Lo Scilla è stato un traghetto ferroviario, appartenuto per tutta la sua carriera, dal 1931 al 1979, alle Ferrovie dello Stato, e in servizio dal 1940 al 1943 per conto della Regia Marina.

Servizio Il traghetto ferroviario, primo di una serie di due unità gemelle commissionate dal Regime Fascista, venne varato l'11 maggio 1931 nei Cantieri Federali di Pietra Ligure con il nome di Scilla e consegnato nel settembre seguente alle Ferrovie dello Stato, dalle quali venne immesso il 23 giugno 1932 nei collegamenti tra le invasature di Messina e Villa San Giovanni, tra le due sponde dello stretto di Messina, dove venne affiancato pochi mesi dopo dal gemello Cariddi. Nel 1935 il traghetto venne poi ristrutturato per essere saltuariamente impiegato sulla rotta sarda, tra Civitavecchia e Golfo Aranci, nell'ambito della sostituzione del ricambio generazionale delle carrozze passeggeri. Tuttavia, come previsto alla costruzione, data l'iscrizione del traghetto nel registro delle unità da militarizzare in caso di conflitto, il 10 giugno 1940, con l'entrata in guerra dell'Italia nella seconda guerra mondiale, lo Scilla venne requisito insieme alle altre unità delle Ferrovie dalla Regia Marina ed equipaggiato con cannoni di piccolo calibro, mitragliere antiaeree e ferroguide per la posa di mine navali in ruolo antinave, al fine di essere impiegato nello stretto per appoggiare missioni di soccorso in aree costiere o come nave appoggio sommergibili e posamine, operando a sua volta come posamine lungo le coste siciliane e nel canale di Sicilia, anche se tale impiego rese ulteriormente instabile l'unità, di per sé poco adatta a reggere il mare agitato a causa dello scarso pescaggio. Il 17 giugno 1943, nell'ambito dello sbarco degli alleati, il traghetto, già colpito e incendiato il 9 e il 25 maggio, venne bombardato da tre bombe statunitensi e affondò in un'invasatura del porto di Messina, venendo rimorchiato il giorno seguente nel vicino Molo Norimberga, rimanendovi semisommerso fino alla fine delle ostilità.

Il 20 luglio 1945, nel secondo dopoguerra, il traghetto venne recuperato e trasferito in cantiere, dove venne completamente ricostruito, per essere reimmesso tre anni dopo di nuovo nei collegamenti, stavolta ferroviari, tra le due sponde dello stretto di Messina. Per i ventinove anni seguenti, il traghetto ricoprì tale servizio, fino al 1976, quando venne disarmato a Messina e poi radiato nel marzo del 1977, venendo infine venduto nel 1979 per la demolizione ai cantieri navali di Napoli, dove venne trasferito il 13 settembre insieme al Villa.

Navi gemelle Cariddi

Note

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