Il Distretto di Busto Arsizio era il nome di un distretto ideato dal governo della Repubblica Cisalpina nel Dipartimento d'Olona dopo il colpo di Stato del 1798.

Storia La Costituzione della Repubblica Cisalpina progettò un nuovo ordinamento degli enti locali lombardi, partendo dal presupposto di una nuova geografia basata su una razionalizzazione illuministica anziché sui retaggi di secoli di storia. La funzione dei distretti, che andavano a sostituire l'istituto plurisecolare della pieve, sarebbe divenuto quello di svolgere le più alte funzioni municipali nelle aree di notevole parcellizzazione comunale. Il golpe militare del 1798 ne ridusse il numero, onde ricavare risparmi per le spese belliche.

Il distretto di Busto Arsizio divenne il numero 10 dell'Olona, e raggruppò questi comuni: Busto Arsizio, Fagnano, Gorla Maggiore, Prospiano, Gorla Minore, Marnate, Nizzolina, Borsano, Cairate, Castegnate, Castellanza, Olgiate Olona, Sacconago, Solbiate, Legnano, Rescalda, Rescaldina, Canegrate, Cerro, San Giorgio, San Vittore.

Dopo un solo anno l'invasione austriaca travolse comunque tutto ristabilendo in pieno comuni e vecchie pievi. Anche quando l’anno successivo, il 1800, prontamente tornarono i francesi, si preferì a questo punto mantenere provvisoriamente le autorità locali in essere fino a che nel 1801 questo livello amministrativo venne definitivamente superato a favore dei cantoni.

Territorio Il territorio del distretto fu composto dal maggior parte del vecchio distretto di Legnano (la pieve di Olgiate Olona tranne Cislago e metà della pieve di Parabiago) più il nuovo capoluogo: l’inclusione del grosso borgo bustocco giustificò un rarissimo caso di riduzione territoriale rispetto alla precedente compartimentazione.

Note

Bibliografia Costituzione della Repubblica Cisalpina dell'anno VI

Collegamenti esterni

Busto