico, che trasmise a Joseph Rose allo Smithsonian Institution, a Washington. Dopo averne osservato due fioriture, Rose descrisse la nuova specie nel 1911 nei Contributions from the United States National Herbarium, editi dallo Smithsonian. Rose in tale occasione introdusse inoltre il genere Graptopetalum, di cui G. pusillum è il tipo nomenclaturale., 1911.
Parafrasando Rose, se per aspetto G. pusillum rassomigliava ad unEcheveria, le caratteristiche del fiore suggerivano che potesse trattarsi di una specie di Sedum. Né fu questa l'unica specie che, in quegli stessi anni, lo pose di fronte a tale dilemma, che si manifestò pure per G. rusbyi (nel 1903 classificato senza convinzione nel genere Dudleya) e G. pachyphyllum (raccolto nel 1905 e descritto solo nel 1922), per le quali valutò l'introduzione di un nuovo genere; per G. amethystinum, che nel 1905 collocò senza particolare convinzione nel genere Pachyphytum, e, infine, con G. paraguayense, che approdò nel genere Graptopetalum dopo una lunga peregrinazione tassonomica.
Nei primi anni del Novecento, Rose e Nathaniel Britton avevano in effetti riconosciuto la necessità di una riclassificazione delle Crassulacee americane, che li condusse ad introdurre diversi nuovi generi nella famiglia. Questa operazione incontrò la crontarietà di altri botanici che negli anni seguenti, soprattutto negli anni trenta del secolo, obiettarono che ne era derivata una proliferazione esagerata di generi, proponendo di tornare alla situazione originaria e riclassificando le piante nel frattempo scoperte. Tra questi, ci fu Alwin Berger che propose di collocare la specie nel genere Sedum, come S. graptopetalum.
Note
Bibliografia
Voci correlate Lista di piante succulente
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Crassulaceae Categoria:Piante succulente Categoria:Flora endemica del Messico Categoria:Taxa classificati da Joseph Nelson Rose Categoria:Taxa descritti nel 1911