Nel maggio del 2026 un'epidemia della malattia virus ebola si è diffusa in nella Provincia dell'Ituri in Repubblica Democratica del Congo.

L'epidemia è causata dal Bundibugyo ebolavirus, una variante più rara rispetto al più diffuso ceppo Zaire ebolavirus, ha una mortalità stimata fra il 30% e il 50% e contro di esso non sono disponibili vaccini o terapie approvate.

Alla fine di luglio 2026, l'epidemia era diventata l'epidemia di Ebola a più rapida crescita mai registrata.

Evoluzione del focolaio I primi casi e i ritardi nell'identificazione Il primo caso sospetto risale al 24 aprile 2026 quando a Bunia, un operatore sanitario ha accusato febbre, vomito emorragie e sintomi assimilabili a quelli della febbre emorragica da Ebola. L'operatore è poi morto il 27 aprile, e il giorno dopo è morta con gli stessi sintomi anche un'altra persona con cui era stato in contatto stretto. I test diagnostici iniziali, effettuati localmente, non erano riusciti a identificare il virus, poiché calibrati sullo Zaire ebolavirus. Secondo quanto riportato da operatori di Medici Senza Frontiere l'epidemia era già diffusa nella zona dall'inizio di aprile e aveva già causato oltre 55 morti.

Il 5 maggio 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità ha ricevuto una segnalazione dopo che quattro operatori sanitari erano deceduti nel giro di quattro giorni. In seguito alla segnalazione i campioni utilizzati per i test diagnostici sono stati spediti all’Istituto nazionale di ricerca biomedica che attraverso ulteriori analisi il 15 maggio ha identificato il Bundibugyo ebolavirus tramite sequenziamento del genoma. Lo stesso giorno il governo della Repubblica democratica del Congo dichiara ufficialmente l'epidemia. Il ritardo di quasi un mese nell'identificazione del virus ha causato difficoltà nel tracciamento dei contatti e nella gestione dell'epidemia. La presenza di un conflitto in corso nell'Ituri rende inoltre difficile l'invio di aiuti e medicinali.

La dichiarazione di Emergenza Sanitaria Internazionale Il 17 maggio 2026 l'OMS, dopo la conferma di 8 casi ufficiali, ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale per l'epidemia, ritenendo che l'elevato numero di campioni positivi rispetto a quelli testati indichi una quantità di contagiati molto più alta.

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Febbre emorragica di ebola Categoria:Ebola