La chiesa di San Jovan Vladimir è una chiesa ubicata a Elbasan, nella frazione di Bradashesh, nella località di Shijon.
Storia I lavori di costruzione dell'edificio iniziarono nel 1381 per volontà del principe albanese Carlo Thopia: la struttura sorse sul sito di un'antica basilica, precedentemente edificata da Samuele di Bulgaria e distrutta da un terremoto. La nuova chiesa fu progettata con dimensioni quattro volte superiori alla precedente e divenne il luogo di sepoltura dello stesso Thopia; il principe inoltre fece traslare al suo interno le reliquie di Jovan Vladimir, trasformando il complesso in un centro di pellegrinaggio.
Nel corso del XVIII secolo, l'apparato decorativo fu arricchito dagli affreschi del pittore Kostandin Shpataraku. Attorno alla chiesa si sviluppò un monastero ortodosso che, nel medesimo secolo, divenne sede della neonata arcidiocesi di Durazzo. Proprio in questo luogo, tra il 1768 e il 1772, l'arcivescovo Gregorio di Durazzo redasse il Manoscritto del Vangelo di Elbasan, considerato la più antica opera della letteratura ortodossa albanese e l'unico documento esistente scritto nell'omonimo alfabeto. Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, il monastero si affermò come centro fondamentale per la codifica della lingua albanese attraverso l'uso dell'alfabeto Todhri.
Nel 1944, un incendio distrusse il monastero, causando la perdita della biblioteca e di una vasta collezione di icone. Nonostante i danni, nel 1948 la chiesa fu ufficialmente dichiarata monumento culturale dell'Albania. Nel 1995 le spoglie di Jovan Vladimir furono trasferite nella cattedrale della Resurrezione di Cristo a Tirana. Dopo il periodo comunista, tra il 2004 e il 2005, la struttura fu oggetto di un restauro conservativo che incluse il rifacimento della copertura in legno, andato distrutto a seguito di un ulteriore incendio.
Descrizione Il portale d'ingresso, conservato presso il Museo storico nazionale di Tirana, reca un'iscrizione commemorativa che attesta la ricostruzione della chiesa per opera di Karl Thopia.
Internamente la chiesa è a pianta basilicale, suddivisa in tre navate da due file di colonne; l'area presbiteriale è separata dalle navate da un'iconostasi realizzata in muratura di mattoni.
Note
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Jovan Vladimir Categoria:Architetture di Elbasan Categoria:Chiese bizantine dell'Albania