Biografia Primogenita del chimico Arthur Stevan Klein (1876-1939) e della psicanalista infantile Melanie Klein, all'età di 15 anni le fu concesso di assistere alle riunioni dell'Associazione Psicoanalitica di Budapest, dove la famiglia si era trasferita.
Seguita la madre a Berlino, si laureò in medicina nel 1927 all'Università Friedrich-Wilhelm e scrisse una tesi intitolata Storia del movimento omeopatico in Ungheria (1929).Kristeva. Già nel 1924 aveva sposato lo psicanalista austriaco Walter Schmideberg (1890-1954). Nel 1929 iniziò un'analisi di formazione con Karen Horney e nel 1931 divenne membro associato dell'Associazione Psicoanalitica Tedesca.
Si trasferì a Londra e nel 1933 venne eletta membro della Società Psicoanalitica Britannica (BPAS). Iniziò un percorso di analisi con Ella Sharpe e poi con Edward Glover. Distaccatasi dalla madre, iniziò ad attaccarla pubblicamente e criticò le basi empiriche della sua teoria.
Lavorò come psichiatra all'Istituto per il trattamento scientifico della delinquenza (ITSD) di Londra fino al 1945, quando si trasferì a New York dove lavorò con i giovani delinquenti.British Journal of Delinquency, p. 158. Era specializzata anche sui pazienti psicopatici e sviluppò un proprio approccio psicoterapeutico.Quaderni di criminologia clinica, p. 405. Nel 1950 fondò con Jack Sokol l'Associazione per il trattamento psichiatrico dei criminali (A.P.T.O.) e nel 1957 fondò l'International Journal of Offender Therapy.
Nel Manuale di psichiatria (1959) di Silvano Arieti definì "stabile nella sua instabilità" il paziente affetto dal disturbo borderline di personalità, individuando come caratteristica distintiva del disturbo il fatto che il paziente percepisce l'instabilità come un aspetto fondamentale della propria identità e del proprio funzionamento.Williams.Foresti.
Nel 1962 si dimise dalla BPAS.Rechcigl Jr.
Note
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