Sapperichthys è un genere estinto di pesci ossei appartenente all'ordine Gonorynchiformes e alla famiglia Gonorynchidae. Visse durante il Cretaceo superiore, nel Cenomaniano, circa 100–94 milioni di anni fa. I suoi fossili sono stati rinvenuti nei calcari marini della Formazione Sierra Madre, presso la cava di El Chango, nello stato di Chiapas, in Messico. L'unica specie nota è Sapperichthys chiapanensis'.Cesar R. L. Amaral; Jesús Alvarado-Ortega; Paulo M. Brito (2013). "Sapperichthys gen. nov., a new gonorynchid from the Cenomanian of Chiapas, Mexico". In Gloria Arratia; Hans-Peter Schultze; Mark V. H. Wilson (eds.). Mesozoic Fishes 5 – Global Diversity and Evolution. Verlag Dr. Friedrich Pfeil. pp. 305–323. ISBN 978-3-89937-159-8.

Etimologia Il nome generico Sapperichthys è dedicato al naturalista e geologo tedesco Karl Theodor Sapper (1866–1945), pioniere degli studi geologici e paleontologici del Chiapas. Il suffisso greco ichthys significa "pesce". L'epiteto specifico chiapanensis fa riferimento allo Stato messicano del Chiapas, dove furono rinvenuti gli esemplari fossili.

Scoperta e materiali fossili La specie è nota grazie a due esemplari provenienti dai calcari cenomaniani della cava di El Chango, nella Formazione Sierra Madre del Chiapas. L'olotipo, catalogato come IHNFG 2986, consiste in un esemplare conservato parzialmente sul lato destro del corpo, al quale manca la regione posteriore oltre la pinna dorsale. Un secondo esemplare, IHNFG 2993, preserva la parte anteriore del corpo in vista ventrale, mentre la regione caudale e l'endoscheletro della coda non sono conservati.

Descrizione Sapperichthys chiapanensis era un gonorinchiforme di medie dimensioni, con una lunghezza stimata compresa tra 15 e 20 centimetri. L'animale possedeva numerose caratteristiche tipiche dei Gonorynchiformes, tra cui l'assenza delle ossa orbitosfenoide e basisfenoide, l'espansione laterale degli archi neurali anteriori e la presenza di tre serie di ossa intermuscolari. Mostrava inoltre caratteri diagnostici della famiglia Gonorynchidae, come l'osso frontale allungato e stretto nella maggior parte della sua estensione e la presenza di due placche di denti conici.

Il genere si distingueva dagli altri gonorinchidi per una combinazione unica di caratteristiche anatomiche. L'opercolo era arrotondato e dotato di un margine posteriore spinoso, mentre il subopercolo era liscio e fortemente espanso nella sua porzione mediana. Il metapterigoide era particolarmente ampio e la mandibola aveva una caratteristica forma a V, articolandosi in modo relativamente debole con l'angoloarticolare. Le supraneurali erano espanse, non entravano in contatto reciproco e risultavano debolmente articolate con gli archi neurali. La colonna vertebrale comprendeva circa quaranta vertebre e la pinna dorsale era sostenuta da undici raggi. Un'altra caratteristica distintiva era la testa dello iomandibolare, orientata verticalmente e di forma triangolare.

Classificazione Le analisi filogenetiche collocano Sapperichthys chiapanensis come il membro più basale conosciuto della famiglia Gonorynchidae. Questa posizione è supportata da diversi caratteri primitivi, tra cui la particolare configurazione delle supraneurali, l'opercolo arrotondato e la morfologia dello iomandibolare. All'interno della famiglia, Sapperichthys presenta alcune somiglianze con il genere fossile Charitopsis, condividendo la presenza di un margine opercolare spinoso. Tuttavia, Charitopsis possiede un opercolo triangolare, mentre quello di Sapperichthys è nettamente arrotondato. La combinazione dei suoi caratteri anatomici giustifica il riconoscimento di un genere distinto e suggerisce che esso rappresenti una forma molto antica della radiazione evolutiva dei gonorinchidi.

Paleoecologia I fossili di Sapperichthys provengono da depositi marini tropicali della Tetide occidentale. Durante il Cenomaniano, l'area oggi occupata dal Chiapas era sommersa da mari poco profondi ricchi di pesci ossei, squali, crostacei e altri organismi marini. La presenza di questo taxon in tali ambienti conferma che i gonorinchiformi avevano già raggiunto una notevole diversità ecologica e geografica nel corso del Cretaceo.

Significato paleobiogeografico La scoperta di Sapperichthys'' rappresenta il più antico record noto della famiglia Gonorynchidae in Nord America. La sua posizione filogenetica basale supporta l'ipotesi di un'origine tetidea della famiglia e forse dell'intero ordine Gonorynchiformes. Secondo gli autori della descrizione, la storia evolutiva dei gonorinchidi potrebbe essere stata strettamente collegata all'apertura del sistema marino Caraibi–Mediterraneo della Tetide. Questo scenario sarebbe stato caratterizzato da scambi faunistici bidirezionali tra la Tetide orientale, la Tetide occidentale e il Pacifico orientale fin dal Giurassico medio. Modelli biogeografici analoghi sono stati proposti anche per ammoniti, bivalvi, ittiosauri, plesiosauri e coccodrilli marini del Mesozoico, rafforzando l'ipotesi di una diffusione dei Gonorynchiformes nell'intera Tetide.

Note

Categoria:Gonorynchiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2013