La torre di Cavatore è una torre medievale sita a Cavatore, in provincia di Alessandria.

Storia e descrizione

Cavatore è citata in documenti del 961 come località appartenente alla mensa regia, passò poi sotto il dominio del comitato di Acqui per poi diventare proprietà dei vescovi di Acqui, possedimento probabilmente già risalente al X secolo in quanto esistono vari diplomi imperiali concessi all'episcopato acquese.

Nel 1355 il feudo venne concesso al marchesato del Monferrato da Carlo IV di Lussemburgo per poi nel 1703 entrare all'interno dei possedimenti di Casa Savoia che vi infeudò la famiglia Falletti di Barolo.

La torre, edificata tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo su impulso del vescovado acquese, è una tipica struttura di avvistamento medievale, essa sorge sopra un scavato che anticamente ospitava anche il mastio dell'antico castello la cui esistenza è comprovata da varie fonti documentali ma della cui struttura, esclusa la torre, non è rimasta traccia.

Il castello si ritiene fosse dotato di due cinte murarie e costituisse una delle principali roccaforti dei vescovi di Acqui tra le valli Erro e Visone.

La torre si presenta a pianta quadrata con murature in pietra accuratamente squadrata con le uniche aperture della struttura che sono l'ingresso con arco a tutto sesto architravato a circa sette-otto metri di altezza, una finestrella sommitale e una piccola porta architravata collocata al di sotto dell'accesso principale. La sommità della torre è priva di decorazioni architettoniche cosa che, insieme all'evidente semplicità dell'impianto, è stato l'elemento principale a permettere la datazione della struttura verso la fine del XII secolo.

Note

Bibliografia

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