Il Reggio è stato un traghetto, appartenuto dal 1960 al 1990 alle Ferrovie dello Stato, principali armatrici dell'unità durante la sua carriera, e successivamente affondato in Costa Brava nel 1992 come barriera corallina artificiale.
Servizio Il traghetto ferroviario, il primo interamente progettato e commissionato dalle Ferrovie dello Stato Italiane nel secondo dopoguerra, venne varato e battezzato il 14 febbraio 1960 nello stabilimento di Riva Trigoso dei Cantieri del Tirreno con il nome di Reggio dalla madrina Maria Angelini Stuardi, e successivamente trasferito l'8 marzo al traino del rimorchiatore Colombia nello stabilimento di Genova-Le Grazie, dove venne completato e infine consegnato il 7 aprile alla società statale, che lo trasferì il 13 maggio a Messina, che due giorni dopo iniziò a collegare all'invasatura di Villa San Giovanni. Tra il novembre del 1961 e il 10 gennaio 1962 il traghetto operò poi eccezionale sulla rotta sarda, nei collegamenti tra le invasature di Civitavecchia e Golfo Aranci, dove sostituì l'incidentato Tyrsus. Negli anni seguenti, il traghetto operò ininterrottamente tra le due sponde dello stretto di Messina, fino alla fine del 1987, quando, in vista dell'entrata in servizio del nuovo Fata Morgana, venne disarmato a Messina, in attesa di acquirenti.
Nel gennaio del 1990, a circa sei mesi dalla radiazione, avvenua il 1º giugno 1989, il traghetto venne venduto all'armatore spagnolo Jamenez Ballestro, che lo rimorchiò a Barcellona, dove venne convertito in hotel galleggiante in occasione delle Olimpiadi estive. Tuttavia, nell'aprile del 1992, dopo due anni di sosta nel porto catalano, il traghetto affondò, venendo successivamente recuperato e trasferito al largo di L'Estartit, in Costa Brava, dove venne nuovamente affondato per essere trasformato in una barriera corallina artificiale. Note
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