Nel 2026 si sono svolte (o sono in programma) le seguenti elezioni.

Eventi elettorali Gennaio 11 gennaio: le elezioni parlamentari in Benin vedono la vittoria della totalità dei seggi da parte dei due partiti politici facenti parte della coalizione a supporto del Presidente uscente Patrice Talon, l’Unione Progressista per il Rinnovamento ed il Blocco Repubblicano. 15 gennaio: elezioni generali in Uganda. 25 gennaio: le elezioni parlamentari in Birmania, svoltesi in tre fasi con rispettivamente la terza tenutasi in questa data, la seconda il precedente 11 gennaio e la prima il 28 dicembre dell'anno precedente, vedono la vittoria schiacciante del Partito dell'Unione della Solidarietà e dello Sviluppo, affiliato alle Forze armate birmane, in entrambe le camere del Pyidaungsu Hluttaw, permettendo così alla giunta militare nata a seguito del colpo di Stato di cinque anni prima e guidata dal generale Min Aung Hlaing di consolidare, pur trasformandosi in un governo civile, il potere acquisito.

Febbraio 1º febbraio: elezioni generali in Costa Rica. 8 febbraio: le elezioni parlamentari in Giappone vedono la vittoria schiacciante del Partito Liberal Democratico guidato dalla Prima ministra Sanae Takaichi. António José Seguro, candidato del Partito Socialista, viene eletto Presidente del Portogallo al secondo turno delle presidenziali, grazie all’ottenimento del 66,84% dei voti. Il primo turno si era tenuto il precedente 18 gennaio. le elezioni parlamentari in Thailandia, tenutesi contemporaneamente ad un referendum costituzionale volto a conferire ai rappresentanti un potere costituente (accettato grazie all’ottenimento del 60,16% dei voti favorevoli), vedono la vittoria relativa del Partito Bhumjaithai guidato dal Primo ministro Anutin Charnvirakul. 11 febbraio: le elezioni generali a Barbados vedono la vittoria schiacciante del Partito Laburista guidato dalla Prima ministra Mia Mottley che, con il 69,83% dei voti ottiene, per la terza volta di fila, la totalità dei seggi nella Camera dell'assemblea. 12 febbraio: le elezioni parlamentari in Bangladesh, tenutesi contemporaneamente ad un referendum volto a sondare l’opinione pubblica su alcuni progetti di emendamento della Costituzione (accettato grazie all’ottenimento del 68,26% dei voti favorevoli), vedono la vittoria del Partito Nazionalista del Bangladesh guidato da Tarique Rahman col 51,09% dei voti, ponendo così fine all’amministrazione transitoria resasi necessaria a seguito delle violente proteste anti-governative che, poco meno di due anni prima, avevano costretto alle dimissioni ed alla fuga l’ex-Prima ministra autoritaria Sheikh Hasina. 22 febbraio: elezioni parlamentari in Laos.

Marzo 5 marzo: le elezioni parlamentari in Nepal vedono, a discapito dei partiti politici tradizionali, la vittoria del Partito Rastriya Swatantra guidato da Rabi Lamichhane, ponendo così fine all’amministrazione transitoria resasi necessaria a seguito delle violente proteste anti-governative che, sei mesi prima, avevano costretto alle dimissioni l’ex-Primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli. 8 marzo: le elezioni parlamentari in Colombia vedono la vittoria relativa della formazione Pacto Histórico por Colombia guidata dal Presidente uscente Gustavo Petro. prima data stabilita per i referendum federali in Svizzera di quest’anno. 15 marzo: elezioni parlamentari in Corea del Nord. Denis Sassou Nguesso, candidato del Partito Congolese del Lavoro e già Presidente della Repubblica del Congo, viene rieletto alle presidenziali grazie all’ottenimento di un plebiscitario 94,90% dei voti. elezioni parlamentari in Vietnam. 22 marzo: le elezioni parlamentari in Slovenia vedono la vittoria relativa di misura della formazione Movimento Libertà guidata dal Presidente del Governo uscente Robert Golob. 22-23 marzo: un referendum costituzionale in Italia, indetto sulla Riforma costituzionale Meloni-Nordio (proposta dal governo in carica), vede il rigetto di quest'ultima con il 53,24% dei voti, impedendone così la promulgazione definitiva. 24 marzo: le elezioni parlamentari in Danimarca vedono la vittoria relativa dei Socialdemocratici guidati dalla Ministra di Stato uscente Mette Frederiksen.

Aprile

10 aprile: Ismaïl Omar Guelleh, candidato del Raggruppamento Popolare per il Progresso e già Presidente di Gibuti, viene rieletto alle presidenziali grazie all’ottenimento del 97,01% dei voti. 12 aprile: le elezioni parlamentari in Ungheria vedono la vittoria di ampia misura del Partito del Rispetto e della Libertà guidato da Péter Magyar, portando così alle dimissioni il longevo Ministro presidente dell'Ungheria e capo del partito politico Fidesz, Viktor Orbán, dopo quattro mandati consecutivi e quasi sedici anni di governo. Romuald Wadagni, indipendente, viene eletto Presidente del Benin alle presidenziali, grazie all’ottenimento del 94,27% dei voti. 19 aprile: le elezioni parlamentari in Bulgaria vedono la vittoria a maggioranza assoluta della formazione Bulgaria Progressista, guidata dall'ex-Presidente della Repubblica Rumen Radev. 30 aprile: le elezioni generali ad Antigua e Barbuda vedono la schiacciante riconferma del Partito Laburista di Antigua e Barbuda guidato dal Primo ministro uscente Gaston Browne.

Maggio 12 maggio: le elezioni parlamentari nelle Bahamas vedono la riconferma del Partito Liberale Progressista guidato dal Primo ministro uscente Philip Davis. 17 maggio: le elezioni parlamentari a Capo Verde vedono la vittoria a maggioranza assoluta del Partito Africano dell'Indipendenza di Capo Verde guidato da Francisco Carvalho. 24 maggio: le elezioni parlamentari a Cipro vedono la vittoria relativa del Raggruppamento Democratico. 30 maggio: le elezioni parlamentari a Malta vedono la riconferma a maggioranza assoluta del Partito Laburista guidato dal Primo ministro uscente Robert Abela. 31 maggio: le elezioni parlamentari in Guinea vedono la vittoria schiacciante del partito Generazione per la Modernità e lo Sviluppo, affiliato al Presidente Mamady Doumbouya.

Giugno 1º giugno: le elezioni parlamentari in Etiopia vedono la vittoria schiacciante del Partito della Prosperità guidato dal Primo ministro in carica Abiy Ahmed Ali. 7 giugno: le elezioni parlamentari in Armenia vedono la vittoria a maggioranza assoluta della formazione Contratto Civile guidata dal Primo ministro uscente Nikol Pashinyan. le elezioni parlamentari in Kosovo vedono la vittoria relativa del partito politico Vetëvendosje! guidato dal Primo ministro Albin Kurti. si svolge il secondo turno delle elezioni generali in Perù. Il primo si era tenuto il precedente 12 aprile. 14 giugno: seconda data stabilita per i referendum federali in Svizzera di quest’anno. 21 giugno: Abelardo de la Espriella, indipendente di estrema destra, viene eletto Presidente della Colombia al secondo turno delle presidenziali grazie all’ottenimento del 49,66% dei voti.

Luglio 2 luglio: le elezioni parlamentari in Algeria vedono la vittoria relativa del Fronte di Liberazione Nazionale. 19 luglio: Carlos Vila Nova, indipendente sostenuto dal Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe/Partito Socialdemocratico e già Presidente di São Tomé e Príncipe, viene rieletto alle presidenziali grazie all’ottenimento del 55,97% dei voti.

Agosto 13 agosto: elezioni generali in Zambia. 23 agosto: le elezioni parlamentari in Kazakistan vedono la vittoria plebiscitaria della formazione politica Ädilet (ex-Amanat) a supporto del Presidente Qasym-Jomart Toqaev. 29 agosto: un referendum tenutosi in Islanda per sondare l’opinione pubblica in merito ad un’eventuale ripresa dei negoziati di adesione all'Unione europea viene respinto con il 52,84% dei voti.

Settembre 13 settembre: le elezioni legislative in Svezia vedono la vittoria di misura del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia guidato dall’ex-Ministra di Stato Magdalena Andersson e del relativo blocco di centro-sinistra. 20 settembre: le elezioni parlamentari in Russia vedono la riconferma schiacciante del partito politico Russia Unita, a supporto del Presidente in carica Vladimir Putin. 23 settembre: le elezioni parlamentari in Marocco vedono la vittoria relativa del Partito Autenticità e Modernità (PAM) guidato da Fatima-Zahra Mansouri, divenuta in virtù di ciò la prima donna Capo del Governo nel paese (e la seconda in Nordafrica dopo Najla Bouden Ramadan in Tunisia). 27 settembre: le elezioni parlamentari a Saõ Tomé e Príncipe vedono la vittoria relativa del Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe/Partito Socialdemocratico. terza data stabilita per i referendum federali in Svizzera di quest’anno.

Ottobre 3 ottobre: elezioni parlamentari in Lettonia. 4 ottobre: elezioni generali in Bosnia ed Erzegovina. 25 ottobre: secondo turno delle elezioni generali in Brasile. elezioni parlamentari in Serbia. 27 ottobre: elezioni parlamentari in Israele.

Novembre 3 novembre: elezioni parlamentari negli Stati Uniti d'America (elezioni di metà mandato). 7 novembre: elezioni parlamentari in Nuova Zelanda. 15 novembre: secondo turno delle elezioni presidenziali a Capo Verde. 21 novembre: secondo turno delle elezioni presidenziali in Bulgaria. 28 novembre: elezioni legislative in Palestina. 29 novembre: quarta data stabilita per i referendum federali in Svizzera di quest’anno.

Dicembre 5 dicembre: elezioni presidenziali in Gambia. 6 dicembre: elezioni generali in Guinea-Bissau dopo l’annullamento delle precedenti elezioni generali dopo il colpo di Stato dell’anno precedente. 13 dicembre: elezioni generali a Haiti.

Note

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