Il Giardino dei Semplici è un gruppo musicale italiano, fondato a Napoli nel 1974. La band ha venduto 4 milioni di dischi e si è esibita in oltre 2000 concerti sia in patria sia all'estero. Le caratteristiche fondamentali del complesso sono le voci soliste, i falsetti corali, nonché la marcata vena romantica della loro musica. Il loro periodo di maggior successo è situato a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, sull'onda di una lunga serie di hit commerciali: M'innamorai, Tu, ca nun chiagne, Vai, Miele, Concerto in La Minore, Tu, tu, tu, Silvie, Carnevale da buttare e ...E amiamoci. Nel 2020, viene pubblicato il nuovo album da studio dal titolo: Concept - Aria Acqua Terra Fuoco.

Storia Gli inizi Il batterista Gianni Averardi (ex I Campanino) fonda il gruppo nel giugno del 1974, in virtù di un incontro con Gianfranco Caliendo a Napoli. I due artisti decidono le caratteristiche musicali del progetto. In seguito, ognuno dei due fondatori "recluta" un elemento da inserire nel complesso. Averardi sceglie Andrea Arcella, proveniente dai "Volti di Pietra" e dal mondo del prog-rock. Gianfranco Caliendo e Luciano Liguori avevano invece militato insieme, nel 1973, in una formazione locale denominata "G.U.N.G.", e sarà proprio Caliendo ad inserire Liguori nell'organico. Il gruppo comincia ad esibirsi allo Shaker Club di Napoli, nell'ottobre dello stesso anno, con un nome temporaneo, mutuato dalla precedente formazione di Averardi: "(Gli) Alti e Bassi".

In passato, Averardi era stato il batterista dell'orchestra di Totò Savio. Già all'inizio del 1974, prima di fondare il gruppo con Caliendo, sussisteva un accordo tra Averardi, Savio e Giancarlo Bigazzi, affinché si lanciasse una band napoletana creata dal batterista. I produttori Bigazzi e Savio procurano al neonato complesso un contratto con la CBS. Bigazzi, ispirandosi al Giardino dei Semplici del museo di Storia Naturale di Firenze, propone al gruppo il nome, che viene ben accolto dai musicisti.

La band spende gli ultimi mesi del 1974, e quelli iniziali del 1975, alternando l'attività concertistica alle prove di un brano scritto da Bigazzi e Savio, M'innamorai,

Il successo Nei primi mesi del 1975, il complesso inizia allo studio Ortophonic di Roma le registrazioni delle due canzoni del primo 45 giri, M'innamorai/Una storia, pubblicato a fine aprile e prodotto da Giancarlo Bigazzi e Totò Savio: M'innamorai partecipa con successo al Festivalbar 1975, e il disco raggiunge il 7º posto nelle classifiche a nove mesi dalla pubblicazione. Il 45 giri, tra il 1975 e il 1976, vende complessivamente 400.000 copie, e la band diventa istantaneamente popolare in tutta la nazione. Sempre nel 1975, il gruppo si imbarca nel suo primo tour ufficiale, utilizzando il nuovo nome.

A M'innamorai segue, nel novembre dello stesso anno, Tu, ca nun chiagne, rifacimento pop-rock del brano, del 1915, scritto da Libero Bovio ed Ernesto De Curtis, usato dalla Rai come sigla di un ciclo di film di Francesco Rosi: il 45 giri ottiene il Disco d'oro (1 milione di copie vendute) e il terzo posto in classifica.Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, 1989, Gremese editore

Nel gennaio 1976, viene pubblicato il primo, eponimo album: Il Giardino dei Semplici. Cinque brani su undici sono scritti dal gruppo. L'album si distingue per essere un incrocio riuscito di pop e cantautorato, e si rivela un discreto successo, rientrando successivamente nella classifica dei 100 dischi più venduti dell'anno. Particolarmente apprezzati dal pubblico sono gli episodi più intimisti del disco, composti da Gianfranco Caliendo: Donna di Mille Anni e Piazza Medaglie d'Oro.

Il secondo tour ufficiale consiste in 176 concerti. Il gruppo diventa estremamente popolare fra i teenagers, e registra sold out ovunque si esibisca. Nello stesso anno incidono un nuovo singolo, Vai/Tamburino, che partecipa al Festivalbar 1976 e si inserisce tra i singoli più venduti dell'anno.

Sanremo 1977 Nel gennaio del 1977, il gruppo è protagonista di un terribile incidente automobilistico, in cui Caliendo viene gravemente infortunato al braccio sinistro. Nonostante il frontman non possa suonare la chitarra, il gruppo decide comunque di partecipare al Festival di Sanremo con Miele. Particolarmente memorabile è la veste "medievale" indossata da Caliendo sul palco del Teatro Ariston, per nascondere il gesso, così come la presenza del mentore Totò Savio nelle vesti di chitarrista di supporto. Il brano, giunto al nono posto della hit parade, contribuisce alla vincita del prestigioso trofeo Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni, nella categoria Complessi. Come il precedente Tu, ca nun chiagne, il singolo è un best seller. Esce il secondo album del gruppo, Le Favole del Giardino. Sei brani su dieci sono scritti dalla band, specialmente da Caliendo e Averardi. Parallelamente, Gianfranco Caliendo firma con Totò Savio la canzone Il professore, cantata da Daniela Goggi, e utilizzata come lato B di un 45 giri di successo delle due sorelle Goggi: Domani.

Dopo il cambio di etichetta e il passaggio alla CGD, vi è una nuova partecipazione al Festivalbar 1978 con il brano Concerto in La Minore (dedicato a lei), che si rivela presto una grande hit commerciale, e poi una tournée in Italia, negli Stati Uniti d'America e in Canada. Concerto in La Minore è il primo lato A interamente scritto da Averardi e Caliendo, i quali avevano già contribuito alla stesura della maggior parte del materiale inedito contenuto nei primi due album, al di fuori delle canzoni scritte dal binomio Savio-Bigazzi. Il brano viene anche inserito nella prima compilation discografica del Festivalbar, un LP che riscontra notevoli vendite e balza alla posizione #13 della classifica.

A seguire, la band immette sul mercato il primo greatest hits.

La svolta Neapolitan Power A partire dal 1979, i ragazzi decidono di diventare completamente autori e passano alla casa discografica WEA, in seguito ad incomprensioni di natura manageriale con la CGD e i due produttori originali. Il risultato del nuovo corso è l'album B/N (Bianco e Nero), scritto e composto dal duo Averardi-Caliendo, cantato interamente in vernacolo, e il cui stile si accosta alla new wave napoletana dell'epoca pur presentando alcuni tratti personali: una fusione tra funk americano e pop melodico. L'apripista del lavoro è il singolo 45 giri Tu, tu, tu. Una canzone tratta dal disco, Silvie, ottiene una grande diffusione e vendita in Scandinavia nel 1980, e viene cantata anche da Katri Helena in finlandese con il titolo Helsingin helle. L'album ottiene discreti risultati commerciali, superando le vendite dei due precedenti LP e raggiungendo il 18º posto della classifica di TV Sorrisi e Canzoni nella primavera del 1980. Il disco inoltre permanerà nella classifica italiana per un totale di 22 settimane. La band s'imbarca in un lungo tour teatrale (120 date) di grande impatto scenico. Per l'occasione, i membri indossano costumi di scena basati sul bianco e sul nero, e il loro palco viene sormontato da una gigantesca maschera di Pulcinella con occhi "laser" rotanti. B/N viene considerato, oggi, uno dei primi album di successo del movimento napolitan power, precedendo di sei mesi l'uscita di Nero a metà di Pino Daniele.

Nel tardo 1980 entra a far parte del gruppo Tommy Esposito, che subentra a Gianni Averardi. La nuova formazione de Il Giardino dei Semplici esordisce con il singolo Carnevale da buttare, composto dal duo Arcella-Caliendo, la cui incisione è stata realizzata con Averardi ancora nell'organico. Il brano balza al top della classifica delle radio indipendenti nazionali. Nel 1981, il gruppo s'imbarca in un tour "all-star" organizzato dalla WEA: il Portamusica.

Gli anni ottanta Dal 1981 il gruppo matura la decisione di gestire prevalentemente in proprio la futura produzione discografica, avvalendosi delle label solo per la distribuzione e la promozione dei dischi. Nel frattempo, lo stesso anno, il fuoriuscito Gianni Averardi scrive ed interpreta la sigla del popolare sceneggiato Nero Wolfe, in onda su Rai Due.

Nel 1982, Il Giardino dei Semplici produce il cantautore Ciro (nome d'arte di Sergio Cirillo), il quale pubblica un album, Dolcemente, per l'etichetta CGD. Parallelamente, il gruppo segue anche l'artista Michele Serio, in futuro scrittore di successo.

Vengono pubblicati gli album ...E amiamoci (1982) e Giallo (1983), che ottengono ragguardevoli risultati commerciali nonostante la crisi delle band italiane, e il gruppo gira nelle più importanti trasmissioni musicali Rai e Fininvest del periodo. I dischi sono saldamente ancorati al genere del pop italiano, sebbene presentano diverse flirtazioni con il rock. Il 45 giri ...E amiamoci (lato b: Poeta) è il primo interamente composto da Caliendo, il quale è ormai il principale autore della band. Nel tour del 1982, la maschera di Pulcinella dell'era B/N viene affiancata sul palco da due riproduzioni gigantesche dalle farfalle della copertina di ...E amiamoci, che si muovono all'unisono. Il concerto del 19 settembre 1982 al Palasport di Pesaro viene filmato e trasmesso da Rai Uno in prima serata. Anche l'album Giallo (1983) determina per la band nuova esposizione televisiva, da Un disco per l'estate a Domenica in.

Due sono le partecipazioni discografiche importanti del gruppo nel biennio 1982-1983. Nell'album Juke Box di Peppino di Capri, la band esegue i cori di tutte le tracce; il disco raggiunge la posizione #24 della classifica, e risulterà tra i 100 dischi più venduti dell'anno. Infine, Tu, ca nun chiagne viene inserita nella compilation di successo 30 x 70 (1983); il disco raggiunge la posizione #8 della classifica, e rientrerà nei 50 dischi più venduti dell'anno.

Attraverso una serie di spot pubblicitari, realizzati con tecniche di animazione, trasmessi sulle reti Mediaset (all'epoca, Fininvest), nel 1985 il gruppo divulga con successo una raccolta di classici della canzone napoletana rivisitati in chiave semi elettronica: Ed è subito Napoli. Con questo disco, comincia un lungo periodo di sperimentazione elettronica. I brani presentano anche motivi musicali inediti, sotto forma di "special", composti in prevalenza da Caliendo.

Nel 1986 la band crea il "Gidiesse Recording", studio di registrazione che diventerà poi sede ufficiale delle ricerche musicali e artistiche del gruppo. Nel 1987 Il Giardino dei Semplici pubblica il singolo Un'altra canzone per Napoli, scritto da Gianfranco Caliendo. Il 45 giri diventa presto un evergreen della tifoseria calcistica napoletana, e in seguito la sigla di una popolare trasmissione sportiva condotta da Gennaro Montuori (Palummella) nel 1994-1995. Sempre nello stesso anno, la band pubblica una nuova raccolta con la Fonit Cetra, contenente anche rifacimenti di alcuni brani, come Miele e Concerto in La Minore. Questi rifacimenti verranno in seguito ripresi da successive compilation, e infine troveranno grande riscontro in streaming e sulle piattaforme digitali, tre decadi dopo.

Il 1989 è l'anno del loro primo videoclip, con il brano Lo sai che il mondo è blu?, tratto dallo sperimentale album Zingari. Il disco mescola il consueto pop della band con l'elettronica, ed è incentrato sul tema dei viaggi e delle location esotiche. In tour, la band adotta un'enorme ventaglio cinese come scenografia. Lo stesso anno, suonano ed eseguono i cori nella canzone di Fred Bongusto intitolata 'E fantasme, contenuta nel suo album Le donne più belle.

Gli anni novanta

Nel 1990, la band partecipa alla popolare trasmissione Una rotonda sul mare, condotta da Red Ronnie e Mara Venier. Nel 1992, intraprende un tour nei paesi dell'Est e conclude la serie di concerti al Teatro dell'Opera di Bucarest. Nello stesso anno, pubblica una raccolta di successi riarrangiati in chiave semi-elettronica, Voglia Di Tenerezza. Con questa raccolta, si conclude di fatto la sperimentazione elettronica della band.