Stella rossa sulla Cina (Red Star Over China) è un libro del giornalista statunitense Edgar Snow pubblicato nel 1937. È considerato un grande classico del giornalismo statunitense e ha contribuito più di ogni altra opera a plasmare l'immagine del comunismo cinese nell'immaginario collettivo americano. Il biografo di Snow lo definì "probabilmente il più grande libro di reportage scritto da un corrispondente estero statunitense in questo secoloSi intende il Novecento".

Pur non essendo la prima opera a studiare il movimento maoista, il libro venne scritto dall'unico giornalista occidentale che all'epoca si era recato presso la neocostituita base comunista di Bao'an, nella Cina nord-occidentale, dove Mao Zedong e i suoi seguaci avevano riparato dopo essere stati cacciati dalla provincia dello Jiangxi dalle forze di Chiang Kai-shek nel 1934-1935.

Il contesto

Nell'estate del 1936 Edgar Snow fu il primo occidentale a recarsi nei territori controllati dai comunisti di Mao Zedong. Qui trascorse diversi mesi con l'Armata Rossa Cinese seguendo la neonata rivoluzione comunista. Ascoltando, osservando e annotando, si spostò tra gli accampamenti e le città, i palazzi e le retrovie, ed ebbe modo di intervistare i dirigenti del Partito Comunista Cinese e i combattenti comuni, così come i contadini che avevano da poco ottenuto il possesso dei terreni che lavoravano e le lavoratrici che rivendicavano autonomia e diritti.

Snow, poco più che trentenne all'epoca dei fatti, incluse nel libro una lunga intervista con Mao Zedong, destinata a diventare un'importante fonte sui primi anni di attivismo politico del leader cinese. Il libro, inteso come un'autobiografia orale di Mao, racconta anche la lunga marcia vista con gli occhi di Mao e di Snow, portando al grande pubblico un episodio che altrimenti sarebbe rimasto poco conosciuto. Snow riportò le parole di Mao, che con orgoglio raccontò la ritirata in cui il suo esercito percorse oltre diecimila chilometri, menzionando anche la rottura con i nazionalisti del Kuomintang, la guerra contro il Giappone, nonché alcuni aspetti sulla propria formazione, sulle letture e sulla vita privata.

Analisi

L'opera appartiene a una lunga tradizione di letteratura di viaggio in Cina. Per Snow il passaggio dalla "Cina bianca" (precomunista) alla "Cina rossa" (comunista) è una sorta di viaggio verso l'Eden intrapreso volontariamente e consapevolmente, in cui l'eroe trova ciò che si era prefissato di incontrare, anziché imbattersi in esso per caso o per coincidenza.

Nel suo reportage Snow non costruisce mai tesi astratte, ma intreccia dialoghi, episodi e scene di quotidianità per riuscire a comprendere e trasmettere un evento poco conosciuto e di grande rilevanza. La lunga marcia è raccontata come un'eroica storia d'avventura, un Esodo moderno, come se Mao salvasse il suo popolo fuori dalla schiavitù e lo conducesse verso la Terra Promessa.

Il tono viene impostato fin dal primo capitolo, laddove l'autore si pone una lunga lista di domande senza risposta davanti a pericoli ancora da affrontare, uno stratagemma che suscita la curiosità del lettore e accresce l'attesa per gli eventi futuri.

Stella rossa sulla Cina riuscì a destare curiosità tra il grande pubblico in quanto raccontava una Cina pressoché ignorata dalla stampa, in un momento in cui la propaganda anticomunista di nazioni come la Germania nazista o l'Italia fascista aveva consolidato l'idea secondo cui nessuno potesse tornare vivo dai territori sovietici. Il libro mette costantemente a confronto la "Cina bianca", quella di Chiang Kai-shek, dei trattati portuali e degli insediamenti stranieri, conosciuta attraverso libri e giornali, e la "Cina rossa", che l'autore definisce la vera Cina, lontana dalla placida e semioccidentalizzata Pechino, luogo di inizio del racconto. Per di più, l'autore mostra una grande stima nei confronti del nuovo cittadino cinese comunista, che ai suoi occhi incarna tutti i valori più elevati, in contrapposizione con la corrotta Cina imperiale e precomunista in generale.

Un altro piano di confronto è quello tra il punto di vista dell'autore ("Come ci sono riuscito io") e quello dei rivoluzionari ("Come ci sono riusciti loro"), quest'ultimo un resoconto dei loro successi che avrebbero contrastato tutta la propaganda del Kuomintang così legata alle notizie sui trattati portuali e al mondo al di fuori della Cina.

Accoglienza Stella rossa sulla Cina venne pubblicato in un periodo in cui il paese asiatico aveva intrapreso una decisa resistenza all'offensiva militare giapponese. Il libro riscosse un successo immediato in Occidente a tal punto da attrarre l'attenzione del Left Book Club del britannico Victor Gollancz, che lo pubblicò nel 1937. Seguirono edizioni successive di Random House nel 1938, di Garden City Press nel 1939, di Modem Library nel 1944 e di Grove Press nel 1968.

L'opera venne pubblicata in Cina con il titolo Hóngxīng Zhàoyào Zhōngguó ("La stella rossa illumina la Cina") ed è l'unico saggio, per di più scritto da uno straniero, inserito nelle letture obbligatorie delle scuole medie, a testimonianza di come Edgar Snow sia considerato un grande amico del paese asiatico e lo statunitense che ha dimostrato più di tutti di aver compreso la Cina. Snow venne tra l'altro sepolto nei pressi del lago Weiming, all'Università di Pechino.

Edizioni Red Star over China, London, Victor Gollancz, 1937. Stella rossa sulla Cina, Introduzione e cura di Enrica Collotti Pischel, traduzione di Renata Pisu, Collana NUE n.63, Torino, Einaudi, 1965; Collana gli Struzzi, Einaudi, Stella rossa sulla Cina. Storia della rivoluzione cinese, Presentazione di Marco Del Corona, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 2016, ISBN 978-88-428-2224-0; Prefazione di Simone Pieranni, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 2026, ISBN 978-88-428-3650-6.

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