Professore emerito di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Firenze, è considerato uno dei principali studiosi italiani nel campo dei media, della comunicazione e delle trasformazioni culturali contemporanee. Ha introdotto in Italia gli studi sulla comunicazione e il giornalismo.

Biografia Nato a Firenze nel 1938, si laurea in Scienze politiche presso l' Istituto Cesare Alfieri dell’Università di Firenze nel 1961, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla crisi del riformismo (1910-1912) con Giovanni Spadolini.

Negli anni Sessanta, dopo un periodo iniziale come assistente universitario e ricercatore, ha svolto attività di ricerca sociologica a Roma collaborando e dirigendo centri di ricerca sull’informazione e la comunicazione, tra cui il CESDI (Centro Studi e Documentazione sull’Informazione) e il CIRD (Centro Italiano Ricerche e Documentazione) con Fabrizio Onofri. È stato membro di redazioni e comitati editoriali di diverse riviste tra cui Tempi moderni sull’economia della politica e della cultura diretta da Fabrizio Onofri (1964-1968), Questitalia (1969-70), Rassegna Italiana di Sociologia (1972-2011), Problemi dell’Informazione (1976-1998) e Queste Istituzioni dal 1973, partecipando al dibattito sociologico e mediologico italiano.

La carriera accademica è iniziata nel 1973 presso l’Università di Bari. Successivamente ha insegnato presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e presso l’Università di Napoli Federico II, dove nel 1980 ha ottenuto la cattedra di Sociologia della cultura e della comunicazione e ha diretto l’Istituto di Sociologia. Nel 1984 è tornato a Firenze, dove ha continuato la sua attività fino al pensionamento nel 2010. Nel 2012 gli è stato conferito del titolo di Professore Emerito. Ha collaborato scientificamente con la sociologa Milly Buonanno con la quale ha sviluppato ricerche sui media e sulla fiction televisiva.

Attività accademica e ruolo negli studi sulla comunicazione Ha contribuito allo sviluppo dei corsi universitari di Scienze della comunicazione in Italia negli anni Novanta e ha partecipato ai processi di definizione dei relativi curricula a livello nazionale. Presso l’Università di Firenze ha istituito il corso di laurea in Media e giornalismo e in Comunicazione strategica di cui è stato il primo Presidente di corso di laurea. È stato promotore di numerosi programmi di internazionalizzazione degli studi sulla comunicazione. Presidente del Consorzio Internazionale e coordinatore del progetto europeo Erasmus Mundus CoMUNDUS (2004–2011) dedicato alla formazione internazionale nel campo dei media e dei cultural studies.

Nel 1993 ha promosso la cosiddetta Scuola fiorentina di comunicazione e ha contribuito alla creazione di programmi di formazione avanzata, tra cui il primo master universitario in Media e Comunicazione e una delle prime summer school internazionali in media e communications studies.

È stato direttore e coordinatore di programmi di dottorato e master nonché membro di numerosi organismi scientifici nazionali e internazionali tra cui l’Associazione Italiana di Sociologia (AIS) e il Consiglio Italiano per le Scienze Sociali

Attività scientifica e di ricerca La sua produzione scientifica comprende oltre cinquanta libri e numerosi saggi dedicati alla sociologia della comunicazione, ai media e ai processi culturali con approccio interdisciplinare.

I suoi principali ambiti di ricerca includono:

sociologia dei media e del giornalismo; teoria della comunicazione; trasformazioni culturali e politiche culturali; identità italiana e diaspora; rapporto tra comunicazione, conoscenza e democrazia.

I suoi lavori si collocano nel quadro degli studi interdisciplinari sulla comunicazione e sono a livello internazionale.

Secondo la letteratura accademica, ha svolto un ruolo significativo nella diffusione in Italia del pensiero di importanti autori internazionali nel dibattito sociologico, tra i quali Pierre Bourdieu di cui ha curato la traduzione delle principali opere per la casa editrice Guaraldi.

In ambito internazionale ha contribuito alla letteratura sui media anche con saggi pubblicati in opere collettive, tra cui la voce dedicata all’Italia nell’Encyclopedia of Television pubblicata da Routledge, insieme a Milly Buonanno.

Tra i suoi contributi teorici più recenti si distingue l’elaborazione del concetto di “buona comunicazione” FORSE ANDREBBE SPIEGATO.Con la compagna Milly Buonanno ha fondato l’Osservatorio sulla Fiction italiana (OFI) e l’associazione culturale “Il Campo” che ha gestito l’osservatorio (1995-2005) ed è stato coordinatore del progetto per lo studio dell’industria televisiva europea “EuroFiction”.

Attività istituzionali e editoriali Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e scientifici, tra cui:

membro del consiglio scientifico della RAI;

segretario generale del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali; coordinatore di progetti europei di ricerca sui media (tra cui EuroFiction); collaboratore e editorialista per importanti quotidiani italiani.

Ha inoltre partecipato a comitati editoriali di riviste scientifiche italiane e internazionali e collaborato con istituzioni come UNESCO, Unione Europea e Consiglio d’Europa. Come giornalista ha collaborato con la Gazzetta del Popolo, Il Mattino, Stampa Sera, Il Messaggero, La Nazione, Il Sole 24 Ore.

Opere principali

Premi e riconoscimenti Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui:

premio Scanno per la sociologia (2008); premi giornalistici per la sua attività nel campo dei media tra i quali il Premio Saint-Vincent per il giornalismo nel 1995.

Note

Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Firenze Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Firenze Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"