Biografia Jožef Mrak si è distinto nella storia come un eccellente speleologo, geodeta, cartografo, docente presso scuole tecniche, pittore e soprattutto come costruttore delle cosiddette “piramidi slovene”: le imponenti chiuse fluviali, chiamate klavže, sui fiumi Idria e Belca.

Nel disegno della miniera di mercurio di Idria e nella pianta della città (1770), Mrak emerge come figura di riferimento e principale esponente della cosiddetta scuola cartografica di Idria. Dopo il 1736, come apprendista minerario, realizzò numerosi progetti della miniera di mercurio e, nel 1744, una carta della città. Mappò giacimenti minerari in Carinzia, nelle Caravanche, nella regione dello Zasavje e in Moravia. Progettò inoltre una nuova fornace per la torrefazione del minerale a Idrija, una fonderia a Banská Štiavnica, in Slovacchia, e diverse klavže. Dopo il 1750 tracciò inoltre le strade Idrija–Godovič e Eisenetz–Trofaiach, in Austria.

Nel 1752 fu docente di topografia presso la scuola mineraria di Idriae, dal 1763 al 1769, presso la scuola metallurgico-chimica. Formò numerosi cartografi e il suo lavoro fu proseguito dal figlio Anton (1739–1801).

Durante i lavori di rinnovamento del XVIII secolo decorò con affreschi la chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria a Idria di Sotto.

Il vasto e prezioso patrimonio cartografico di Mrak è oggi conservato in musei e archivi di Idra e Lubiana, oltre che a Vienna. Per il suo importante contributo alla scienza slovena, lo storico della scienza e della tecnica Sandi Sitar lo ha incluso nel volume Cento scienziati sloveni (1987).

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