Biografia Levé nacque a Neuilly-sur-Seine il 1º gennaio 1965. Autodidatta come artista, studiò economia presso la prestigiosa ESSEC Business School. Iniziò a dipingere nel 1991. Realizzò dipinti astratti, ma in seguito abbandonò la pittura (affermando di aver bruciato gran parte delle sue opere) e si dedicò alla fotografia a colori dopo un influente viaggio di due mesi in India nel 1995.
Libri e fotografia Il suo primo libro, Œuvres (2002), è un elenco immaginario di oltre 500 opere d'arte concettuale inesistenti create dall'autore, anche se alcune di queste idee furono in seguito riprese come base per progetti effettivamente realizzati (ad esempio i libri fotografici Amérique e Pornographie).
Nel 2002 viaggiò negli Stati Uniti, dove scrisse Autoportrait e realizzò la serie fotografica Amérique, che ritrae piccole città americane che portano il nome di città di altri paesi. Autoportrait è composto interamente da frasi sconnesse, senza paragrafi, di affermazioni e auto-descrizioni dell'autore: una «raccolta di frammenti» definita da un «cubista letterario».Zadie Smith, "New Books," Harper's Magazine, May 2011, pp. 67–70.
Il suo ultimo libro, Suicide, pur essendo un'opera di finzione, evoca il suicidio di un amico d'infanzia avvenuto vent'anni prima, episodio già accennato in una breve e scioccante postilla inserita in Autoportrait. Consegnò il manoscritto al suo editore dieci giorni prima di togliersi la vita, all'età di 42 anni.
Ricezione e influenza Un capitolo del romanzo Assez parlé d'amour di Hervé Le Tellier rende omaggio a Édouard Levé, che appare sotto il nome di Hugues Léger. Nel romanzo viene imitata anche lo stile introspettivo e frammentario di Autoportrait in un estratto di un libro immaginario intitolato Definition.
Il libro di Gérard Gavarry Expérience d'Edward Lee, Versailles (P.O.L., 2009) trae ispirazione da cento fotografie di Levé.
Riconoscimenti 2013 – Best Translated Book Award, finalista con Autoportrait
Opere Narrativa Œuvres (P.O.L, 2002) Journal (P.O.L, 2004) Autoportrait (P.O.L, 2005) — Autoritratto, trad. di Martina Cardelli (Quodlibet, 2025) Suicide (P.O.L, 2008) — Suicidio, trad. di Sergio Claudio Perroni (Bompiani, 2008)
Libri d'arte Angoisse (Philéas Fogg, 2002) Reconstitutions (Philéas Fogg, 2003) Amérique (Léo Scheer, 2006) Fictions (P.O.L, 2006)
Serie fotografiche 1996–1998: Homonymes 2000–2002: Angoisse 2001–2002: Reconstitutions - Actualités 2002: Reconstitutions - Pornographie 2003: Reconstitutions - Rugby 2003: Reconstitutions - Quotidien
Note
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