Verderame è un romanzo dello scrittore italiano Michele Mari, pubblicato nel 2007. Con questo romanzo, Mari si è aggiudicato la XXVI edizione del Premio Grinzane Cavour nel 2008 come "supervincitore".

Trama

La vicenda è ambientata a Nasca, frazione di Castelveccana, un paese del varesotto sulle rive del Lago Maggiore, durante l'estate del 1969, periodo che "Michelino", un ragazzino di tredici anni, è solito trascorrere nella tenuta dei nonni, dove lavora un tuttofare, conosciuto da tutti come "il Felice", un uomo definito "mostro" per via del suo brutto aspetto e che si esprime solo in dialetto milanese. Di lui non si conosce né il cognome né l'età esatta, che pare aggirarsi attorno a cinquanta o sessant'anni, e per questo il suo nome non compare in nessuno dei registri anagrafici del comune, ed è alla costante ricerca del padre; infatti ogni sera si reca all'osteria del paese, dove si ubriaca nel tentativo di "ripescarne" almeno il ricordo. Egli inizia a soffrire di grossi problemi di memoria che peggiorano di giorno in giorno, e Michelino, che con lui ha instaurato una profonda amicizia nonostante a volte gli si rivolga in tono brusco, decide di aiutarlo a ritrovarla. Da questo punto prende il via la storia: tramite una serie di affermazioni frammentarie che gli fornisce l'uomo, il ragazzino ricostruisce la storia della vita del Felice e anche quella della tenuta in cui egli lavora. Grazie ad una serie di indagini nei documenti del catasto Michelino scopre che la tenuta dei nonni, i quali non sembrano curarsi dello stato di salute del Felice, era appartenuta a dei profughi scappati dalla Russia ai tempi della rivoluzione comunista, coi quali si ebbero fugaci contatti e che vennero peraltro troncati improvvisamente. Oltre ad interrogare sia il Felice che "la Carmen", una signora che vive lì vicino, Michelino perquisisce la stanza dell'uomo e compie una serie di altre indagini. Durante una di esse, condotta assieme al Felice, scopre uno stanzino della casa che era stato ignorato da tutti e che al suo interno contiene tre scheletri che indossano ancora la divisa delle SS ; inoltre, una sera il ragazzino scava dietro ad un albero e scopre altri dodici scheletri. Decide però di non farne parola coi nonni, che sembrano ignorare del tutto anche lui, ma è deciso a risolvere ogni aspetto di questi misteri. Alla fine del romanzo, Michelino riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi della storia della vita del Felice.

Note