La Convenzione per la unificazione internazionale delle segnalazioni stradaliLa legge italiana di ratifica del trattato riproduce esclusivamente il testo originale in francese, e, per quanto riguarda il titolo, utilizza la denominazione Convenzione per la unificazione internazionale delle segnalazioni stradali. La legge svizzera, che tra l'altro fornisce una traduzione integrale del convenzione, utilizza invece la denominazione Convenzione su l'unificazione della segnaletica stradale. (in francese: Convention sur l'unification de la signalisation routière; in inglese: Convention concerning the Unification of Road Signs), comunemente indicata come Convenzione di Ginevra sull'unificazione della segnaletica stradale, è un trattato internazionale firmato a Ginevra il 30 marzo 1931 con lo scopo di unificare la segnaletica verticale dei Paesi contraenti.
La Convenzione, la cui applicazione rimase limitata ad alcuni stati europei, rimase in vigore fino al 1963, quando venne definitivamente superata dal protocollo relativo alla segnalazione stradale associato alla Convenzione sulla circolazione stradale del 1949, anch'essa firmata a Ginevra.
Contesto Nei primi anni del '900, vi erano già stati degli sforzi per cercare di facilitare la circolazione tra vari stati, per lo meno a livello europeo. Il primo di questi accordi fu quello di Parigi del 1909 in cui, tra l'altro vennero fissato per la prima volta i simboli di quattro segnali di pericolo (cunetta, incrocio, passaggio a livello, e svolta pericolosa).
Gli sforzi di normazione internazionale del traffico continuarono nel primo dopoguerra, anche grazie all'azione della Società delle Nazioni, e portarono alla stipula della convenzione di Parigi del 1926. Per quanto riguarda la segnaletica, tale convenzione trattò esclusivamente la segnaletica di pericolo. Nello specifico, vennero confermati i quattro simboli precedentemente introdotti nel 1909, ma ne venne introdotto un quinto per differenziare i passaggi a livello incustoditi da quelli custoditi; inoltre, la forma dei cartelli venne fissata nel formato triangolare. Venne introdotto anche un'ulteriore segnale, a forma di triangolo con il centro cavo, da utilizzare in luogo dei triangoli pieni dove le condizioni atmosferiche lo rendessero consigliabile.
Pur essendo già avvertita l'opportunità di normalizzare anche altri tipi di segnale, la mancanza di tempo e la necessità di compiere nuovi studi spinsero a demandare il problema ad un nuovo accordo. La questione venne affrontata dal Comitato permanente sulla circolazione stradale della Società delle Nazioni; gli studi del Comitato produssero due testi di raccomandazione, il primo nel 1928 e il secondo nel 1929. Le ulteriori ai testi prodotti dal comitato, concordate in un'apposita conferenza europea per la circolazione stradale, portarono al testo finale della Convenzione, firmata a Ginevra nel 1931.
Contenuto La convenzione è strutturata in 15 articoli ed un allegato. I primi quattro articoli dettano disposizioni generali a riguardo delle segnalazioni (come sostituzione di segnali esistenti, divieto di collocamento di cartelli confondibili con i segnali stradali, e limitazione allo stretto necessario dei segnali regolamentari), mentre i restanti articoli trattano le modalità di ratifica, entrata in vigore, denuncia, e risoluzione delle controversie legate alla convenzione. Le caratteristiche effettive dei segnali sono definite nell'allegato. I segnali introdotti sono divisi in tre categorie: segnali di pericolo, segnali di prescrizione, e segnali di semplice indicazione.
Segnali di pericolo Per quanto riguarda i segnali di pericolo, vengono confermati il formato triangolare ed i sei segnali introdotti dalla convenzione di Parigi del 1926 (cunetta, svolta, incrocio, passaggio a livello custodito, passaggio a livello incustodito, e il triangolo cavo generico) ma vengono introdotti due nuovi segnali: il segnale di pericolo generico (triangolo con simbolo di una barra verticale) e il segnale di precedenza (triangolo pieno avente un vertice rivolto verso il basso). Le convenzione non fissa il colore di tali segnalazioni, lasciando la libertà di adottare sia simboli chiari su fondo scuro che simboli scuri su fondo chiaro e di aggiungere un bordo colorato al segnale; gli esempi mostrati nell'allegato grafico mostrano triangoli bianchi con simboli neri.
Segnali di prescrizione Per quanto riguarda la segnaletica di prescrizione, vengono introdotti dodici nuovi segnali, suddivisi tra dieci segnali di divieto e due segnali di obbligo. Per ogni segnale viene adottata la forma circolare e la maggior parte di essi è caratterizzata da un bordo rosso e da sfondo bianco o giallo chiaro; fanno eccezione il segnale divieto di "Senso vietato" e "Divieto di sosta", rispettivamente a fondo rosso e blu, ed il segnale di "Senso obbligatorio", per cui viene libera la scelta dei colori (con la prescrizione che il rosso non sia dominante e, in caso di sfondo blu, che sia assente).
Segnali di indicazione semplice La convenzione introduce anche la nuova categoria dei segnali di indicazione semplice. I segnali di questa categoria sono di formato rettangolare (salvo per le punte di freccia dei segnali di orientamento). I colori di tali segnali sono facoltativi, con la prescrizione che il rosso non debba mai essere il colore predominante; pur lasciando la libertà di scelta, la convenzione specifica esplicitamente la preferenza per il colore blu per il segnale di "Posteggio permesso" e l'uso del bianco per il quadrato e l'orlo dei segnali di soccorso. Tutte le immagini mostrate nell'allegato grafico utilizzano sfondi blu e scritte e simboli bianchi (rossi nel caso dei segnali di pronto soccorso).
Applicazione e superamento La Convenzione venne ratificata da un totale di sedici stati, tutti europei ad eccezione dell'Egitto. Negli anni seguenti alla sua entrata in vigore, il Comitato permanente per la circolazione stradale produsse altre proposte di aggiornamento, ma le attività vennero fermate dallo scoppio della seconda guerra mondiale e dal conseguente scioglimento della Società delle Nazioni.
Nel secondo dopoguerra, la necessità di aggiornare le norme internazionali relative alla circolazione portò alla stipula della Convenzione di Ginevra sulla circolazione stradale del 1949; tale testo era corredato da un protocollo sulla segnaletica stradale che ampliava notevolmente la segnaletica prevista e che superava la vecchia convezione del 1931, che cessò formalmente la sua efficacia nel 1963.L'articolo 59 del protocollo sulla segnaletica del 1949 prevede la rinuncia alla convenzione del 1931 entro tre mesi per gli stati contraenti che ne siano parte.
Anche se la sua applicazione globale fu limitata, la convenzione di Ginevra del 1931 introdusse e normò per la prima volta il cosiddetto "sistema europeo" di segnalazioni stradali, uno dei due principali sistema di segnaletica in uso a livello mondiale oggigiorno.
Note
Bibliografia
Voci correlate Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale
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Collegamenti esterni
Categoria:Segnali stradali Categoria:Leggi e regolamenti del settore dei trasporti