Il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) è un centro di ricerca dell'Università degli Studi di Padova, istituito nel 1979.

Fondato da Giovanni Battista Debiasi, Giovanni De Poli, Graziano Tisato e Alvise Vidolin, il centro nacque dalla collaborazione tra l'Istituto di Ingegneria Elettrica ed Elettronica, il Centro di Calcolo di Ateneo (CCA) e la Facoltà di Ingegneria.

Il CSC si occupa di ricerca nell'ambito della computer music e delle tecnologie del suono e della preservazione del patrimonio culturale musicale, coniugando attività scientifiche e produzione artistica.

Inoltre il centro possiede un archivio di materiali audio, apparecchiature storiche e documentazione relativa alla propria attività.

Storia Le origini del CSC sono legate alle prime sperimentazioni di musica elettroacustica condotte negli anni Cinquanta da Giovanni Battista Debiasi, Professore Ordinario di Elettronica Applicata dell'Università degli Studi di Padova, e Teresa Rampazzi. Nel 1957 Debiasi realizzò un organo fotoelettrico, strumento capace di generare suoni attraverso la modulazione della luce. Queste ricerche contribuirono allo sviluppo delle tecniche di analisi e sintesi del suono che sarebbero poi diventate centrali nello sviluppo della computer music al CSC.

Nel decennio successivo le attività si ampliarono con la nascita del gruppo NPS (Nuove Proposte Sonore), fondato nel 1965 da Teresa Rampazzi ed Ennio Chiggio. Nel 1968 iniziarono a collaborare anche Giovanni De Poli e Alvise Vidolin. In questi anni i primi sistemi informatici vennero introdotti nella ricerca musicale e, presso il Centro di Calcolo di Ateneo, un IBM System/7 fu impiegato per la sintesi dei primi suoni musicali nel 1973 e successivamente per gli esperimenti sulla sintesi vocale.

Negli anni Settanta, le ricerche sviluppate presso il Centro di Calcolo di Ateneo portarono alla costituzione ufficiale del CSC come centro di ricerca, avvenuta nel 1979. Gli studi sulla sintesi vocale, avviati nel decennio precedente da Debiasi e da altri docenti, trovarono applicazione anche in ambito musicale, favorendo la collaborazione tra l'Università di Padova e i Conservatori di Padova e Venezia. In questo contesto, nel 1976 Graziano Tisato sviluppò l'Interactive Computer Music System (ICMS), un sistema che consentiva l'analisi e la sintesi del suono in tempo reale.

Nel corso degli anni Ottanta le ricerche al CSC si orientarono principalmente verso l'utilizzo del computer come strumento musicale, attraverso lo sviluppo di sistemi per la sintesi e l'elaborazione del suono in tempo reale, finalizzati alla performance di musica elettronica dal vivo. Nel 1980 collaborò con la Biennale di Venezia alla fondazione del Laboratorio per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). In questo periodo furono sviluppati nuovi sistemi hardware per il trattamento del suono in tempo reale, tra cui il CSC-IRCAM 4i Sound Processor, progettato dal fisico Giuseppe Di Giugno insieme ai laboratori IRCAM, scelto per le sue capacità di elaborazione in tempo reale durante le esecuzioni dal vivo.

Il PDP11/34 venne utilizzato in produzioni di live electronics, ad esempio nel Prometeo – Tragedia dell'Ascolto di Luigi Nono, rappresentato per la prima volta il 25 settembre 1984 nella Chiesa di San Lorenzo a Venezia, e nel Perseo e Andromeda di Salvatore Sciarrino, eseguito nel 1991 allo Staatstheater di Stoccarda.

Negli anni Novanta il CSC ha avviato progetti dedicati alla conservazione e al restauro dei supporti audio, tra cui nastri magnetici, dischi in vinile e floppy disk.

Dagli anni 2000 il CSC ha sviluppato applicazioni interattive per l'apprendimento inclusivo rivolte alle persone con disabilità, basate su ambienti reattivi su larga scala. Parallelamente ha portato avanti attività dedicate alla conservazione di strumenti musicali e manufatti storici, oltre alla conservazione e virtualizzazione di ambienti software obsoleti.

Nel 2009 il centro è entrato a far parte del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (DEI) dell'Università degli Studi di Padova, avviando in questo modo la collaborazione con diversi dipartimenti dell'Università nella realizzazione di nuove produzioni artistiche, mostre e opere teatrali.

Nel 2013 è stata fondata la società spin-off Audio Innova, specializzata nello sviluppo di tecnologie audio.

Note

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