La chiesa di Santa Maria Maddalena è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche situato in strada La Costa a Respiccio, frazione di Fornovo di Taro, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.
Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale insieme a un ospizio per viandanti lungo la via di monte Bardone, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1354, quando lHospitale Sancte Marie Madalene de Respicio fu citato nellEstimo della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Fornovo..
Nel 1482 lo xenodochio fu incamerato dall'ospedale Maggiore di Parma fondato da Rodolfo Tanzi e soppresso, in ottemperanza a una bolla emanata dal papa Sisto IV nel 1471. Tra il 1535 e il 1560, gli abitanti di Respiccio ottennero dal vescovo di Parma Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora la possibilità di riaprire l'ospedale, per accogliere i pellegrini di passaggio.
Nel 1564 il tempio fu elevato a sede parrocchiale autonoma, ma già nel 1579 fu unito alla chiesa di Santa Maria Assunta di Fornovo.
Nel 1645 il luogo di culto, ormai degradato, fu ristrutturato e ampliato.
Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, la torre campanaria fu interessata da lavori, durante i quali fu sopraelevata. Nel corso del secolo la chiesa fu sottoposta a opere di restauro e decorazione..
In un anno compreso tra il 1762 e il 1779, il luogo di culto fu nuovamente separato dalla pieve di Fornovo, ritornando a essere sede di parrocchia autonoma.
Descrizione
La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.
La simmetrica facciata a capanna, rivestita in pietra frammista a mattoni, è delimitata alle estremità da due lesene intonacate, coronate da capitelli dorici; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, delimitato da una cornice; più in alto si apre un finestrone ad arco mistilineo; in sommità corre lungo gli spioventi del tetto un cornicione modanato in aggetto.
Sulla sinistra, lievemente arretrato rispetto alla facciata si estende un corpo di fabbrica intonacato, accessibile frontalmente attraverso un portale minore; al suo interno si trovano un ambiente destinato a deposito e, più indietro, la sagrestia. Sul fondo si erge il campanile in pietra, che conserva il basamento romanico originario; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto.
All'interno la navata intonacata, coperta da un soffitto a travetti lignei, è affiancata dalle ampie arcate attraverso le quali si aprono sull'aula le due cappelle laterali, chiuse superiormente da volte a botte; la cappella sulla sinistra accoglie un altare settecentesco.
Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale, retto da due paraste; l'ambiente accoglie l'altare maggiore a mensa in pietra del 1980 circa, ornato frontalmente con un altorilievo raffigurante la Cena in Emmaus; sul fondo, sopra al coro ligneo si aprono due monofore.
La chiesa conserva alcune opere di pregio, tra cui un olio seicentesco rappresentante la Madonna col Bambino e i santi Gerolamo e Maddalena e un dipinto settecentesco raffigurante lApparizione della Madonna di Caravaggio.
Note
Bibliografia
Voci correlate Respiccio Via Francigena Diocesi di Parma
Altri progetti
Maria Maddalena Maria Maddalena Fornovo di Taro Categoria:Architetture barocche della provincia di Parma