La pieve di Urago Mella, o chiesa della Natività di Maria, è un edificio religioso di Brescia, situato nel quartiere di Urago Mella. Di origine medievale, svolse funzioni parrocchiali fino alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale nel 1914.

Storia Le origini della pieve di Urago Mella risalgono all'età medievale. Secondo la tradizione locale, la presenza di una cura d'anime nel territorio sarebbe documentata già all'epoca dell'affermazione del Comune di Brescia, mentre l'esistenza di un fonte battesimale è ritenuta probabile almeno dal 1161... L'assistenza spirituale della zona è stata collegata all'opera delle monache del monastero di Santa Giulia fin dal tempo del re longobardo Desiderio...

La prima attestazione documentaria della chiesa risale al 1175.. La pieve dipese inizialmente dalla cattedrale cittadina e solo in seguito fu inclusa nella vicaria foranea di Concesio, situazione mantenuta fino al 1950, anno in cui Urago divenne parrocchia cittadina.

Nel corso dei secoli la chiesa condivise le vicende storiche del borgo di Urago Mella e del territorio bresciano. Le fonti ricordano i danni provocati dall'occupazione delle truppe del Piccinino nel 1438., dalle pestilenze del XVI secolo e dall'alluvione del 1594, quando il cimitero locale venne devastato e il parroco Baldassarre Zucchelli si occupò della sepoltura delle vittime nel sagrato della chiesa..

Una visita pastorale del vescovo Domenico Bollani, avvenuta il 26 agosto 1573, documenta nuovi interventi nell'edificio e nella vita religiosa della comunità. In quell'occasione furono disposti l'erezione del sacrario e la compilazione di un registro per battesimi, cresime, matrimoni e morti della comunità di Urago. Nello stesso anno è attestata anche l'esistenza della Scuola del Santissimo Sacramento, composta da trenta confratelli.

Alla seconda metà del Seicento risalgono importanti lavori di rinnovamento che conferirono alla chiesa gran parte dell'aspetto conservato fino all'età contemporanea. Furono aggiunte cornici e decorazioni in rilievo, nuovi altari e una facciata con portale marmoreo. Un'iscrizione datata 1682, collocata sul portale, ricordava la dedicazione della chiesa alla Vergine Maria e ai santi titolari. Lo storico Bernardino Faino, nel XVII secolo, ricordava la presenza di tre altari all'interno della chiesa, definendola «Rettoria parrocchiale»..

Nel corso dell'Ottocento la chiesa fu ulteriormente arricchita con nuovi altari dedicati all'Addolorata, a san Luigi, a santo Stefano, alla Madonna del Rosario e alla Beata Vergine Maria..

La costruzione della nuova chiesa parrocchiale nel 1914 determinò il progressivo abbandono della pieve storica. Con il trasferimento delle principali funzioni religiose nel nuovo edificio, molte opere d'arte furono spostate nella nuova parrocchiale, mentre gli spazi interni della vecchia pieve subirono profonde alterazioni. Le navate furono suddivise mediante divisori per ricavare ambienti destinati a usi profani. L'edificio ha ospitato nel tempo anche un cinema-teatro, depositi e sedi associative del quartiere.

Tra il 1986 e il 1989 la chiesa fu interessata da un vasto intervento di restauro e recupero promosso a livello locale... I lavori permisero di riportare alla luce varie strutture storiche dell'edificio, oltre a pietre tombali, reperti lapidei e frammenti decorativi. Il restauro coinvolse numerosi artisti e artigiani bresciani, tra cui Oscar Di Prata, Augusto Ghelfi, Giovanni Repossi, Giuseppe Gallizioli, Adriano Grasso Caprioli, Gian Franco Caffi, Luigi Salvetti, Lorenzo Sardini, Enzo Archetti, Angelo Rossini, Luigi Bertoli, Angelo Confortini, Maffeo Ferrari, Candida Gottardi, Francesco Medici e Vittorio Piotti.. Da allora è utilizzata come sala espositiva.

Descrizione La pieve di Urago Mella presenta una struttura architettonica formatasi attraverso successivi ampliamenti e trasformazioni. I restauri condotti nel XX secolo hanno confermato la presenza di un nucleo originario di epoca medievale, identificabile soprattutto nell'abside trapezoidale e nella parte inferiore del campanile..

L'edificio medievale doveva originariamente essere costituito da una sola navata, più corta rispetto a quella attuale. Secondo gli studi effettuati durante i restauri, la lunghezza primitiva della chiesa era di circa 18,50 metri, mentre l'assetto successivo raggiunse i 24,50 metri circa grazie a un prolungamento verso occidente.. Le navate laterali furono probabilmente aggiunte nel corso del XVI secolo mediante l'apertura di arcate nelle murature della navata principale.

Opere La pieve di Urago Mella conservò per secoli numerose opere d'arte legate alla devozione locale e alle trasformazioni decorative dell'edificio. Tra le più importanti era la pala dell'altare maggiore attribuita al Romanino, la cui autografia è stata però a lungo discussa dalla critica, che vi ha visto o una collaborazione di bottega. o un'opera autografa ma tarda..

Vi era anche una Madonna e santi di Francesco Paglia, successivamente trasferita nella nuova parrocchiale..

Le fonti ricordano inoltre decorazioni pittoriche ormai perdute, delle quali restavano tracce nell'abside e nei sottarchi prima dei restauri novecenteschi..

Dopo la costruzione della nuova chiesa parrocchiale nel 1914, molte opere furono trasferite nel nuovo edificio, mentre altre andarono disperse durante il progressivo abbandono della pieve storica. I restauri condotti tra il 1986 e il 1989 permisero il recupero di alcuni elementi storici e artistici, tra cui pietre tombali, reperti litici e frammenti decorativi emersi durante gli interventi di consolidamento.

Note

Bibliografia

Voci correlate Chiese di Brescia

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