Protagonista della ricerca concettuale e sperimentale degli anni Sessanta e Settanta assieme al gruppo della Mec-Art di cui faceva parte, ha caratterizzato il suo lavoro per un approccio di critica dei mass media, dell'identità e della percezione contemporanea, utilizzando la fotografia per mettere in discussione i meccanismi della percezione e dell'informazione.
Biografia
Gli esordi e il passaggio alla fotografia Dopo un approccio alla pittura vicino al realismo esistenziale lombardo dal 1965 si distacca dalla pittura, preferendo il mezzo fotografico. Espone il primo lavoro con le immagini fotografiche al premio di pittura San Fedele di Milano nel 1965. Nella serie degli anni '60 ha dedicato una serie di immagini dedicate alla manipolazione dell'immagine e alla critica dei media, in particolare tra il 1964 e il 1968 realizza la serie di lavori "Rapporto quotidiano politico", immagine riportate su tela attraverso la tecnica dell'emulsione fotografica che analizzano e criticano certi eventi sociopolitici che i mass media trasmettevano. Qualsiasi immagine di un evento se ripetuta nel tempo provoca assuefazione: i temi affrontati in questi lavori sono tra gli altri; la guerra del Vietnam, la guerra dei sei giorni, le immagini iconiche dei vari leader del mondo. Nel 1968 ebbe scambi epistolari con Giulio Carlo Argan circa il dibattito e la diatriba per l'utilizzo del mezzo meccanico per produrre arte, lo stesso scambio lo ebbe anche con Renato Guttuso che dal canto suo difese l'uso della pittura come filtro tra la realtà e l'interpretazione della stessa. Lo stesso anno ha aderito al gruppo della Mec-Art, movimento artistico sostenuto dal critico Pierre Restany
Nel 1969 inizia il ciclo di lavoro chiamato "Le possibilità combinatorie" in cui attraverso l'utilizzo di quattro immagini, utilizzate come simboli si possono ottenere un'infinità di altre immagini
Altro tema trattato è l'ipocrisia del sistema dell'arte, come nella serie "Verifica di una mostra" del 1970, in cui stigmatizza e critica il sistema stesso dell'arte, dove esserci conta più delle opere stesse, che espone in un secondo momento riproducendo immagini dell'inaugurazione senza le opere.L'opera Verifica di una mostra, è stata presentata nel 1971 presso la Galleria Stein di Torino.
Il trasferimento in Africa e il ritorno in Italia Nel 1979 si trasferisce in Africa e il suo lavoro si concentra sulle pettinature africane, nasce il ciclo di lavoro "Dal segno alla scrittura, Analisi della pettinatura africana", in cui analizza la pettinatura che diventa un codice estetico, come il tatuaggio, un codice di appartenenza tribale. Rientrato in Italia nel 1982, si trasferisce sull'appennino emiliano a Neviano degli Arduini.
Gli anni duemila
Nel 2002 espone il suo ultimo lavoro Sopra sotto un metro di terra presso il Padiglione d'arte contemporanea di Milano, nella mostra L'uomo e i suoi sogni nell'arte dal 1960 ad oggi. Utopie quotidiane a cura di Vittorio Fagone e Angela Madesani esponendo tra glia altri con: Vincenzo Agnetti, Michael Badura, Ballo Marina, Matthew Barney, Gianfranco Baruchello, Bernd e Hilla Becher, Christian Boltanski, Sophie Calle, Claudio Costa, Thomas Demand, Bruno Di Bello, Erik Dietman, Gilbert & George, Ugo La Pietra, Fabio Mauri, Shirin Neshat, Luca Maria Patella, Thomas Ruff, Daniel Spoerri, Franco Vaccari, Franco Vimercati, Silvio Wolf, Michele Zaza.
Nel 2009 muore presso Neviano degli Arduini, a 73 anni.
Nel 2025 a Palazzo Ape Museo a Parma gli viene dedicata la mostra Aldo Tagliaferro. Opere nello spazio, Rappresentazione tra realtà e memoria a cura di Cristina Casero e Carla Dini, in cui il suo lavoro viene messo in relazione con alcuni artisti a lui contemporanei: Enrico Castellani, Mimmo Rotella, Agostino Bonalumi, Arturo Vermi, Bruno Di Bello.
Ha esposto in importanti gallerie e istituzioni museali in Italia e all'estero.
Mostre Personali 1969, Galleria Ciak, Roma 1970, La Bertesca , Genova 1971, Christian Stein, Torino 1971, Galleria Paramedia, Berlino 1973, Galleria L'Uomo e l'Arte, Milano 1977, Galleria Il Naviglio, Milano 1979, Galleria Il Cavallino, Venezia 1983, Galleria Milano, Milano 2001, Fondazione Bandera per l'Arte, Busto Arsizio (Va) 2006, Galleria Elleni, Bergamo 2011, Chiesa di San Carlo, Forografia Europea, Reggio Emilia, Identificazione e memoria 2011, L'Immagine ritrovata, Museo arte Gallarate 2013, Osart Gallery, Milano 2025, Opere nello spazio, Rappresentazione tra realtà e memoria, Palazzo Ape Museo, Parma
Collettive 1968, Galleria Apollinaire, Pittura meccanica per una nuova iconografia, Milano 1968, Pluralità viva, Martinengo (Bg) 1969, Mec-art, Galleria Ciak, Roma 1970, 35° Esposizione internazionale d'arte di VeneziaBiennale di Venezia, ''Proposta per una esposizione sperimentale, a cura di Umbro Apollonio, Luciano Caramel, Venezia 1973, Galleria Stein, Arte e Fotografia, Torino 1974, Museum am Ostwall , Fotomedia, Dortmund 1985, Monclair Collage, New Yersey 1986, Shaday Gallery, Tokio 1986, Teatro Municipal, Buenos Aires 1988, Centro Culturale Pier Paolo Pasolini, 50 anni di fotografia sperimentale in Italia (1935-1985), Agrigento 1998, Galleria civica di Modena, Fotografia e arte in Italia 1968-1998, Modena 2002, Padiglione d'arte contemporanea di Milano, Utopie quotidiane; Milano 2007, Museo d'arte contemporanea Villa Croce, In pubblico, Genova 2010, Mec art-Arte oltre la fine della pittura, Galleria Elleni Bergamo 2010, Museo di arte contemporanea (Roma), Visi, ritratti, corpi 2016, FM Centro per l'arte contemporanea, Milano, L'inarchiviabile-Italia anni '70 2020, Galleria d'arte Niccoli, Parma, Giuseppe Niccoli/ Visione e coraggio di una Galleria 2020, Fondazione Credito Bergamasco (sedi varie), Oltre la Pop art, La Mec-art italiana, a cura di Angelo Piazzoli, Paola Silvia Ubiali
Note
Bibliografia Matteo Patelli, Esporre l'avanguardia in provincia, Le manifestazioni di arte visiva a Martinengo (1966-1968): proposte, ricezioni, modelli, Archivio Bergamasco Centro Studi e Ricerche, 2025, ISBN 9791281812246
Angelo Piazzoli, Paola Silvia Ubiali, Oltre la Pop art, la Mec art italiana, catalogo della mostra, Fondazione Credito Bergamasco ISBN 978-88-85478-21-3 Giulia Formenti, Laura Carru', Aldo Tagliaferro, L'immagine trovata, catalogo della mostra, Museo arte Gallarate, 2011 Volker W. Feierabend (a cura di), Francesco Tedeschi, MEC ART, Arte oltre la fine della pittura, Silvana Editoriale, 2010, ISBN 9788836613878 Lucia Miodini, Aldo Tagliaferro, Sopra e sotto un metro di terra, catalogo della mostra Galleria Elleni, Edizioni Galleria Elleni, 2006 Aldo Tagliaferri, presentazione della mostra personale, Galleria Milano, Milano, 1983 Vittorio Fagone, Alberto Fiz, Aldo Tagliaferro 1965-2000, catalogo realizzato in occasione della mostra alla Fondazione Bandera per l'Arte, Busto Arsizio (Va), Edizioni d'arte Servergnini, 2001 Roberta Valtorta, catalogo mostra, Pagine di fotografia italiana, Lugano, 1998 Lea Vergine, L'Arte in gioco, Garzanti, Milano, 1988 Flaminio Gualdoni, Tagliaferro al Centro A.A.L, di Legnano, in Gala, Giugno 1979 Dorfles Gillo, Catologo, X Premio Città di Gallarate, 1976 Lea Vergine, Dall'Informale alla Body art, Forma, Torino, 1976 Vincenzo Agnetti, Tagliaferro -Colore ed Equivalenti, in Domus (periodico), Ottobre 1971 Daniela Palazzoli, Catalogo della mostra, Fotomedia, Rotonda della Besana, Milano, Museum am Ostwall, Dortmund, 1974 Enrico Crispolti, presentazione, Mostra personale, Galerie Paramedia, Berlino, 1971 Luciano Caramel, Catalogo, Ricerca e progettazione, 35° Esposizione internazionale d'arte di Venezia, 1970 Giorgio Di Genova, Catalogo della mostra, Mec-Art, Galleria Ciack, Roma, 1969 Arturo Carlo Quintavalle, La Mec-Art alla Galleria Ciak, in Nac, Giugno 1969 Pierre Restany, La Mec-Art, in "D'Ars Agency", n. 41/42, 1968
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