Biografia
Inizi e formazione Nacque in una famiglia di modeste condizioni economiche a Krainburg (Carniola), dove suo padre, Petr Vidmar, lavorava come carrettiere. Vidmar frequentò la scuola elementare a Krainburg e poi si trasferì al liceo di Lubiana, che frequentò dal 1816 al 1822. Dal 1822 al 1824 frequentò il Liceo Imperiale e Reale per gli studi filosofici e da quell'anno fino al 1828 studiò al seminario. Fu ordinato presbitero nel 1827 e fu parroco a Šentrupert fino al 1829.
All'inizio dell'anno accademico 1829/30 fu inviato al seminario superiore di Sant'Agostino a Vienna, dove proseguì gli studi. A causa di un'epidemia di colera tornò a Lubiana nel 1831, ma in autunno fece ritorno a Vienna.
Nel 1832 insegnò al seminario studi biblici e lingue orientali bibliche. Nel 1837 divenne cappellano della corte imperiale e direttore degli studi presso l'Istituto Superiore di Istruzione di Sant'Agostino a Vienna, dove conseguì anche il dottorato in teologia.
Carriera ecclesiatsica Fu nominato canonico onorario del capitolo della cattedrale di Lubiana nel 1848 e il 6 novembre 1859 fu nominato principe vescovo di Lubiana dall'imperatore Francesco Giuseppe. Dopo la conferma papale il 23 marzo 1860 da parte di papa Pio IX, Vidmar fu consacrato vescovo nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna il 17 giugno dello stesso anno dal cardinale Joseph Othmar von Rauscher, coadiuvato da Franz Joseph Rudigier e Franz Xaver Zenner.
Nel 1872 si dimise dalla carica episcopale ma continuò ad amministrare la diocesi fino al 10 luglio 1875. Si trasferì quindi nella sua città natale, Krainburg, dove trascorse gli ultimi anni in solitudine e dedicandosi agli studi.
Vidamr partecipò come padre conciliare al Concilio Vaticano I. Si oppose al dogma dell'infallibilità papale e si dimise nel 1870 con il pretesto di una malattia. Citò anche le sue precarie condizioni di salute come motivo delle dimissioni, sebbene la sua insoddisfazione per l'esito del Concilio abbia probabilmente giocato un ruolo decisivo. Vidmar promosse la lingua slovena, ma al contempo si oppose a qualsiasi agitazione nazionalista.
I suoi contemporanei ne apprezzarono la diligenza, la coscienziosità e l'eccellente conoscenza biblica, oltre alla sua mancanza di autorità e assertività. Inoltre era noto per il suo impegno in opere di beneficenza e fu anche attivo come scrittore, sebbene pochissime delle sue opere siano state pubblicate.
Accanto al ruolo di vescovo fu membro della Dieta della Carniola come virista (cioè membro ecclesiastico) tra il 1861 e il 1876 e membro della Herrenhaus, ma mostrò scarso impegno politico.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Giovanni Battista Caprara Montecuccoli Vescovo Dionys von Rost Vescovo Karl Franz von Lodron Vescovo Bernhard Galura Vescovo Giovanni Nepomuceno de Tschiderer Cardinale Friedrich Johann Joseph Cölestin von Schwarzenberg Cardinale Joseph Othmar von Rauscher Vescovo Jernej Vidmar
Note
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