Il castello di Orsara Bormida è un castello medievale situato nel comune di Orsara Bormida, in provincia di Alessandria.

Storia Nel corso dell'XI secolo il territorio di Orsara appartenne ai vescovi di Acqui e fu probabilmente coinvolto nelle guerre tra il comune acquese, il vescovado e Alessandria. Nel XIII secolo il territorio risultava compreso tra le terre ricevute in pegno da Federico II di Svevia da Guglielmo di Monferrato.

Il castello nacque come torre d'avvistamento intorno all'anno 1000 e viene citato per la prima volta in un documento del 1196. Tra le famiglie più anticamente attestate come proprietari del feudo c'erano i Malaspina

Tra il XIV e il XV secolo il castello venne ampliato: venne aggiunta di una torre ottagonale e nuove strutture difensive. Per tramite del matrimonio di Violante Malaspina il castello passò ai conti Lodrone, che vi abitarono fino al 1530, e alla fine del XVI secolo il feudo venne acquistato dalla famiglia Ferraris.

Nel corso del XVII e XVIII secolo il complesso venne trasformato in residenza signorile, in questo periodo la proprietà del castello passò diverse volte di mano appartenendno ai Ferraris di Rivalta Bormida, agli Staglieno, ai Capo e infine alla famiglia Remondini di Genova, proprietaria del complesso dalla metà del Novecento.

Nel corso del Novecento gli interni del castello furono sottoposti a un importante intervento di ristrutturazione conservativa, mantenendo gli arredi storici del Cinquecento e Seicento.

Descrizione Il complesso è costituito da due corpi di fabbrica articolati con tessitura muraria in pietra alternata da corsi in laterizio. Il castello è caratterizzato da tre torri: la più antica - e di maggiori dimensioni - quadrata, una torre ottagonale e una torre cilindrica inserita nella cinta muraria che aveva funzione di vedetta.

La torre quadrata, risalente al Duecento, costituisce l'elemento dominante del complesso insieme alle torricelle cilindrica con apparato a sporgere e poligonale risalenti al Quattrocento; il castello inoltre conserva anche un grande giardino interno disposto su due livelli all'interno delle mura perimetrali.

Gli interni sono caratterizzati dagli arredi storici come mobili intarsiati e dipinti, mentre i sotterranei mostrano ancora le antiche prigioni con volte a botte e a crociera, oggi riconvertite a cantine. A oggi il castello è circondato da un parco con alberi secolari e dai vigneti dell'azienda agricola dei proprietari.

Note

Bibliografia

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