Igor - L'eroe romantico del calcio è un documentario del 2026 diretto da Luca Dal Canto e scritto insieme a Alberto Battocchi e Anita Galvano che ripercorre la carriera del calciatore Igor Protti, l'unico ad aver vinto quattro volte la classifica cannonieri in tutte le categorie professionistiche italiane: serie A (1995-96) in una squadra retrocessa (il Bari), serie B (2002-2003, Livorno), serie C (2000-2001 e 2001-2002, Livorno). Nonostante questo non è mai stato convocato nella nazionale italiana allenata nel 1996 da Arrigo Sacchi. Trama Il film documentario racconta l'affascinante figura di Igor Protti, partendo dai successi sportivi per analizzarne allo stesso tempo l'aspetto umano e "romantico", come simbolo di un calcio e di un'Italia che non esistono più. E inoltre, vista la vicenda umana e sportiva del campione, anche come modello per le nuove generazioni.

Produzione Il progetto di scrittura è stato premiato con i contributi selettivi del Mic.

Il film è stato poi prodotto nel 2025 dall'Associazione Culturale Bredenkeik con il contributo di vari sponsor privati e la compartecipazione del Comune di Livorno e dell'Ufficio del Garante dei Minori della Regione Puglia, oltre che col patrocinio del Comune di Bari. Le riprese si sono svolte tra marzo e aprile 2025 in varie città italiane, tra cui Livorno, Bari, Messina, Napoli, Roma, Rimini e Milano.

Il montaggio unisce interviste realizzate con grandi campioni e giornalisti degli anni Novanta e primi 2000 a un ricco e prezioso materiale d'archivio reperito dagli autori soprattutto da emittenti televisive locali, che dà quel tocco di veracità tipico delle province e del calcio vissuto con passione e senso di identità.

Il regista ha dichiarato che il progetto mirava a raccontare Igor Protti, ma soprattutto un modo di vivere e seguire il calcio che non esiste più. Un calcio fatto dai tifosi, dai rapporti umani e da emozioni incredibili, specchio di una società che, dall'arrivo dei social in poi, si è progressivamente asciugata e impoverita dal punto di vista emozionale. Anche per questo durante le riprese Igor Protti è stato accompagnato dalla troupe di nuovo in tutte le città dove ha giocato, per incontrare quei tifosi che ancora oggi, dopo 30-40 anni, lo innalzano a mito sportivo perfino laddove ha giocato per brevi periodi, come alla Lazio o al Napoli.

Il riferimento a "eroe romantico" - partendo dalla grecità della parola "eroe" - è tradotto narrativamente col suo percorso sportivo e umano, sempre dalla parte delle comunità e dei più deboli (in questo caso le tante squadre di provincia per le quali ha giocato) e ricco di delusioni, sconfitte e incidenti di percorso come spesso accade ai grandi personaggi dei romanzi ottocenteschi. Ma anche visivamente. In varie interviste Luca Dal Canto e Tommaso Melani, il dop del documentario, hanno raccontato che alcuni passaggi del film sono ispirati a celebri tele del Romanticismo in cui il protagonista è piccolo, immerso nella natura e scrutante l'orizzonte, memore del proprio passato e del tempo che scorre.

Distribuzione Il documentario, cha ha ottenuto la qualifica ministeriale di "film d'essai", è stato presentato in anteprima assoluta fuori concorso nella sezione "A sud" del Bif&st 2026, ottenendo un riscontro molto posivito da parte della critica e della stampa di settore.

Il film è stato poi distribuito da PianoB Distribuzioni in molte sale italiane a partire dal 30 marzo 2026 con proiezioni evento e un tour alla presenza del regista e degli autori, ottenendo un ottimo risultato di pubblico. Nel mese di aprile 2026, "Igor - L'eroe romantico del calcio" ha contato circa 2300 spettatori in 24 proiezioni, risultando tra i documentari italiani più visti in sala. Il documentario ha inoltre vinto la menzione d'onore al Veneto International Film Festival 2026 e il premio come Miglior Documentario al Bracciano Art and Film Festival.

Nell'agosto 2026 ha ricevuto il Premio "Cinema e Sport" al Cilento Fest 2026.

Nella seconda fase della sua distribuzione, vista la valenza didattica e pedagogica, sarà inoltre presentato a giovani calciatori delle scuole calcio e negli istituti scolastici della penisola.

Colonna sonora La colonna sonora, interamente originale, è stata composta da Carlo Bosco.

La canzone dei titoli di coda si intitola "I missed you". È stata scritta da Carlo Bosco e Chiara Talerico e interpretata da Æther.

Note

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