Professore emerito di storia all'Università di Yale, è stato anche un eminente membro della Comunità Bahá'í americana, servendo per quasi quarant'anni nell'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti.
Studioso di fama internazionale, specializzato nella storia della Russia e del Caucaso, ha insegnato a Yale dal 1956 fino al pensionamento nel 1992. Ha contribuito con articoli alla Bahá'í Encyclopedia e all'Encyclopædia Britannica. Nel 1999 fu nominato dal Presidente Bill Clinton come uno dei primi commissari della Commissione degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale (USCIRF), ruolo che ricoprì fino al 2003. Biografia Origini e formazione Firuz Kazemzadeh nacque il 27 ottobre 1924 a Mosca, da padre iraniano — diplomatico che prestava servizio nell'ambasciata dell'Iran in Unione Sovietica — e madre russa. Completò la sua istruzione primaria e secondaria a Mosca.
Nel 1940, all'età di sedici anni, si trasferì con la famiglia in Iran. Nel 1941 compì il pellegrinaggio in Terra Santa, dove incontrò Shoghi Effendi, Custode della Fede Bahá'í.
Nel 1944, in piena Seconda guerra mondiale, intraprese un lungo viaggio da Teheran via Bombay e poi attraverso la Cina fino alla California, dove si iscrisse alla Stanford University. Si laureò con distinzione (Phi Beta Kappa) nel 1946 e conseguì il Master nel 1947. Nel 1950 ottenne il dottorato di ricerca in storia russa all'Università di Harvard.
Carriera accademica Dopo alcuni anni di insegnamento ad Harvard (1954–1956), Kazemzadeh si trasferì a Yale, dove ricoprì vari incarichi: professore di storia, direttore del Dipartimento di Storia e, dal 1976 al 1981, preside del Davenport College, uno dei dodici collegi residenziali dell'università. Si ritirò dall'insegnamento nel 1992 con il titolo di professore emerito.
Le sue opere accademiche si concentrano sulla storia della Russia, dell'Iran e del Caucaso. Il suo lavoro più noto è The Struggle for Transcaucasia (1917–1921) (1951), considerato un'opera di riferimento nel settore. Tra le altre pubblicazioni: Russia and Britain in Persia, 1864–1914: A Study in Imperialism (Yale University Press, 1968). Ha contribuito con voci accademiche all'Encyclopædia Britannica e alla Bahá'í Encyclopedia.
Attivismo per la libertà religiosa Parallelamente alla carriera accademica, Kazemzadeh fu uno dei più tenaci difensori dei diritti della comunità Bahá'í in Iran, sottoposta a sistematiche persecuzioni da parte della Repubblica Islamica dell'Iran dopo il 1979.
Nel 1982 incontrò Elliott Abrams, allora Assistente Segretario di Stato per i Diritti Umani, avviando una collaborazione che contribuì a portare all'attenzione del governo americano le violazioni subite dai Bahá'í iraniani. Grazie alla sua rete di contatti — molti dei quali erano suoi ex studenti a Yale — riuscì a ottenere il sostegno ufficiale degli Stati Uniti e della comunità internazionale, portando nella metà degli anni ottanta a una significativa riduzione delle esecuzioni di Bahá'í da parte del regime iraniano.
Nel 1999 fu nominato dal Presidente Bill Clinton come uno dei primi commissari dell'USCIRF, istituita dall'International Religious Freedom Act del 1998. Nel 2001 fu riconfermato dal Senate Majority Leader Thomas Daschle e servì come Vice Presidente della Commissione fino al 2002. In questa veste estese il suo impegno a favore di tutte le minoranze religiose perseguitate nel mondo.
Nel 2001, durante una missione dell'USCIRF in Egitto, visitò il carcere del Cairo dove erano detenuti uomini Bahá'í, incarcerati unicamente per la loro appartenenza religiosa, portando loro conforto e sostegno nella lotta per la liberazione.
Ruolo nella Comunità Bahá'í Bahá'í convinto per tutta la vita, Kazemzadeh servì come membro dell'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti per quasi quarant'anni (1963–2000), ricoprendo in vari periodi le cariche di presidente e segretario. Fu anche membro del Consiglio Nazionale Bahá'í.
Nel 1988 partecipò alla Sesta Convenzione Internazionale Bahá'í ad Haifa, ricoprendo il ruolo di scrutatore capo per l'elezione della Casa universale di giustizia.
Vita personale Kazemzadeh si sposò per la prima volta con Rakhshandeh Behbehani, anch'essa emigrata dall'Iran, il 28 agosto 1948 a San Francisco — tra i primi matrimoni Bahá'í celebrati in California. In seguito si risposò con Wilma, sua compagna di vita negli anni della California. Morì il 17 maggio 2017 in California, all'età di 92 anni.
Pubblicazioni
Note
Voci correlate Assemblea spirituale Fede Bahá'í Persecuzione dei bahá'í
Collegamenti esterni