Biografia Nacque nel 1893 a Rostov sul Don, nell'Impero russo, in una famiglia aristocratica e studiò scultura a San Pietroburgo. Durante una spedizione in Africa, fu colta dalla Rivoluzione russa e vista la tesa situazione socio-politica decise di non fare ritorno in patria e si stabilì in Europa centrale; durante l'esilio conobbe in Cecoslovacchia il compatriota Vasilij Puzanov, biologo e ufficiale dell'Armata Bianca, e i due si sposarono successivamente. La coppia si stabilì poi tra Montenegro e Serbia, dove Viktorija lavorò come insegnante e pittrice, specializzandosi in iconografia e restauro a Creta. In questo periodo realizzò alcune icone per l'iconostasi della cattedrale del Santo Imperatore Uroš di Ferizaj.

Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, tra 1943 e 1944, la coppia ripiegò in Albania su invito dell'etnografo Rrok Zojzi, stabilendosi prima a Scutari e poi, nel dopoguerra, a Tirana. I due ottennero la cittadinanza albanese nel 1956.

Nel paese balcanico si dedicò allo studio dell'iconografia sacra, in particolare di epoca bizantina, visitando chiese e monasteri sparsi in tutta l'Albania. Durante una di queste spedizioni a Elbasan, nel 1951, scoprì un'iscrizione che consentì l'identificazione del celebre pittore Onufri. Contribuì alla fondazione del Dipartimento di arte medievale presso l'Istituto delle scienze e alla formazione di numerosi ricercatori nel campo dell'iconografia, tra cui Theofan Popa, venendo considerata come fondatrice della bizantinistica in Albania.

In seguito all'interruzione delle relazioni diplomatiche tra Albania e Unione Sovietica, la famiglia di Puzanova fu invitata a tornare in patria ma questi ultimi rifiutarono. Vasilij si ammalò gravemente e morì nel 1964 mentre Viktorija fu colpita dalla malattia di Parkinson e morì a Tirana nel 1967. Entrambi sono stati sepolti presso il cimitero di Tufina a Tirana.

La sua collezione di oltre 30 riproduzioni di affreschi sacri è conservata presso il Museo nazionale dell'arte medievale di Coriza, mentre la Galleria nazionale d'arte di Tirana ospita cinque suoi dipinti, realizzati tra il 1931 e il 1955. Una piazza all'interno del castello di Berat, nei pressi del Museo iconografico Onufri, è stata intitolata alla sua memoria.

Nel 2017, nella ricorrenza del 50º anniversario della sua morte, il pittore Maks Velo (legato a Puzanova da una stretta amicizia), ha curato una mostra in suo onore presso il Museo nazionale dell'arte medievale di Coriza, esponendo per la prima volta 32 riproduzioni di arte sacra realizzate da Puzanova.

Note

Categoria:Sepolti nel cimitero di Tufina